Frasi

Frasi di «L'osteria volante»

13 citazioni dal libro di Gilbert Keith Chesterton

Le frasi di «L'osteria volante» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «L'osteria volante»

E Noè diceva spesso a sua moglie, quando si sedeva a pranzo: / "Poco m'importa dove vada l'acqua, purché non vada nel vino!".
Io non so se Dio abbia fatto l'uomo per essere in tutto e per tutto felice. Ma Dio certamente vuole che gli uomini si divertano un po', ed io, per mio conto, intendo d'andare avanti divertendomi. Se non posso soddisfare il mio cuore, voglio almeno soddisfare il mio buon umore. (1962, p. 69)
I pensieri più profondi sono i più semplici. (1962, p. 102)
Ma essa notò che ciò che egli conosceva era sempre appena il frammento di un fatto. Ciò che costantemente egli mostrava di non conoscere, era la verità che si nascondeva dietro il fatto stesso. Ciò che egli non conosceva era l'atmosfera: era la tradizione. (1962, p. 137)
E tutte le verità che un uomo ha trovato come uomo di scienza, sono leggermente diverse dalle verità che ha trovato come uomo; perché la famiglia, gli amici, le abitudini, l'atmosfera sociale di un uomo hanno già avuto su di lui la loro influenza, prima che egli abbia imparato teoricamente cosa alcuna. (1962, p. 146)
Per un'anima mistica, ammesso che sia un'anima, il che non accade molto spesso, non vi è nulla di più suggestivo e di più simbolico che un poeta e un asino. E l'asino era proprio un vero asino; e il poeta un vero poeta; benché a volte i due si confondano facilmente. Non si saprà mai quale fu l'interesse dell'asino per il poeta. Ma l'interesse del poeta per l'asino era genuino: e sopravvisse anche a quella intervista privata nella solitudine e segretezza di un bosco. Ma credo che anche il poeta sarebbe rimasto illuminato se avesse potuto vedere il pallido volto spaventato dell'uomo seduto al volante. Se l'avesse visto, egli si sarebbe forse ricordato il nome o avrebbe forse incominciato a capire la natura di un certo animale che non è né un asino né un'ostrica; della creatura cioè che l'uomo tanto volentieri dimentica, da quando dimenticò Dio in un giardino. (1962, p. 189)
Ma più l'animo scopre / e più gli uomini credono.
"Vi sono due generi di idealisti – disse. – Quelli che idealizzano la realtà, e quelli, più rari, che convertono in realtà l'ideale." (1962, p. 201)
Ma l'asino l'aveva riconciliato con il paesaggio e nel suo terzo stato d'animo Dorian Winpole si accorse quanto era bello. Dopo un più attento esame sentì che quella bellezza aveva in sé qualche cosa di umano, o meglio sentì che era almeno per metà umana; l'aureola della luna calante dietro il bosco era bella perché era simile alla pallida aureola dei santi; e i giovani alberi avevano un certo che di nobile e di puro, perché tenevano le loro cime erette come vergini. A poco a poco nella sua anima s assiepavano delle idee a lui quasi totalmente sconosciute e specialmente un'idea che egli aveva udito chiamare "l'immagine di Dio". Gli sembrava che tutte le cose, all'asino alle felci, fossero nobilitate e santificate dalla loro somiglianza parziale con qualche altra cosa. Erano come disegni fatti da un bimbo; i primitivi semplici schizzi della Natura nel suo primo quaderno di pietra. (1962, p. 208)
"Gli aghi di Dio sono più soffici dei tappeti degli uomini." (1962, p. 209)
Mentre stava lottando con tali parole e tali pensieri, qualche cosa avvenne intorno a lui; qualche cosa che egli aveva descritto molte volte e che aveva letto in mille libri, ma che non aveva mai visto. Attraverso il fitto fogliame occhieggiò una debole, pallida luce, più misteriosa ancora del chiarore lunare. Entrò attraverso le innumerevoli porte e finestre del bosco, timida e silente, ma fiduciosa. La sua bianca veste si rigò d'oro e porpora; il suo nome era: alba. (1962, p. 210)
Il trovare e il combattere il male è il principio di ogni allegria, e anche di ogni farsa. (1962, p. 211)
In tutti i paesi del mondo i ricchi sono proprio la feccia, la parte peggiore della popolazione. (cap. XV; 2012)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026