Frasi

Frasi di «La presenza di Orfeo»

13 citazioni dal libro di Alda Merini

Le frasi di «La presenza di Orfeo» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «La presenza di Orfeo»

Mi hai suscitato dalle scarse origini / con richiami di musica divina, / mi hai resa divergenza di dolore, / spazio per la tua vita di ricerca / per abitarmi il tempo di un errore... (Lettere)
Sarai alle soglie piano e divinante / di un mistero assoluto di silenzio, / ignorando i miei limiti di un tempo, / godrai il possesso della sola essenza. (La presenza di Orfeo)
Così, nelle tue braccia ordinatrici / io mi riverso, minima ed immensa; / dato sereno, dato irrefrenabile, / attività perenne di sviluppo. (La presenza di Orfeo)
Ardo di mille musiche diverse / ma dove è tempo di un incontro nuovo, / resiste il "poter essere" di te. (Lirica)
Quando si ha in noi il ricordo del passato / e l'ansia del futuro, / Cristo, la morte beve / da noi l'eterno suo sostentamento... (La sosta)
Amo i colori, tempi di un anelito / inquieto, irresolvibile, vitale, / spiegazione umilissima e sovrana / dei cosmici "perché" del mio respiro. (Colori)
Dalla tua adolescenza / fatta di lunghi brividi ai capelli / e d'usignoli infitti alle tue palme, / sgorgava la vertigine di un giglio / esalante profumo di domanda. (S. Teresa del Bambino Gesù)
E, dopo, rose, rose di stupore, / placide nevicate d'innocenza, / variare d'onde al largo dei tuoi occhi. (S. Teresa del Bambino Gesù)
Lasciando adesso che le vene crescano / in intrichi di rami melodiosi / inneggianti al destino che trascelse / te fra gli eletti a cingermi di luce... (Lasciando adesso che le vene crescano)
Non è ancora per me giunto il momento / di riposare queste membra stanche / sull'iniziale della fissità! (Il pericolo)
La notte: quante mai disconoscenze / mi spinsero ad urlare questo frutto / di dannata certezza, / quante dalle mie braccia dolorose / angosce risollevo / ad affogare in turbini sanguigni! (La notte)
Ti vedo, Estasi ripida dell'oro, / flusso di gemma alzata all'agonia; / il Tuo Unico Senso / occhieggia misterioso e ineluttabile / dietro cieca persiana. (Estasi di san Luigi Gonzaga)
E forse staccherò dalle radici / la rimossa speranza dell'amore, / ricorderò che frutto d'ogni / limite umano è assenza di memoria, / tutta mi affonderò nel divenire... (Sarò sola?)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026