Frasi

Frasi di «Le nuove Mille e una notte»

35 citazioni dal libro di Robert Louis Stevenson

Le frasi di «Le nuove Mille e una notte» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Le nuove Mille e una notte»

– È nella mia natura – replicò il principe, – guardare non tanto alla natura del dono quanto allo spirito con cui è fatto. (Storia del giovane con le paste alla crema)
Il diavolo, contateci pure, può fare le cose da signore. (principe Florizel: Storia del giovane con le paste alla crema)
C'era solo una comodità in più che mancava al comfort moderno: un modo agevole e decoroso di abbandonare la scena; la scala di sicurezza per la libertà, o, come ho appena detto, l'ingresso particolare della Morte. (giovane: Storia del giovane con le paste alla crema)
[...] le più futili motivazioni d'un suicidio sono spesso le più pesanti da sostenere. (presidente: Storia del giovane con le paste alla crema)
La gente si gingilla con l'amore. Ora, io nego che l'amore sia una passione forte. La paura è una passione forte; è con la paura che dovete baloccarvi se volete gustare i piaceri più intensi della vita. (Malthus: Storia del giovane con le paste alla crema)
Cosa si nasconde negli abiti d'un grande potente se non un uomo? (principe Florizel: Storia del giovane con le paste alla crema)
– Geraldine – disse il principe, – mi avete salvato, contravvenendo a un esplicito ordine da parte mia, e avete fatto bene. Non vi sono debitore soltanto della vita ma di una lezione [...]. (Storia del giovane con le paste alla crema)
A una donna che ama, all'inizio piace essere obbedita, sebbene trovi poi la sua gioia nell'obbedire. (signora: Storia del medico e del baule di Saratoga)
La vita dell'uomo è cosa tanto piccola da togliere e cosa tanto importante da usare! (principe Florizel: L'avventura degli hansom cabs)
Ahimè! – esclamò, – cos'è più deludente nella vita di una vittoria? (principe Florizel: L'avventura degli hansom cabs)
Una donna può ottenere il perdono di un intero anno di disubbidienze con una sola abile sottomissione. (lady Vandeleur: Storia di una scatola da cappelli; 2017)
Ci son momenti in cui anche il meno coraggioso sa diportarsi con intrepidezza e decisione, e il più cauto sbarazzarsi della sua prudenza per appigliarsi a folli e temerarie risoluzioni. (Storia d'una scatola da nastri; 1944)
Spesso azioni decisive furono operate d'un tratto e senza che vi pigliasse parte la ragione. (Storia d'un giovane prete; 1944)
Confesso ch'io non credo gran che all'utilità dei libri, tranne di quelli che leggo in ferrovia; quantunque non nego vi siano molti buoni trattati sull'astronomia, sullo studio delle sfere, sull'agricoltura e sull'arte di fare fiori di carta. Ma sulla vita vera e propria, credo non trovereste nulla di buono... (principe Florizel: Storia d'un giovane prete; 1944)
Ho appreso a conoscere il mondo [...] ed ora comprendo come voi abbiate mille motivi per sorprendere la mia buona fede; non uno per trattarmi lealmente. (mr. Rolles: Storia di una casa con le persiane verdi; 1944)
[...] vi considero con la più perfetta indifferenza, direi quasi con avversione [...]. (mr. John Vandeleur a Francis Scrymgeour: Storia di una casa con le persiane verdi; 1944)
Un uomo può ritrovarsi in mille avversità, [...] ma se ha cuor nobile e intelletto sereno, gli riuscirà sempre di trarsene d'impaccio con onore. (principe Florizel: Storia di una casa con le persiane verdi; 1944)
[...] gli anni portan disgrazia ai malvagi. (principe Florizel; Storia di una casa con le persiane verdi; 1944)
[...] il mondo è vasto e pieno di bellezza e di gioia, e sconfinata quindi la sua facoltà di compensazione. (principe Florizel: L'avventura del principe Florizel e di un detective; 1944)
Uno che saprebbe rifiutare il dono di un milione può arrivare a patteggiare il suo onore per un impero o un amore di donna [...]. (principe Florizel; L'avventura del principe Florizel e di un detective; 1944)
Questo mondo è proprio un luogo di prove e di cimenti. (detective: L'avventura del principe Florizel e di un detective; 1944)
[...] le passioni e le complicazioni della vita trascinano via con sé l'onestà dei deboli. (principe Florizel: L'avventura del principe Florizel e di un detective; 1944)
Fare appello al pericolo che corre non è un buon sistema per liberarsi di un giovane coraggioso. (III)
[...] il tempo passa in fretta per gli innamorati [...]. (V)
[...] Northmour [...] come tutti i liberi pensatori subiva molto l'influenza della superstizione [...]. (VII)
Quando nella vita ci accade qualche buona ventura, non è il caso di star a sottilizzare sul perché e sul come ci sia capitata, poiché l'utile immediato che ne ricaviamo sembra sufficiente motivo per farci accettare per buoni anche i più stravaganti rivolgimenti e le più matte incongruenze di queste nostre sublunari faccende.
Quando l'uomo è su un bel cammino, e vede la vita dispiegarglisi davanti, gli sembra d’esser la creatura più importante della terra. Il suo cavallo gli annitrisce, le trombe squillano, le ragazze si fanno alla finestra per rimirarlo quand'egli entra in città cavalcando alla testa del suo drappello. Riceve dimostrazioni di fiducia e di stima, alcune volte per lettera, altre a parole, da persone di grand'affare che gli capitano fra capo e collo. Non è quindi da meravigliare se la testa alcun poco gli gira. Ma, una volta ch'è morto, fosse stato valente come Ercole o saggio come Salomone, chi più si ricorda di lui? Dieci anni fa, in una molto feroce mischia, mio padre cadde insieme ai suoi cavalieri; ebbene, io credo che di nessuno d'essi, che neppure del luogo del combattimento, v'è più chi si ricordi al mondo! No, no, signora, più v'andate avvicinando alla morte, più v'accorgete ch'essa è una buia e polverosa stanza dove v’han chiuso dietro per sempre la porta. (Denis de Beaulieu)
Egli era divenuto ladro così come un altro diventerebbe il più onesto de' cittadini, per quell'imperiosa legge che governa il destino degli umani paperi e degli umani somari.
In molti modi una natura d'artista si dimostra inadatta alla vita pratica.
Per colui ch'è abituato a scialacquare, il danaro è cosa così viva, così reale e un così rado velo lo sepàra dai suoi godimenti! V'è un limite soltanto alla sua fortuna: quello del tempo, e un prodigo è ricco quanto un imperatore di Roma, fin che n'ha da spendere. Ragione per cui perdere il suo danaro è per costui il più barbaro dei contrattempi, come piombare dal cielo in inferno, dal tutto nel nulla, in un amen...

Citazioni su Il diamante del Rajà

Impossibile identificarsi con il principe Florizel delle Notti Arabe, come è impossibile identificarsi passionalmente con il re di quadri delle carte francesi. Come al re di quadri, spetta a Florizel un destino intricatissimo, fitto di innumerevoli casi; ma alla fine egli uscirà vergine, non logorato da alcun evento, idoneo a nuovi giochi, infinitamente. (Giorgio Manganelli)
La docile e ampia presenza del principe Florizel di Boemia, quel misterioso monarca poco avvezzo a governare, è trattata con una specie di vasta e vaga riserva diplomatica, simile all'incubo confuso di un vecchio cortigiano cosmopolita. Il principe stesso sembra aver palazzi in ogni Paese; tuttavia l'ironico lettore sospetta, con metà del suo cervello, che egli non sia niente di più di un tabaccaio presuntuoso, che Stevenson poteva aver incontrato in Rupert Street e aveva scelto per farne l'eroe di una barzelletta. Questa doppia impressione, come quella del vero sognatore, viene suggerita con abilità straordinaria senza che la leggerezza del racconto sia mai aggravata dal peso del dubbio. L'ironia che nasce dalla colossale condiscendenza di Florizel non crea soltanto un personaggio nuovo, ma anche un nuovo tipo di personaggio. Si trova a metà fra realtà e irrealtà: è una specie di solida impossibilità. (Gilbert Keith Chesterton)
Lo Stevenson, con la sua ariostesca ironia e squisitezza d'arte, fu tra i primi ad avviare cotesta forma verso un destino superiore; allorché nel Club dei Suicidi e nel Diamante del Rajah inventò quel sorprendente deus ex machina ch'è Florizel principe di Boemia, arbitro metafisico tra la virtù e il vizio. (Emilio Cecchi)

Citazioni su Il padiglione sulle dune

Mentre questo racconto gli sgorgava dalla penna, molti ambiziosi progetti e fantasie non ancora sedimentate dovevano far ressa nella mente dello Stevenson. Non inseguiva il disegno di una trama ordinata o, almeno, perfettamente definita: le sue inesplicite contraddizioni si riflettono sopra tutta una vicenda che giustappone temi diversi, sottili intarsi psicologici e spunti tipici della narrativa d'azione. Questi, bisogna aggiungere, fanno centro attorno alla sentita figura del protagonista, che finisce così col portare il peso di tutta la storia. (Antonio Debenedetti)
The Pavilion on the Links è un grande gioco a nascondersi giocato da adulti: si nascondono e si spiano tra loro i due amici, e il loro gioco ha per posta la donna; e si nascondono e si spiano i due amici e la donna da una parte e i misteriosi nemici dall'altra, in un gioco che ha per posta la vita d'un quarto personaggio che non ha altro ruolo che quello di nascondersi, in un paesaggio che pare fatto apposta per nascondersi e spiarsi. (Italo Calvino)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026