Frasi
Frasi di «Le relazioni pericolose»
15 citazioni dal libro di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos
Le frasi di «Le relazioni pericolose» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Le relazioni pericolose»
C'è nella sventura un termine oltre il quale la stessa amicizia aumenta le nostre pene, non le può guarire. Quando le ferite son mortali, ogni soccorso è inumano. (1976, p. 331)
Dunque non esiste davvero una donna che non abusi del potere che ha saputo conquistare! E anche voi, voi che chiamavo così spesso la mia indulgente amica, finite col non esserlo, e non temete di attaccarmi nell'oggetto dei miei affetti! (2013)
L'amore, l'odio, non avete che da scegliere, dormon tutti sotto lo stesso tetto; potete, sdoppiando la vostra vita, carezzare con una mano e con l'altra colpire. (1976, p. 158)
L'umanità non è perfetta in nessun caso, né nel male né nel bene. Lo scellerato ha le sue virtù, come l'uomo onesto ha le sue debolezze. (2013)
L'uomo gode della felicità che prova, la donna di quella che procura. (2010)
Dove ci conduce la vanità? Il savio ha mille ragioni quando afferma che la vanità è la nemica della felicità. (1976, p. 334)
La speranza della vendetta rasserena il mio animo. (1989, p. 13)
Quanto vi dico, me lo vedete praticare di continuo; e voi dubitate della mia prudenza? Ebbene, ricordatevi di quando cominciavate a farmi la corte; mai omaggio mi lusingò tanto: vi desideravo ancor prima di avervi visto. Sedotta dalla vostra reputazione, mi sembrava che mancavate alla mia gloria; ardevo dal desiderio di combattere con voi corpo a corpo. Siete il solo dei miei capricci che abbia mai preso per un attimo il sopravvento su di me. Eppure, se aveste voluto rovinarmi, quali mezzi avreste trovato? Dei vani discorsi che non lasciano nessuna traccia dietro di sé, che la vostra stessa reputazione avrebbe contribuito a rendere sospetti, e una serie di fatti inverosimili, il cui racconto sincero avrebbe avuto l'aria di un romanzo mal imbastito.
A dire il vero vi ho rivelato poi tutti i miei segreti: ma sapete quali interessi ci uniscono, e se di noi due sono io che devo essere tacciata d'imprudenza. (lettera 81, La marchesa di Merteuil al visconte di Valmont; 2013)
Non vi ricordate più che l'amore è, come la medicina, soltanto l'arte di aiutare la natura?
O godimento delizioso! t'imploro per la mia felicità e anzitutto per la mia pace. Qual fortuna per noi che le donne si difendano così male. Accanto a loro non saremmo che timidi schiavi. (1989, p. 17)
Per quel che serve un marito, uno vale sempre l'altro; e anche il più scomodo è sempre meno fastidioso di una madre. (2013)
Quale Dio osava invocare? Ce n'è forse uno abbastanza potente contro l'amore? (2013)
Quale rivale dovete combattere? marito! Non vi sentite umiliato di fronte a questa sola parola? Che vergogna se fallite! e quanto poca gloria nel successo!
Quando una donna colpisce il cuore di un'altra, sbaglia raramente a cogliere il punto sensibile, e la ferita è incurabile. (2013)
Si possono citare dei brutti versi quando sono di un grande autore. (1999, p. 13)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026