Frasi

Frasi di «Lo Hobbit»

13 citazioni dal libro di J. R. R. Tolkien

Le frasi di «Lo Hobbit» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Lo Hobbit»

Lontan sui monti fumidi e gelati / in antri fondi, oscuri, desolati, / prima che sorga il sol dobbiamo andare / a riaver l'arpe e l'oro a noi strappati. (J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit (illustrato) Con le illustrazioni di Alan Lee, Bompiani, 2012)
Il re degli antri che stan sotto il monte / e delle rocce aride scavate, / che fu signore delle argentee fonti, / queste cose riavrà, già a lui strappate!
Radici invisibili ha,
più in alto degli alberi sta,
lassù fra le nuvole va
e mai tuttavia crescerà. (1990, p. 93)
Trenta bianchi destrier
su un colle rosso
battono e mordono,
ma nessuno si è mosso. (1990, p. 93)
Non ha voce e grida fa,
non ha ali e a volo va,
non ha denti e morsi dà,
non ha bocca e versi fa. (1990, p. 93)
Un giorno un occhio in un azzurro viso
vide un altr'occhio dentro a un verde viso:
«Quell'occhio è come me, però è laggiù,
mentre il mio occhio se ne sta quassù». (1990, p. 94)
Vedere non si può e neanche sentire
fiutare non si può e neppure udire.
Sta sotto i colli, sta dietro le stelle
ed empie tutti i vuoti, tutte le celle.
Per primo viene, ultimo va,
a vita e a riso termine dà. (1990, p. 94)
Senza coperchio, chiave, né cerniera
uno scrigno cela una dorata sfera. (1990, p. 95)
Vive senza respirare,
freddo come morte pare,
beve ma non è assetato,
non tintinna corazzato. (1990, p. 95)
Senza-gambe sta su Una gamba, Due-gambe vi siede accanto su Tre-gambe, Quattro-gambe ne prende un po'. (1990, p. 96)
Questa cosa ogni cosa divora,
ciò che ha vita, la fauna e la flora;
i re abbatte e così le città,
rode il ferro, la calce già dura;
e dei monti pianure farà. (1990, p. 97)
Che cos'ho in tasca? (1990, p. 97)
"No!" disse Thorin. "In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!"
Allora Bilbo si allontanò, e se ne andò in disparte; tutto solo si sedette avvolto in una coperta e, lo crediate o no, pianse finché i suoi occhi non furono rossi e roca la voce. (2004, p. 362)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026