Le frasi di «Lo Hobbit» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Lo Hobbit»
Lontan sui monti fumidi e gelati / in antri fondi, oscuri, desolati, / prima che sorga il sol dobbiamo andare / a riaver l'arpe e l'oro a noi strappati. (J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit (illustrato) Con le illustrazioni di Alan Lee, Bompiani, 2012)
Il re degli antri che stan sotto il monte / e delle rocce aride scavate, / che fu signore delle argentee fonti, / queste cose riavrà, già a lui strappate!
Radici invisibili ha,
più in alto degli alberi sta,
lassù fra le nuvole va
e mai tuttavia crescerà. (1990, p. 93)
Trenta bianchi destrier
su un colle rosso
battono e mordono,
ma nessuno si è mosso. (1990, p. 93)
Non ha voce e grida fa,
non ha ali e a volo va,
non ha denti e morsi dà,
non ha bocca e versi fa. (1990, p. 93)
Un giorno un occhio in un azzurro viso
vide un altr'occhio dentro a un verde viso:
«Quell'occhio è come me, però è laggiù,
mentre il mio occhio se ne sta quassù». (1990, p. 94)
Vedere non si può e neanche sentire
fiutare non si può e neppure udire.
Sta sotto i colli, sta dietro le stelle
ed empie tutti i vuoti, tutte le celle.
Per primo viene, ultimo va,
a vita e a riso termine dà. (1990, p. 94)
Senza coperchio, chiave, né cerniera
uno scrigno cela una dorata sfera. (1990, p. 95)
Vive senza respirare,
freddo come morte pare,
beve ma non è assetato,
non tintinna corazzato. (1990, p. 95)
Senza-gambe sta su Una gamba, Due-gambe vi siede accanto su Tre-gambe, Quattro-gambe ne prende un po'. (1990, p. 96)
Questa cosa ogni cosa divora,
ciò che ha vita, la fauna e la flora;
i re abbatte e così le città,
rode il ferro, la calce già dura;
e dei monti pianure farà. (1990, p. 97)
Che cos'ho in tasca? (1990, p. 97)
"No!" disse Thorin. "In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!"
Allora Bilbo si allontanò, e se ne andò in disparte; tutto solo si sedette avvolto in una coperta e, lo crediate o no, pianse finché i suoi occhi non furono rossi e roca la voce. (2004, p. 362)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026