Le frasi di «Nessuno si salva da solo» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Nessuno si salva da solo»
Si chiede quando sono diventati così pesanti. Quando la fusione delle loro energie scompensate ha prodotto quella lega di piombo.
Delia era esattamente così. Una creature all'avanguardia, intrisa di dolori contemporanei, ma con un cuore calmo da qualche parte sotto i suoi pullover larghi. Un cuore remoto, fermo eppure sempre scosso dai movimenti del mare, come un'ancora.
È uno sbaglio andare a istinto. Ti porta fino a un certo punto, poi ti molla. Quando cominci a indurirti non hai più nulla, l'istinto muore giovane. Si trasforma in sospetto. E tu resti un semplice ignorante in balia delle tue menomazioni.
Da morta avrebbe potuto amarla immensamente, lo sentiva. Era la vita a dividerli, il sangue che pompava ancora troppo forte.
Ma non ce la fai mai per i bambini. E loro lo sanno che non contano, s'industriano. Mettono le tazze per la colazione, spiano gli sguardi, i silenzi. Danno il bacio di qua e di là, con il terrore di sbagliare momento, di sbagliare guancia. Aspettano anche loro. Che l'amore torni.
E adesso sapeva cosa aveva cercato. Semplicemente il mondo prima della nascita.
Delia solleva una mano per mettersi i capelli dietro l'orecchio. Gae s'accorge solo adesso che ha cambiato riga. L'ha tolta dal centro e l'ha spostata da una parte. Forse perché anche lei si è spostata da una parte, quella della sua solitudine.
Forse è quello che serve per andare avanti. Una sorta di impianto di depurazione, che disintegra il sedimentario, non fa scendere niente di duro. Si resta più lievi, persino più puri.
Come gli manca uno sguardo così. Se non lo conosci vivacchi e non ti manca. Ma se una stronza ti ha posato addosso quelle ali lì, ti ha fatto sentire l'eroe di una sceneggiatura temeraria, rimani tutta la vita un mendicante che va in giro a cercare quelle palpebre che si aprono solo per guardarti e si chiudono per imprigionarti.
La psiche come un mare chiuso, fa i suoi viaggi interni. Propone sempre nuove soluzioni, per salvaguardare i tuoi inganni.
Nessuno si salva da solo. Possono sentire l'eco di quelle parole cadere davanti ai loro passi. Una condanna o un conforto.
Non bisognerebbe mai tornare nei luoghi. Nei santuari. Non bisognerebbe mai fare quel micidiale passo indietro.
Sono caduti dalla roccia più alta lui e Delia, e sotto l'acqua era poca. Si guardano e non sanno se resteranno immobilizzati a vita, in sedia a rotelle spinti da qualche buon cuore, o soltanto claudicanti. Certo è stato un bel salto. Cazzo come ci credevano, di trovarsi sotto un oceano sterminato, tutto per loro.
Stava lì appostata con gli occhi a guardarlo fisso in attesa di chissà quale eternità.
Questo è il momento clou.Quando vi siete uccisi e continuate a vivere.
Sei ostaggio di te stesso, delle tue mancanze.
Non ha senso andare nella direzione opposta del tuo stato d'animo.
E' inutile indagare le occasioni mancate.Non sai mai se ti sei salvato dalla morte, o ti sei perso la vita vera.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026