Le frasi di «Non ci sono solo le arance» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Non ci sono solo le arance»
«Non ti sposerai mai» disse, «questo è certo. E non troverai mai pace.»
«Quello che sembra una cosa» mi diceva «può benissimo essere un'altra.» Mi tornò in mente il mio igloo di bucce d'arancia. «Se ti concentri abbastanza a lungo» mi spiegava, «è molto probabile che quanto hai immaginato diventi realtà.» E si batteva la fronte. «È tutto nella nostra mente.»
Un giorno, pensavo, mi innamorerò anch'io. Poi, alcuni anni dopo, per errore lo feci sul serio.
Molto spesso la storia è un modo di negare il passato.
La carne brucia, le foto bruciano e la memoria cos'è? Nient'altro che il vaneggiamento imperfetto di stolti che non vogliono convincersi della necessità di dimenticare.
«Dove sono?» «Dove finiscono tutti coloro che non riescono a prendere una decisione importante. Questa è la città delle Occasioni Perdute e qui siamo nella stanza della Decisione Finale. Vedi, puoi salire finché vuoi, ma se hai già commesso l'Errore Fondamentale ti ritroverai inevitabilmente qui, in questa stanza. Puoi cambiare ruolo, certo, ma non condizione. È troppo tardi per farlo. Addio, adesso tocca a me fare il compratore.»
Tutto a quanto pareva dipendeva dal fatto che mi piacevano le persone sbagliate.
Allora non riuscivo a immaginare cosa ne sarebbe stato di me, e non me ne importava. Non sarebbe stato il giorno del giudizio, soltanto un altro giorno.
«Non hai mai pensato di tornare?» Che domanda stupida! Ci sono fili che ti aiutano a ritrovare la strada del ritorno e altri intesi a trascinarti indietro. La mente è attratta da quel richiamo ed è difficile sottrarvisi.
Molta gente torna indietro ma non sopravvive perché sente il richiamo di due diverse realtà. E questo è troppo. Si può mettere sotto sale il proprio cuore o ucciderlo, oppure si può scegliere una delle due realtà. In ogni caso c'è molto dolore.
Ritornare dopo molto tempo fa impazzire, perché a chi si è lasciato alle spalle dà fastidio che tu sia cambiato, ti trattano come hanno sempre fatto, ti accusano di essere indifferente, mentre tu sei semplicemente differente.
Ciascuno pensa che la propria situazione sia la più tragica di tutte.
Io ho una teoria: ogni volta che si fa una scelta importante, la parte di sé che ci si lascia alle spalle continua l'altra vita che si sarebbe potuta avere. Le emanazioni di certe persone sono molto forti, alcuni riescono a crearsi un doppio al di fuori del proprio corpo.
Se io uso una sostanza metafisica per dar corpo ai miei pensieri, potrei trovarmi in più luoghi contemporaneamente ed esercitare la mia influenza su tante cose diverse.
È possibile che io non sia affatto qui e che le varie parti di me, inseguendo tutte le scelte che ho e che non ho fatto, per un attimo si sfiorino.
Forse per un po' queste identità si sono confuse. Io non sono andata avanti o indietro nel tempo, ma l'ho attraversato per raggiungere quella che avrei potuto essere, recitando la sua parte.
Così com'è, non riesco a fermarmi, ho bisogno di una persona appassionata, pronta ad amarmi fino alla morte, che sappia che l'amore è forte quanto la morte e mi stia accanto per sempre. Una persona disposta a distruggermi e a farsi distruggere da me.
L'estensione ignota dei miei bisogni mi spaventa. Non so quanto grandi siano o quanto alti, so solo che non vengono soddisfatti. Se vuoi misurare la circonferenza di una goccia d'olio puoi usare la polvere di licopodio. Ecco cosa cercherò. Un barattolo di polvere di licopodio da spargere sui miei bisogni per scoprire quanto sono grandi.
Ma la storia è come una stringa piena di nodi, tutto quello che puoi fare è ammirarla e magari aggiungervi un altro nodo. La storia è un'amaca su cui dondolarsi, è un gioco di società per i giorni di pioggia. È la cuccia di un gatto.
Non esiste scelta che non comporti una perdita.
Forse fu la neve, il cibo, o la difficoltà della mia vita che mi fecero sperare di addormentarmi per risvegliarmi con il passato intatto. Sembrava che avessi corso su un grande cerchio per poi ritrovarmi esattamente al punto di partenza.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026