Frasi

Frasi di «Non ti muovere»

18 citazioni dal libro di Margaret Mazzantini

Le frasi di «Non ti muovere» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Non ti muovere»

Sei arrivata dal fondo del viale, in volata verso l'incrocio. Ce l'avevi quasi fatta, e quello della macchina ce l'aveva quasi fatta a schivarti. Ma c'era fango per terra, guano oleoso di storni in raduno. Le ruote della macchina hanno slittato dentro quella crosta sdrucciolevole, poco, ma quel poco è bastato a sfiorare il tuo scooter. Sei andata su verso gli uccelli e sei tornata giù dentro la loro merda, e insieme a te è tornato il tuo zaino con gli adesivi. (p. 7)
Un piccolo gemito ti è uscito dalle labbra insieme a un bozzolo di schiuma rosata, mentre te ne andavi dalla vita vigile. C'era traffico, l'ambulanza ha tardato. Tu non avevi più fretta. Eri ferma dentro la tua giacca di pelo come un uccello senza vento. (p. 8)
Il coraggio, Angela, appartiene agli amori nuovi, gli amori vecchi sono sempre un po' vili. (p. 43)
La fedeltà non è un valore degli anni ragionati. L'infedeltà sì, perché richiede precauzione, parsimonia, discrezione, e ogni sorta di qualità senili. (p. 44)
Mi sono accanito contro il mio destino, ho lottato a piene mani contro di lui che mi scacciava dai miei sogni, mi buttava in un altro verso. (p. 46)
Non so, figlia mia, dove vanno le persone che muoiono, ma so dove restano. (p. 47)
[...] l'indulgenza è un frutto che cade a terra già cariato. (p. 53)
Gli amori nuovi sono pieni di paure, Angela, non hanno un posto nel mondo e non hanno capolinea. (p. 108)
Non saprò mai quanti uomini l'hanno amata prima di me, ma so che ognuno di loro, accudendola o scalfendola, ha contribuito a plasmarla, a farla così com'è. (p. 114)
Io ho già deciso, io ti amo. E se vuoi la mia testa, dammi un'accetta, ti darò la testa di un uomo che ti ama. (p. 151)
Il vento trascina lontano tutto ciò che credevo di volere. Sono un disgraziato a spasso nella vita. (p. 165)
Non crucciarti, Italia, la vita è questa. Attimi superbi di vicinanza e poi gelide folate di vento. E se tu soffri laggiù, oltre l'ultimo faraglione di cemento, la tua sofferenza mi è ignota in questa distanza, ed estranea. Che importa se sei gravida di un mio sputo sporco? Stanotte sei sola con il tuo bagaglio sotto la pensilina di un treno che se ne va, che hai perduto. (p. 180)
I suoi occhi si muovono sotto le lacrime come due pesci in un mare troppo stretto. (p. 200)
E quando quella mano fredda, come la pietra dov'era posata, si ferma sulla mia guancia, io so che la amo. La amo, figlia mia, come non ho mai amato nessuno. La amo come un mendicante, come un lupo, come un ramo di ortica. La amo come un taglio nel vetro. La amo perché non amo che lei, le sue ossa, il suo odore di povera. (p. 227)
Perché la mia vita è stata tutta così, piena di piccoli segni che mi vengono a cercare. (Italia; p. 231)
La vita è un deposito di scatole vuote, mancate. Siamo quello che resta, quello che abbiamo arraffato. (p. 245)
Ero felice, non ci si accorge mai di esserlo, Angela, e mi chiesi perché l'assimilazione di un sentimento così benevolo ci trovi sempre impreparati, sbadati, tanto che conosciamo solo la nostalgia della felicità, o la sua perenne attesa. (p. 258)
Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te. (p. 264)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026