Frasi

Frasi di «Pharsalia»

13 citazioni dal libro di Marco Anneo Lucano

Le frasi di «Pharsalia» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Pharsalia»

La grandezza precipita su se stessa. (I, 81)
Lucano, La guerra civile, a cura di R. Badalì, Torino, UTET, 2006.
La virtù emulatrice lo stimolò. (I, 120)
La causa del vincitore piacque agli dei, quella del vinto a Catone. (I, 128)
Resta l'ombra del gran nome. (I, 135)
Parendogli nulla aver fatto se qualcosa ancora restasse a fare. (II, 657)
L'indigenza di chi serve danneggia non se stessa, ma il padrone. (III, 152)
Riconoscere che il morire sia motivo di felicità è consentito soltanto a coloro sui quali incombe la fine prossima: gli dei infatti nascondono ciò a quelli destinati a vivere ancora, perché possano continuare a farlo. (IV, 517-520)
Con l'ardire si può nascondere un grande timore. (IV, 702)
La paura del male futuro ha spinto molti nei rischi più gravi. (VII, 104-105)
Saper morire (darsi la morte) è la sorte migliore per un uomo, ma la seconda è esserne costretto. (IX, 211)
Giove è tutto quello che vedi ed ogni movimento che compi. (IX, 580)
Ne sparirono perfino le rovine. (IX, 969)
Non vi è sasso che non abbia il suo nome. (IX, 973)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026