Frasi

Frasi di «Pochi inutili nascondigli»

21 citazioni dal libro di Giorgio Faletti

Le frasi di «Pochi inutili nascondigli» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Pochi inutili nascondigli»

Le parole scritte sono segni neri che camminano sul bianco, sono formiche messe in fila che procedono pagina dopo pagina verso un posto che nessuno conosce.
La realtà disegna a volte mostri ben peggiori e quando succede non si può strappare il disegno perché tutto finisca.
A quel mondo oscuro Marco si abbandonò e il buio lo accolse perché al buio ormai apparteneva.
C'è stato un periodo in cui tutto pareva immobile nella sua perfezione, come se il tempo non fosse in movimento ma fissato sulla cartolina di un'estate felice.
Ognuno di loro due aveva pagato un prezzo enorme per cercare di mantenere intatta dentro di sé quella componente infantile che teme i mostri e crede nella magia.
Dove sono le notti passate con così tante stelle e così tanta luna accese contemporaneamente in un cielo senza luna e senza stelle? Dimmi dove e quando ho iniziato a perderti dove e quando hai iniziato a perdermi dove e quando se non in questo letto di spine in una casa che non so e che non oso ascoltare mentre respira col mio respiro dove e quando potro dormire di nuovo senza incontrarti ancora e ancora e ancora. Dove e quando potrò smettere di ucciderti per ricominciare a vivere?
Che ne è stato Ivana della tenerezza che sentivo e dell'amore che provavo e dei colori che eri nella mia testa prima che arrivasse la voce prima che capissi le parole quando entrare dentro di te era come entrare in chiesa quando..
Percorse il suo corpo nudo e dentro di lui lo strappo finì di lacerarsi e strinse fra le mani i brandelli informi di quello che era stato il suo amore per Ivana.
Non c'è nessun naufragio, non c'è nessuna nave che affonda e nessun capitano che vuole colare a picco con lei. Ho bisogno di stare da solo e non c'è niente di male se ho quello che cerco qui, nel posto che ho scelto per averlo.
Lasciami solo a sognare mostri e lascia che mi divorino se hanno fame e sete di me e delle mie tranquillità io non posso dirti quanto, io non voglio dirti quanto, io non devo dirti quanto odio c'è in me.
Dovevo uscire da quello che lei era stata e da quello che gli aveva fatto. Non si meritava la sua sofferenza e meno che meno la sua pazzia, se pazzo fosse diventato, se già non lo era.
La ragione masticò una maledizione che il cuore ancora non si sentiva di condividere.
Non c'è dolcezza nei sogni se non fino a che rimangono tali, che non si avverano mai.
Ci sono persone che arrivano e partono e sono immediatamente posti vuoti, subito sostituiti da altre persone che arriveranno e partiranno per lasciare ancora il vuoto dietro di sé.
Io non ho sogni ho solo desideri perché i sogni sono un lusso che non mi sono mai potuta permettere.
Nessuno resta quello che è quando gli portano via tutto.
Il tragico mistero buffo della vita era poi in fondo solo quello: continuare a inseguire qualcuno che non ci ama, inseguiti da qualcuno che non amiamo.
Non ti dico di chi sei figlio perché è giusto che sia la tua mamma a dirtelo.
Una povera figura anonima sotto un balcone senza la minima possibilità di essere né Cristiano né Cyrano.
Forse l'errore stava tutto lì. Era l'errore che tutti gli uomini fanno da sempre. Cercare di mostrarsi forti e sprezzanti e vincitori quando forse basta avere il coraggio di chinare la testa e dire: ho paura.
Come prima, abitava da solo e da solo gli piaceva restare. Non era debole come tutti non era forte come tanti aveva un suo mondo fantastico era gentile non aveva bisogno di amare, ecco questo era quello che pensava.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026