Le frasi di «Qualcuno con cui correre» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Qualcuno con cui correre»
Una volta Leah le aveva detto che ogni coppia condivide un segreto, qualcosa di unico, di particolare. Se questo non c'è... allora non è una vera coppia.
Si scambiarono uno sguardo d'intesa, perché c'è chi non si sente soffocare in una stanza dopo cinquant'anni e c'è a chi non basta un'intera nazione.
Tutte quelle stupide illusioni. Si sentiva come se avesse ricevuto un pugno nello stomaco. A volte, quando fotografava, gli capitava qualcosa di simile: scattava una foto a un uomo seduto su una panchina senza accorgersi che sullo sfondo, a grande distanza, c'era un palo della luce. Solo durante lo sviluppo lo vedeva spuntare dietro la testa dell'uomo.
Come diceva Teo? Non cercare di capire cose che non puoi.
Puoi chiamarlo snobismo. La verità è che si tratta solo di meschinità. Cosa credi? Che voglia stare sola? Ma sono fatta così, non riesco ad avvicinarmi veramente a nessuno. È un dato di fatto. È come se mi mancasse quella parte d'anima che si incastra negli altri, come nel Lego. Che ci unisce veramente a qualcun altro. Alla fine tutto cade a pezzi. Famiglia, amici. Non resta più niente. (Tamar: p. 105)
E quando vide la pagina in cui aveva scritto cento volte, come per castigo, la parola "anomala", gli venne voglia di cancellarla con una grande X e scriverci sopra "rara". (p. 235)
E ricordava, sorpresa, di aver sempre creduto che le mancasse quella parte di anima, quel mattoncino di Lego, che le avrebbe permesso di unirsi ad un'altra persona.
Un tempo piangevo moltissimo ed ero piena di speranze. Oggi rido parecchio, un riso disilluso. (Tamar)
Probabilmente mi innamorerò sempre di qualcuno che ama qualcun altro. Perché? Così. Ho un talento particolare per le situazioni impossibili. Tutti hanno talento per qualcosa. (Tamar)
Le vecchie ferite non si rimarginano mai veramente, sono sempre pronte a riaprirsi. (Tamar)
Sappi che ogni storia, in qualche punto profondo, si rifà a una grande verità, anche se questa non sempre ci è chiara. (Teodora)
Tutto quello che doveva fare era non pensare in maniera logica, lasciarsi un po' prendere dalla follia. (Assaf)
Perché la gente di solito ti guarda storto, no? Subito pensano: "è fatto così, è fatto cosà". Ti giudicano dall'aspetto esteriore. Ma prendi me, per esempio. A me non frega niente dell'aspetto esteriore, nien-te! Non sei d'accordo anche tu che la cosa più importante è ciò che si ha dentro? Per questo non ho amici e non ne ho nemmeno bisogno. (Matzliah)
Libero come una stella che devia dall'orbita e solca il firmamento lasciandosi dietro una scia sfavillante.
Il silenzio preserva la saggezza. (Teodora)
Io devo sapere che solo in questo mondo c'è vita. Ci mancherebbe altro che esistesse la reincarnazione!!! Pensare di dover sopportare tutto un'altra volta! (diario di Tamar: p. 234)
Shelly non c'è più, non c'è e non ci sarà più. Non ci sarà più al mondo quella persona speciale, capisci? Pronuncio queste parole ma non le afferro veramente. Perché non riesco ad afferrarle? Dimmi, c'è qualcosa che non va in me? Mi manca qualcosa? (Tamar: p. 352)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026