Frasi

Frasi di «Rabbia»

37 citazioni dal libro di Chuck Palahniuk

Le frasi di «Rabbia» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Rabbia»

Ecco quanto poco ci mette la vita a cambiare.
Ecco perché il futuro che avrai domani non sarà lo stesso che avevi ieri. (Wallace Boyer: 2020, p. 16)
La storia si divide in mostri e vittime. O testimoni. (Wallace Boyer: 2020, p. 17)
«Il motivo principale per cui la gente se ne va dai paesini di provincia» diceva sempre Rant, «è perché così poi può sognare di tornarci. E il motivo per cui ci resta è per sognare di andarsene».
Con questo Rant voleva dire che nessuno è felice, da nessuna parte. (Echo Lawrence: 2020, p. 22)
Tutti chiamavano tutti con un altro nome. Buster era Rant ed era Buddy. Chester era Chet ed era papà. Irene era mamma ed era Reen. La gente rivendica i propri diritti sulle persone a cui vuole bene dandogli un nome diverso. Etichettandole come fossero roba loro. (Edna Perry: 2020, p. 28)
Un po' come quando abbandoni un cane. La cosa peggiore che un uomo può fare è abbandonarsi a se stesso. (Sceriffo Bacon Carlyle: 2020, p. 28)
Senti questa. Rant alla gente diceva: «Tu sei un essere umano diverso per qualunque persona incontri».
A volte diceva anche: «Tu esisti soltanto agli occhi degli altri».
Se a qualcuno venisse mai in mente di incidere una scritta sulla sua tomba, la sua frase preferita era: «Il futuro che avrai domani non sarà lo stesso che avevi ieri». (Echo Lawrence: 2020, p. 28)
Cazzate. La frase preferita di Rant era: «Certi nascono umani. Altri ci mettono una vita a diventarlo». (Shot Dunyun: 2020, p. 28)
Quando uscivi con Rant Casey, il tempo si fermava. Quello è stato uno dei momenti in cui si è fermato. Quel momento si sarebbe ripetuto per sempre nella mia testa. Quelle stelle, le stesse stelle di seconda mano su cui la gente ancora adesso esprime desideri. La luna di stanotte, la stessa identica luna di allora. (Bodie Carlyle: 2020, pp. 35-36)
[…] Concordare su una cosa è il primo passo per trasformare una bugia in realtà. E quando tutti cominciano a raccontare la stessa bugia, allora non è più una bugia. Non più. (Bodie Carlyle: 2020, p. 58)
Nella vita tutto è carne o soldi, come se le due cose non potessero esistere contemporaneamente. Sarebbe come essere vivi e morti allo stesso tempo. Non si può. Bisogna scegliere. (Bodie Carlyle: 2020, p. 67)
Nient'altro che sangue e vomito, come una specie di moquette appiccicosa che copriva tutto il pavimento. Sangue e vomito. Pare che il nomignolo di Buster Casey, "Rant", sia nato da lì. Per via di tutti quei bambini piegati in due che facevano più o meno lo stesso verso. Li sentivi strillare «Rant!», e poi giù a cacciare fuori la torta con la glassa alla vaniglia. «Rant!», e giù una cascata viola di punch alla frutta. (Danny Perry: 2020, p. 70)
Non tutti siamo ossessionati dal baseball o dalla pesca, però tutti siamo ossessionati da noi stessi.
Siamo il nostro hobby preferito. Esperti di noi stessi. (Wallace Boyer: 2020, p. 72)
Quelle buche schifose, quei sassi che sollevava di una fessura, quei posti in cui non riusciva a vedere erano il futuro che ci faceva paura. Ogni volta che infilava le mani nel buio e non moriva, Rant aveva un po' meno paura. Si tirava su i pantaloni e alzava un piede. Si sedeva lì, in mezzo al deserto, e infilava il piede nudo nella tana di un coyote, lentamente, come quando ti bagni l'alluce nell'acqua per vedere se è troppo calda o troppo fredda. Io lo guardavo. Rant appoggiava le mani sulla sabbia, chiudeva forte gli occhi, faceva un bel respiro e tratteneva il fiato.
In fondo alla buca poteva esserci una puzzola, un procione, un coyote femmina coi cuccioli o un serpente a sonagli. Prima la sensazione morbida del pelo, o quella liscia delle squame, il tiepido o il freddo, e poi - zac! - la stretta dei denti, e la gamba di Rant cominciava a tremare. E lui mica la tirava via, come farebbe chiunque, facendo ancora più danno perché i denti stringono forte. No, Rant aspettava che la bocca allentasse la presa. E magari stringesse una seconda volta. Affondasse i denti per bene. E poi mollasse. Annoiata. Poi un piccolo sbuffo di fiato caldo sulle dita. La sensazione di una lingua umida che sottoterra gli leccava il sangue. (Body Carlyle: 2020, pp. 77-78)
Per tutta l'estate le dita dei piedi e delle mani di Rant avevano la pelle strappata, macchiata di sangue ai bordi. Morso dopo morso, goccia di veleno dopo goccia di veleno, Rant si stava preparando per qualcosa di più grande. Si vaccinava contro la paura. Qualunque fosse stato il suo futuro, un lavoro di merda, o il matrimonio, o il servizio militare, sarebbe stato sempre meglio di un coyote che ti mastica un piede. (Bodie Carlyle: 2020, p. 78)
Il padre di Rant diceva sempre: «Se una cosa sembra davvero un incidente, nessuno si arrabbia con te». (Shot Dunyun: 2020, p. 97)
Ti rivelo un piccolo segreto da donne: il motivo per cui una ragazza al primo appuntamento preferisce andare a cena, è perché così capisce come lui la scoperà. Uno zoticone che si ingozza, senza soffermarsi su quello che mangia, be'... con uno così a letto non ci vai. (Echo Lawrence: 2020, p. 97)
L'avevo capito: fintanto che il sapore supera il dolore, la gente continua a mangiare. Fintanto che il piacere è più della sofferenza. (Irene Casey: 2020, p. 97)
Rant aveva capito che la realtà uno poteva costruirsela. Come con la Fatina dei denti. Se abbastanza gente ci crede, una bugia non è più una bugia. (Bodie Carlyle: 2020, p. 108)
Il priapismo cronico è uno degli effetti secondari dell'avvelenamento da alfa-latrotossina. Sfruttando le erezioni indotte dal veleno, Rant stava recidendo ogni legame che gli era rimasto con la comunità. Non sarebbe più potuto tornare a casa, ma non ne avrebbe più avuto bisogno. Una cosa che i ricchi sanno e la maggior parte delle persone ignora, è che i ponti non si tagliano. Sarebbe uno spreco. Piuttosto, si vendono. (Dagli appunti di Green Taylor Simms: 2020, pp. 101-102)
[…] Qualunque fortuna, talento o tecnologia possediamo, puntualmente troviamo il modo di sputtanarla. L'altro giorno viene qui il tizio del Percodan, quello che si è diplomato con un punteggio della madonna grazie alla sua esperienza di parto, per noleggiarsi un picco, con tanto di bambino in braccio. Con la massima disinvoltura mi butta lì che è riuscito a mettere sotto contratto Robert Mason per un picco di rafting su fiume che uscirà prossimamente. È diventato un pezzo grosso, lo stronzo. Un cocco dell'industria. (Shot Dunyun: 2020, p. 124)
E Rant fa: «Pensavo di prenderle un regalo...»
Echo quella sera non c'è, lavora. Fa un qualche cazzo di cosa che non mi va di spiegare. Roba complicata.
Rant dice: «Per caso Echo, con tutto il suo cuore e dal profondo dell'anima, odia qualcuno?»
Io gli chiedo: non è che per caso voleva dire "ama"?
E Rant si stringe nelle spalle e dice: «Non è lo stesso?» (Shot Dunyun: 2020, p. 154)
Povero Bernie. Dopo che i poliziotti hanno fatto fuori tutti quanti, ai morti hanno dovuto aprire lo stomaco per recuperare i pezzi che si erano ingoiati. Le orecchie, il naso e le labbra di Bernie. All'ospedale i chirurghi mi hanno fatto vedere delle dita in un recipiente di soluzione salina, dicendo che avrebbero potuto riattaccarmele. Le unghie avevano ancora il pedicure alla francese, con le punte bianche belle precise.
Ma vedendo quelle dita tutte mangiucchiate dal camionista e già mezzo digerite io gli ho detto: «Lasciamo stare». (Vivica Brawley: 2020, 190)
Quel proiettile o quell'automobilista ubriaco o quel tumore con su scritto il tuo nome. Il mio modo per riuscire a sopportare tutto questo è fare party crashing. Per una sera riesco a dominare il caos. Prendo parte al destino che non sono in grado di controllare. Danzo con l'inevitabile, e sopravvivo. È la mia piccola prova costumi. (Shot Dunyun: 2020, p. 192)
Io e la morte, separati alla nascita. (Shot Dunyun: 2020, p. 195)
È proprio vero che morire non è il modo peggiore per essere morti. (Shot Dunyun: 2020, p. 208)
«[...] E se la realtà non fosse altro che una malattia?». (Rant Casey su DRVR Radio Traffico Esplicito: 2020, p. 210)
Se vuoi il mio parere, il primo segnale è stata la chiusura notturna dei bagni pubblici. Di lì a poco, un sacco di fontane hanno preso a funzionare soltanto di giorno. I diurni piantonavano i bagni e i ristoranti e le fontane che volevano loro, e i notturni dovevano accontentarsi del resto. E a mano a mano che l'epidemia di rabbia si allargava, la segregazione peggiorava.
Quelle dodici ore che passavamo sulla parte posteriore del pianeta, la notte, a mio parere si è trasformata in un ghetto come tanti altri. (Jayne Merris: 2020, pp. 218-219)
Non voglio sembrare eccessivamente moralista, ma è vero che a volte la morte di un individuo può giustificare la morte di un'intera cultura. (Dagli appunti di Green Taylor Simms: 2020, p. 221)
Rant Casey diceva sempre: «Qualunque cosa succeda succede sempre adesso». A volte era un po' indecifrabile. (Shot Dunyun: 2020, p. 238)
Ma figurati. Nessuno ti dirà mai qual è lo scopo vero del party crashing. Continua pure a pensare che siamo solo gente che gioca. Un branco di decerebrati che si diverte a schiantarsi in macchina.
E poi, la maggior parte di questi idioti agisce basandosi su voci. Nessuno sa veramente come funziona. E nessuno ti dirà mai qual è il succo di tutta la faccenda.
Ma alcuni di noi diventeranno degli dei. (Tina Qualcosa: 2020, p. 245)
In un mondo dove miliardi di persone credono che il loro dio abbia concepito un figlio mortale con una vergine umana, è incredibile quanta poca immaginazione dimostri la maggior parte della gente. (Dagli appunti di Green Taylor Simms: 2020, p. 254)
Ma, ripeto, non confondiamo il rimpolpamento con la risoluzione dell'origine. Rimpolpare significa generare un se stesso migliore. Risolvere l'origine significa ammazzare un antenato per evitare di nascere. E credimi, entrambe sono cose abbastanza brutte. (Shot Dunyun: 2020, p. 258)
Ricordo che mi sono scusata tantissimo per avergli fatto la pipì addosso. Addosso a lui e addosso a me. Ma mi faceva così male, e con quel freddo il male era ancora più forte. All'epoca, quando uscivo, mi infilavo anche nove, dieci paia di mutandine, per disegnarmi i fianchi in attesa che spuntassero.
Io non volevo, ma quando lui mi ha abbassato la cerniera e ha infilato il pollice gelido dentro tutte quelle mutandine, e poi dentro di me, la pipì mi è scappata. L'ho sentita colare, calda, nei jeans e nelle mutandine. Il caldo che impregnava i fili del maglione. Il resto del corpo, freddo come il ghiaccio.
Sdraiata lì per terra, col mio maglioncino di Natale e quell'uomo che mi svuotava l'aria dai polmoni dicendo che ero "la madre del futuro", ho pensato che peggio di così non poteva andare.
Mi ricordo di lui mentre mi rigirava la mano davanti alla faccia, con le dita bagnate che gocciolavano al freddo, e io gli dicevo: «Scusi». (Irene Casey: 2020, p. 270)
Questo non spiega forse come mai Chet Casey non fosse particolarmente addolorato per la morte del figlio? Come mai Chet sia spuntato dal nulla e abbia messo su casa? Non ti rendi conto che è tutto un unico grande anello temporale che collega il presente con il passato? (Neddy Nelson: 2020, p. 275)
Il modo per rinchiudere i tuoi nemici senza che siano accusati di nessun crimine e senza fornirgli un avvocato si chiama quarantena. Oggigiorno i medici sono diventati giudici e giuria. E la malattia è la nuova arma di distruzione di massa. (Shot Dunyun: 2020, p. 289)
Forse Rant non era... cazzuto e in gamba come ce lo ricordiamo. Forse è così che si creano le figure religiose. Sono i loro amici che ne cantano le lodi, ingigantendole, al solo scopo di rimorchiare. Me lo immagino san Pietro in un bar, mentre dice a una bella ragazza: "Sì, io Gesù Cristo lo conoscevo, eravamo amicissimi...". (Shot Dunyun: 2020, p. 298)

Citazioni su Rabbia

Il nuovo romanzo di Chuck Palahniuk, Rant, prende il titolo dal rumore dei versi fatti dai bambini mentre hanno conati di vomito e rigettano. Il bel disegno d'anatomia sulla copertina del libro raffigura un cuore, poiché il cuore di una mucca appare nel romanzo come qualcosa adoperato per far vomitare quei bambini. Dettagli come questi portano a una scelta istintiva chiunque sia stato stuzzicato alla lontana dalla finzione viscerale del signor Palahniuk, dopo essersi chiesti se Rant fosse il punto da cui iniziare.
Ma il signor Palahniuk non scrive per i turisti. Scrive per accaniti devoti attratti dall'immaginazione feroce e arrabbiata in bella mostra e dall'umorismo tabù in cui di solito eccelle. La stessa offensività di Rant fa presumibilmente parte del suo fascino. (Janet Maslin)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026