Frasi

Frasi di «Tu sei Pietro»

15 citazioni dal libro di Alda Merini

Le frasi di «Tu sei Pietro» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Tu sei Pietro»

Sempre, Violetta, il tempo ti oscurava / dentro quella mordente nostalgia / di cose pure, nate dal pensiero / purificate al vivo nel dolore. (Sogno)
E, infuriata com'esse grido all'ara / del tuo amore perfetto / tutta la forza del mio sangue oscura. (Rinnovate ho per te)
Fa che le mani m'escano dal buio / incantesimo amaro che non frutta. / Sono gioielli, vedi, le mie mani, / sono un linguaggio per l'amore vivo / ma una fosca catena le ha ben chiuse / ben legate ad un ceppo. Amore mio / ho sognato di te come si sogna / della rosa e del vento. (Lirica antica)
Vorrei un figlio da te che sia una spada / lucente, come un grido di alta grazia. [...] (Genesi)
Spoglierei questa insipida memoria / per immergermi in te, fatto mio uomo. (S'avessi io)
Se affidassi al buon vento questo viso / dove già si accavallano le tracce / di un'antica bellezza e mi affissassi / alla mano pulita della luce, / so che ne tornerei trasfigurata. (Prigione)
Vorrei essere te, così violenta / così aspra d'amore, / così accesa di vene di bellezza / e così castigata. (Per una rosa)
E veramente / son'io diversa dalle tue pupille / mamma, di morta, dalle lunghe ciglia / che ti velano gli occhi addormentati? (Al momento che l'anima)
Preservata in eterno dai tuoi rami / ricchi d'amore giaci e la tua faccia / è un anello di quiete / dopo le furie attive della morte. (Al momento che l'anima)
Se non vuoi che mi immerga dentro un fango / di realtà fatta più strenua luce / Dio della forza gettami nel grembo / oro e staffili per le mie preghiere. (Come posso perciò trasfigurare)
Ho buttato il mio verbo come Iddio / (l'amore fa di questi prepotenti / e nuovissimi doni) ed ho creato / proprio col soffio identico iniziale / con cui Dio ha fatto l'uomo. (Ho buttato il mio verbo come Iddio)
Ed anche a me tu rappresenti l'Angelo / quando reprimi nel tuo velo azzurro / dei bellissimi occhi / questo colore amaro di emozione. (Visito spesso in te)
Perciò io ti riguardo che ti assenti / mentre anch'io mi dilungo abbandonata / presso la mia mortale era di pace. (Ti ho detto addio)
O fermento / bello di donna dalle dritte spalle / cui le dita di angelo racchiuso / hanno impresso una curva di mistero / mentre che all'apparenza ne gioivi / profondamente come in veste nuova. (Donna al pianoforte)
So per me stessa tutta la visione / del tuo canto patito come neve / che ti preme d'amore alle ginocchia. (Di Vanni Scheiwiller)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026