Le frasi di «Tu sei Pietro» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Tu sei Pietro»
Sempre, Violetta, il tempo ti oscurava / dentro quella mordente nostalgia / di cose pure, nate dal pensiero / purificate al vivo nel dolore. (Sogno)
E, infuriata com'esse grido all'ara / del tuo amore perfetto / tutta la forza del mio sangue oscura. (Rinnovate ho per te)
Fa che le mani m'escano dal buio / incantesimo amaro che non frutta. / Sono gioielli, vedi, le mie mani, / sono un linguaggio per l'amore vivo / ma una fosca catena le ha ben chiuse / ben legate ad un ceppo. Amore mio / ho sognato di te come si sogna / della rosa e del vento. (Lirica antica)
Vorrei un figlio da te che sia una spada / lucente, come un grido di alta grazia. [...] (Genesi)
Spoglierei questa insipida memoria / per immergermi in te, fatto mio uomo. (S'avessi io)
Se affidassi al buon vento questo viso / dove già si accavallano le tracce / di un'antica bellezza e mi affissassi / alla mano pulita della luce, / so che ne tornerei trasfigurata. (Prigione)
Vorrei essere te, così violenta / così aspra d'amore, / così accesa di vene di bellezza / e così castigata. (Per una rosa)
E veramente / son'io diversa dalle tue pupille / mamma, di morta, dalle lunghe ciglia / che ti velano gli occhi addormentati? (Al momento che l'anima)
Preservata in eterno dai tuoi rami / ricchi d'amore giaci e la tua faccia / è un anello di quiete / dopo le furie attive della morte. (Al momento che l'anima)
Se non vuoi che mi immerga dentro un fango / di realtà fatta più strenua luce / Dio della forza gettami nel grembo / oro e staffili per le mie preghiere. (Come posso perciò trasfigurare)
Ho buttato il mio verbo come Iddio / (l'amore fa di questi prepotenti / e nuovissimi doni) ed ho creato / proprio col soffio identico iniziale / con cui Dio ha fatto l'uomo. (Ho buttato il mio verbo come Iddio)
Ed anche a me tu rappresenti l'Angelo / quando reprimi nel tuo velo azzurro / dei bellissimi occhi / questo colore amaro di emozione. (Visito spesso in te)
Perciò io ti riguardo che ti assenti / mentre anch'io mi dilungo abbandonata / presso la mia mortale era di pace. (Ti ho detto addio)
O fermento / bello di donna dalle dritte spalle / cui le dita di angelo racchiuso / hanno impresso una curva di mistero / mentre che all'apparenza ne gioivi / profondamente come in veste nuova. (Donna al pianoforte)
So per me stessa tutta la visione / del tuo canto patito come neve / che ti preme d'amore alle ginocchia. (Di Vanni Scheiwiller)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026