Le frasi di «Venuto al mondo» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.
Citazioni da «Venuto al mondo»
Perché nella vita capita di rinunciare alle persone migliori a favore di altre che non ci interessano, che non ci fanno del bene, semplicemente ci capitano tra i passi, ci corrompono con le loro menzogne, ci abituano a diventare conigli?
È vero sono uno stupido! I poeti sono stupidi come mosche contro un vetro! Sbattono contro l'invisibile per arraffare un po' di cielo.
Niente, era per dirti che gli amori che sembrano assurdi certe volte sono i migliori.
Ha quelle dita lunghe intrecciate alle mie, che mi stringono... mi parlano, mi giurano tutto. E basta questa mano adesso.
Tieni un capo del filo, con l'altro capo in mano io correrò nel mondo. E se dovessi perdermi, tu, mammina mia, tira.
«Ma tu fai sempre così?»
«Così come?»
«Corri... Fai tutto da solo.»
«Io spero di fare tutto con te.»
La mia vita è sepolta in un giardino lontano, sotto una lastra di ghiaccio. I fari vanno nel bianco. Ha quelle dita lunghe intrecciate alle mie che mi stringono... mi parlano, mi giurano tutto. E basta questa mano, adesso.
Gli amori, erano come il resto, cancerosi di nostalgi ma svelti nel consumo.
Dove mi porterà questo pazzo? In quale inferno? In quale paradiso? Intanto non voglio scollarmi dalle sue labbra.
«Tu ancora ami il mio cuore?»
«Sempre. Sempre te, per sempre.»
In realtà non volevo cedere all'idea che insieme cominciavamo a essere un po' tristi, che avevamo bisogno di un altro essere vivente che invadesse il silenzio della casa, dei pensieri che io facevo da sola... che lui faceva da solo.
Sbattono contro l'invisibile per afferrare un po' di cielo.
C'è un angelo che ogni tanto si posa perché ha pena di noi, di tutte le cose che ci sfuggono dalle mani, che non resteranno nei nostri occhi.
Basterà il filo bianco dell'aurora a separarci dalla notte?
Piove. Una goccia più grande delle altre cola sul vetro della finestra, la seguo. Un lungo taglio d'acqua che divide la notte. Il respiro del naso adesso sembra il battito della terra, e quella goccia una lacrima preistorica che divide il nostro mondo dal loro.
Pesci, pensai, non siamo altro che pesci... branchie che si gonfiano e si chiudono... poi viene un gabbiano che dall'alto ci prende e mentre ci smembra ci fa volare, forse questo è l'amore.
C'è la mia vita fino a trent'anni. La guardo. Guardo quello che mi aspettavo ogni volta. Sono stata sola, ostaggio della mia volontà, mai all'altezza di niente, alla fine. Ballo nel buio. Sono malata d'incompletezza, di illusioni.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026