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Frasi di «Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo»

20 citazioni dal libro di Luciano De Crescenzo

Le frasi di «Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo»

[...] le barche, i pescatori, il sole, il mare, il Vesuvio, Capri, Sorrento e Posillipo. Oggi ho imparato che queste cose non bisogna nemmeno nominarle perché sono tutte folcloristiche.
Una famiglia non si sceglie: nasci e te la trovi intorno che ti sorride.
[...] come si dice a Napoli «sfortunate con i mariti», erano due zitelle di ritorno.
Mia madre m'insegnò l'anticonsumismo più intransigente: invece del «Nulla si crea e nulla si distrugge», lei praticava il «Nulla si compra e nulla si butta via».
L'erotismo è una stanza buia dove si entra con molta curiosità e un pizzico di paura. L'erotismo è il battito accelerato del cuore di fronte al mistero. L'erotismo è partire alla scoperta dell'America senza essere sicuri che ci sia una America dall'altra parte. L'erotismo è il possesso della persona amata unito all'ansia di perderla. L'erotismo è la continua ricerca del limite.
[...] ad esempio per prevenire l'uso della droga: il giorno in cui la parola «drogato» diventasse sinonimo di «imbecille» molti ragazzini, forse, ci penserebbero un po' prima di bucarsi.
Oggi la parola «casino» è sinonimo di «chiasso», eppure, credetemi, non esiste al mondo luogo più silenzioso di un casino durante le prime ore del mattino: le ragazze dormono, il telefono non squilla, i clienti non possono entrare e tutto è silenzio.
«Fa come vuoi, tanto in entrambi i casi ti pentirai».
Piangere è facilissimo: basta tirar fuori una lacrima che subito dopo arrivano le altre. Ci si commuove del fatto che si sta piangendo.
[...] un giorno, per telefono, le dissi: «Ti voglio molto bene». E lei di rimando mi sussurrò: «Anch'io ti voglio bene», o forse disse solo «Anch'io sto bene». La linea era disturbata.
Capri è uno scoglio tremendo. Un giorno qualcuno inventerà un contatore Geiger capace di misurare le radiazioni erotiche delle rocce, e quel giorno si saprà che Capri è il luogo più erotizzante del mondo. Da duemila anni, infatti, milioni di persone si sono innamorate guardando i Faraglioni, e ciò non sarebbe stato possibile se non ci fosse qualcosa di strano che viene fuori dalle rocce.
Il popolino di Santa Lucia «fece» subito i numeri: 11 'o Munnezzaro, 33 'a Storta e 56 la femmina incinta. Non ne uscì nemmeno uno, segno che la storia nascondeva altri significati.
[...] spietato con i nemici e tenero in famiglia.
Le tette di Rosy erano così belle che i camerieri del Colosimo's le avevano soprannominate Vesuvio e Monte Somma.
«Eccolo qua,» esclamò trionfante, mentre indicava un punto sulla carta «questo è il ventre della vacca!» «E come si chiama?» «Cassino.» E fu così che sfollammo tutti a Cassino. Papà, senza saperlo, ci aveva procurato alcune poltrone di prima fila per assistere a una delle più tremende battaglie della Seconda guerra mondiale.
[...] giacché chi lavora in IBM sa che deve prevedere ogni possibile contrattempo, e per ogni contrattempo, fine del mondo compresa, deve sempre avere a portata di mano una procedura d'emergenza.
La napoletanità era per me il dialogo, i rapporti interpersonali, la musica, il sentimento e tutte quelle manifestazioni umane di cui più sentivo la mancanza a Milano. La milanesità, invece, era il rispetto per il prossimo, la capacità di mettersi in fila, la puntualità e il senso civico.
«Disse: "Tu uomo lavorerai con sudore e tu donna partorirai con dolore!". Poi, quando li vide uscire dal cancello gettò loro l'ultimo anatema: "E tutti e due sarete perseguitati nei secoli dei secoli dal Secondo Principio della Termo-dinamica!".
«E allora aveva ragione Pascal quando diceva: "l'infelicità del mondo dipende dal fatto che nessuno vuole restare a casa sua".»
«Il saggio non nega e non afferma, non si esalta e non si abbatte, non crede né all'esistenza di Dio, né alla sua esistenza. Il saggio non ha certezze, ha solo ipotesi più o meno probabili.»

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026