Frasi

Frasi di Lina Schwarz

12 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 12 citazioni di Lina Schwarz, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Lina Schwarz (scrittrice italiana, poetessa, scrittrice per l'infanzia, traduttrice delle opere di Rudolf Steiner). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Lina Schwarz

Quando più corte son le giornate, / sempre più fredde, più sonnolente, / va scoppiettando più lietamente / la gran padella delle bruciate. // Di tra un'azzurra nube di fumo / esce un invito pien di profumo: / «Siamo qui calde, dolci, squisite, / venite a prenderci, presto, venite!» // Un soldo a questo, due soldi a quello, / ah che delizia! Che bel calduccio! / Ma quel bimbetto là nel cantuccio / non l'ha nemmeno quel soldarello! // Guardando gli altri, sospira un poco, / ma intanto gode di quel bel fuoco; / e le sue piccole mani diacciate / scalda al fornello delle bruciate. (Le bruciate, pp. 70-71, in Il libro dei bimbi, 1904)
Signori miei, son qua! / Sono il solito inverno / che ripiglia il governo / finché la primavera tornerà. // Non porto novità; / colla solita neve / comincerò tra breve / a decorare tutta la città. // In rosso tingerò / ogni punta di naso: / non fate troppo caso / se qualche volta vi pizzicherò... (da L'inverno è qua, in Il libro dei bimbi)

Ancora... e poi basta

Gallo galletto, / chicchirichì. / Non ve l'ho detto / che spunta il dì? // Gallo galletto, / alto è già il dì. / Giù da quel letto! / chicchirichì. (Cantilene, I; p. 12)
Bolli bolli, pentolino, / fa' la pappa al mio bambino; / la rimescola la mamma / mentre il bimbo fa la nanna: // Fa la nanna, gioia mia, / o la pappa scappa via. (Cantilene, II; p. 12)
Stella stellina, / la notte s'avvicina, / la fiamma traballa, / la mucca è nella stalla, / la mucca e il vitello, / la pecora e l'agnello, / la chioccia e 'l pulcino, / ognuna ha il suo bambino, / ognuno ha la sua mamma, / e tutti fan la nanna. (Cantilene, IV; p. 14)
Son dal bruco invitata a colazione, / s'è fatto tardi e mi devo affrettare; / se corro e corro senza interruzione, / forse ci arriverò per desinare; / e se no, certo, con un po' di pena, / salvo imprevisti, sarò là per cena (La lumaca, p. 54)
Nel bosco ogni vecchio gigante, / sia abete, sia quercia, sia pino, / ha intorno, ai suoi piedi, un giardino / di piccole piante. // Son muschi, son felci, son fiori / e fragole rosse e lichene, / cui l'albero antico vuol bene, / suoi teneri amori. // E mentre le fronde superbe / protende più in su verso i cieli, / ei pensa a quegli umili steli / nell'ombra tra l'erbe. (Nel bosco, p. 63)
La balia della Lella / la vuol vestir di lilla, / puntarle colla spilla, / la gala sulla spalla. / «Che bambolina bella / sarai, se stai tranquilla», / la balia dice a Lella. / Ma Lella via sfarfalla / e tira e molla e scrolla / la spilla sulla spalla / e il vestitino lilla, / e gira e salta e balla / e prilla che par brilla. (da La balia della Lella, p. 88)
Nel cielo che s'imbruna, / intorno a mamma Luna, / le piccole stelle / sembrano pecorelle... // Nei campi di luce / la mamma le conduce, / e pascolan così / finché non spunta il dì. (Nel cielo che s'imbruna, p. 94)
Lùcciola, lùcciola, quale fortuna / portar nel corpo lume di luna, / che nella tènebra splende e rischiara... / Come t'invidio, lùcciola cara! / Bimbo, bimbetto, l'uomo, se vuole, / porta nel corpo luce di sole, / luce che irradia vita e calore... / Prova ad accenderla tu nel tuo cuore! (Il bimbo e la lucciola, p. 125)
Nino raccoglie pietre e Nanna fiori. / Questi han profumi e vividi colori, / quelle han bagliori fulgidi di sole. / Tu che raccogli, o piccolo? – «Parole. // Le afferro a volo, le trattengo, ascolto... / Come nella conchiglia è il mar sepolto, / ogni parola ha un suo nascosto mondo, / ed in quel mondo senza fin m'affondo». – // Nino sarà, da grande, un costruttore. / Nanna farà la mamma con amore. / E tu, piccolo, allor, nella segreta / Dimora che sarai? «– Sarò poeta» –. (E tu?, p. 135)
Luna bella, solitaria / veleggiando se ne va. / Tra le nubi, su nell'aria, / la sua meta non si sa. / Monte e piano, giù lontano, / la tua luce mi rischiara, / Ma tu stessa, luna cara, / misteriosa resti ognor. // «Sì, bambino, ti rispondo, / misterioso è il mio cammin, / ma ogni cosa a questo mondo, / ha un mistero suo divin. / Guarda e vedi, pensa e credi, / leva in alto il tuo pensiero, / si rivela ogni mistero / a chi in esso immerge il cor». (Luna bella, p. 136)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026