Frasi
Frasi di Luigi Bossi Visconti
20 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 20 citazioni di Luigi Bossi Visconti, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Luigi Bossi Visconti (prefetto delle Biblioteche e degli Archivi della Repubblica Cisalpina (1800-1802), Italiana (1802-1804) e del Regno Italico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Luigi Bossi Visconti
Coriolano, uomo sommamente valoroso, era per carattere liberale, amico della virtù e pieno di rispetto per le leggi. Egli fu forse il più gran guerriero, che i romani avessero fino a quell'epoca veduto sorgere tra di loro; ma sgraziatamente egli aveva un imperioso, una severità inesorabile, e forse dalla educazione aveva contratto una abitudine avversa alla popolarità, che disdiceva ad un repubblicano.
Non limitossi Asdrubale ad assicurare le conquiste del suo predecessore; egli si diede anche a fabbricare, e secondo Polibio, ad esso e non già ad Amilcare, non ad Annibale, non ai Romani, è dovuta la fondazione di Cartagena. Egli voleva farne la sede della sovranità, della quale forse lusingavasi un giorno d'essere nella Spagna investito. Un palazzo magnifico aveva egli fatto costruire in quella città, vantaggiosamente situata in mezzo alla costa marittima della Spagna, in fondo ad un golfo, che lungo due miglia e mezzo e largo la metà incirca, formava un porto sufficientemente vasto. Un'isoletta collocata all'ingresso del golfo, ne rendeva dall'una parte e dall'altra stretto il passaggio, e l'onde frangendo, manteneva nel porto la calma, solo interrotta alcune volte da un vento d'Africa che libero da una parte vi aveva l'ingresso.
Spiegazione di alcuni vocaboli geologici, litologici, mineralogici
. Varietà del berillo, che trovasi di colore verde pallido, verd'azzurro, verde tirante al giallo, turchino, e giallo melato. Questi colori sono d'ordinario prodotti dal ferro. La cristallizzazione è la medesima del berillo in prismi esagoni, striati d'ordinario longitudinalmente. Se i cristalli si spezzano perpendicolarmente all'asse, presentano spesso una estremità alcun poco convessa, e l'altra egualmente concava, come se in essi esistesse una articolazione analoga a quella de' basalti. (pp. 4-5)
. È questo d'ordinario il risultamento di un deposito calcareo, formato alla foggia delle stalattiti nelle caverne dei monti di marmo. Si trova dell'alabastro calcareo di diversi colori, ed è raro il trovarlo perfettamente bianco. Il pulimento, che questa pietra acquista, non è rilucente, ma untuoso. (p. 13)
, detto anche sulfato d'allumina; sale neutro formato dalla combinazione dell'acido solforico colla terra che porta il nome d'allumina, base delle argille, ed una piccola quantità di potassa, o di solfato di potassa. — Le principali cave d'allume trovansi ne' paesi dove esistono vestigj di antichi vulcani; celebri sono quelle della Tolfa, e della Solfatara, la prima presso Civitavecchia, la seconda presso Napoli. Si trovano pietre alluminose in diversi luoghi della Francia, specialmente in Bretagna. (pp. 16-17)
. Sostanza lapidea disposta in fila più o men fine, molli, e setose, bianche d'ordinario, o di colore perlato. Trovasi per lo più nelle roccie magnesiache. Se ne trova di bellissimo nella Tarentasia, nel Piemonte, e nelle Alpi sopra Chiavenna. La signora Perpenti di Como ne ha tratto partito per diverse opere di filatura, e tessitura. Altre volte se ne faceano tele, dette incombustibili, perché quella materia resiste al fuoco, ma nel filato si mischia sempre un poco di lino, o di cotone. (p. 21)
. Nome, che si è dato alla sabbia verde del Perù, che è un rame muriato polverulento. Questa sabbia di un bel color verde, mista con quarzo, è stata trovata in un piccolo fiume della provincia di Lipes, che si perde in un deserto, d'onde si è tratto il nome di Atacamite. (p. 47)
. Conchiglie della figura di un cono prolungato, e terminato in punta, dette talvolta anche ortoceratiti, che finora non si sono trovate se non fossili; vi si osserva d'ordinario una specie di scanalatura laterale. Si è molto disputato sulla modalità dell'incremento di queste conchiglie, sull'essenza loro, se siano cioè conchiglie perfette, o i nocciuoli interni di alcune conchiglie coniche, sull'animale, che le abitava, ecc. (p. 58)
nativo di Brochant, detto da Hauy borato di soda. Non si conosce sotto qual forma questo sale trovisi nella natura, perché a noi non arriva se non preparato. La figura primitiva della sua cristallizzazione è il prisma rettangolo obliquo; si crede che si trovi originariamente in qualche lago di poca estensione, o sciolto nell'acqua, o deposto nella fanghiglia; forse se ne favorisce, o se ne promuove artificialmente la formazione. Tutto il borace del commercio viene dall'Asia, e principalmente dal Tibet, dal Bengala, e dalla Cina. (p. 69)
. Pietra dura, che molto s'avvicina alla selce, che ha sovente un'eguale durezza, e scintilla sotto l'acciarino, ha la frattura egualmente concoide, ma non lucida, ed è del tutto opaca, o al più trasparente sui margini. Trovasi di quasi tutti i colori, ed è suscettibile di bellissimo pulimento. È composta d'ordinario d'argilla, di silice, e di ferro. (p. 126)
. Specie di pietra dura, di un bel colore azzurro, opaca, di una tessitura compatta, granosa nella frattura, talvolta alcun poco lamellosa; dura abbastanza per isfregiare il vetro, ma non facile a scintillare sotto l'acciarino. Esposta al fuoco non annerisce, il che serve a distinguerla dai minerali azzurri di rame. (p. 205)
. Pietra dura cristallizzata in prismi esaedri, abbastanza duri per incidere il vetro, di color bianco-grigio, con frattura lamellosa nella direzione dell'asse del prisma, vetrosa, e concoide nella direzione opposta. Non si è trovata finora, se non tra i prodotti vulcanici, e da alcuni è detta pietra di Somma, o Sommite. (p. 244)
. Specie di pietra dura, meno assai tuttavia che il Corindone, la Cimofana, lo Zirconio, ed alcune altre. Scintilla sotto l'acciarino, e ridotta in polvere attacca ancora il vetro, e l'acciaro. Esposta alla fiamma del tubo ferruminatorio, si mostra infusibile. La sua frattura è concoide, vetrosa, talvolta lamellosa: i pezzi colorati più opachi sono ancora diafani nelle loro estremità, eccettuato solo il quarzo sinopia. I cristalli di quarzo sono d'ordinario esagoni; alcuni giungono ad un volume assai considerabile. Il quarzo cristallizzato limpido si è riguardato lungo tempo come composto interamente di silice, ma colle ultime analisi vi si è trovata qualche porzione d'allumina, e di calce. (p. 295)
. Metallo fragile, recentemente scoperto, che in apparenza molto somiglia all'antimonio; ma ridotto allo stato metallico è bianco lucido, lamelloso, e tenero, fragilissimo, e fusibilissimo, e copresi col raffreddamento di una cristallizzazione radiata; brucia facilmente con fiamma azzurra; il suo ossido è volatile e tramanda un odore analogo a quello delle rape. Si stacca dunque nel colore dall'antimonio, e si approssima all'argento; esso è ancora in confronto dell'antimonio meno pesante, e più tenero, e le sue lamine sono più piccole. (p. 368)
. Combustibile composto, leggiero, spugnoso, nero non lucido, formato in gran parte di vegetabili ancora riconoscibili, ma intrecciati, in parte decomposti, e penetrati dalla terra, per la qual cagione la torba lascia dopo la combustione un residuo terroso molto abbondante. Si distingue in tre varietà principali, quanto al loro giacimento. La prima è la torba delle paludi, bruna, molto spugnosa, e piuttosto tenera; questa è la più comune, e trovasi ne' luoghi paludosi, ricoperta al più da alcuni pollici di terra vegetale. (pp. 380-381)
. Metallo duttile, che mescolato col rame rosso lo cangia in rame giallo, o in ottone. Lo zinco metallico è bianco tendente alcun poco all'azzurro, la sua struttura è lamellosa; senza essere duttile al pari di alcuni altri metalli, cede tuttavia sotto il martello, e si può ridurre in lamine. (p. 403)
. Roccia con base di anfibola orniblenda, nella quale sono impastati diversi minerali disseminati. Se ne trova di granitoide, di attinotica, di micacea, e di schistoide. (p. 412)
diconsi que' luoghi dove le emanazioni gazose d'idrogeno solforato escono passando attraverso a polle di acqua, che sono perciò agitate da un continuo movimento d'ebullizione. Alcuni di questi godono di una temperatura assai calda, altri son freddi, benché gorgoglino alla maniera dei primi. (p. 413)
. In varie montagne, ma più di tutto nei monti Urali della Siberia, e non lontano dalla città di Ekaterinenburgo, trovansi de' cristalli di rocca, ossia de' cristalli di quarzo ïalino, che sono tutti, o in gran parte, pieni di fila sottilissime capillari, o di cristallini minutissimi acicolari di altra materia, e di diversi colori. Molti di que' cristallini contenuti nel quarzo limpido sono di un color roseo dilicato, o di un bel color biondo, e sono anch'essi transparenti, massime se si collochino tra l'occhio, e la luce. (p. 414)
. Piante, o legni petrificati. I più antichi sono quelli, che trovansi nelle argille schistose, che servono di letto e di tetto agli strati di carbone di terra. Molti sembrano appartenere a climi diversi dai nostri, e massime ai più meridionali. (p. 421)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026