Frasi

Frasi di Luigi Compagnone

9 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Luigi Compagnone raccolte in un'unica pagina: 9 frasi, divise per libro e argomento.

Luigi Compagnone (giornalista, scrittore e poeta italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Epigrammi

Dei premi letterari / non insultar la giostra, / ché mica è cosa tua / ma solo Cosa Nostra.
Citato in Fatemi la carità: una recensione, repubblica.it, 1 febbraio 1998.
E la barca affondò sola / coi romanzi di Cassola.
In treno la incontrai / che leggeva Il Padrino; / le mormorai: «Che Puzo!» / e apersi il finestrino.
«Lei piange, cocco bello! / Fatto fuori allo Strega? / Escluso dal Campiello?" / "No, signora, assai peggio: / mi hanno dato il Viareggio!»
Perché l'intellettuale / prima schifa l'industria culturale / e poi ingrana? / L'Eco risponde: grana.
Saltella da un politico ad un altro / il giornalista scaltro. / Ma il politicante, ch'è più furbo, / lo paga del disturbo.
Citato in Antonio Ventura, La Bancarella di Ventura, il Provinciale, n. 3, anno XXVII, settembre 2015, p. 6; riportato in issuu.com.
Sindacato Scrittori? / Prudente starne fuori. / Molti sono gli Iscritti / e pochi gli Scrittori.
Sono andato a confessarmi / in preda al mio tormento / «Padre, son giornalista / e del diavolo strumento». / Il buon confessore / benedicendo con la mano. / «Leggi per penitenza / l'Osservatore Romano».
Un premio, un grosso premio / con relativo assegno / e prometto che poi / mi darò al Disimpegno!

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026