Frasi
Frasi di Luigi Compagnone
9 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Luigi Compagnone raccolte in un'unica pagina: 9 frasi, divise per libro e argomento.
Luigi Compagnone (giornalista, scrittore e poeta italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Epigrammi
Dei premi letterari / non insultar la giostra, / ché mica è cosa tua / ma solo Cosa Nostra.
E la barca affondò sola / coi romanzi di Cassola.
In treno la incontrai / che leggeva Il Padrino; / le mormorai: «Che Puzo!» / e apersi il finestrino.
«Lei piange, cocco bello! / Fatto fuori allo Strega? / Escluso dal Campiello?" / "No, signora, assai peggio: / mi hanno dato il Viareggio!»
Perché l'intellettuale / prima schifa l'industria culturale / e poi ingrana? / L'Eco risponde: grana.
Saltella da un politico ad un altro / il giornalista scaltro. / Ma il politicante, ch'è più furbo, / lo paga del disturbo.
Sindacato Scrittori? / Prudente starne fuori. / Molti sono gli Iscritti / e pochi gli Scrittori.
Sono andato a confessarmi / in preda al mio tormento / «Padre, son giornalista / e del diavolo strumento». / Il buon confessore / benedicendo con la mano. / «Leggi per penitenza / l'Osservatore Romano».
Un premio, un grosso premio / con relativo assegno / e prometto che poi / mi darò al Disimpegno!
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026