Ritratto di Madame de Staël
After François Gérard / Marie-Éléonore Godefroid · Public domain

Frasi

Frasi di Madame de Staël

32 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Madame de Staël raccolte in un'unica pagina: 32 frasi, divise per libro e argomento.

Madame de Staël (baronessa di Staël-Holstein, scrittrice e salottiera francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Madame de Staël

C'è qualcosa di magico in quel movimento dei bastimenti nel porto durante la notte. L'acqua è così calma che non la si può credere capace di animare delle masse così enormi. Di notte, le navi hanno l'aspetto di isole nere; gli alberi, che sembrano elevarsi fino al cielo, si rispecchiano anche nell'acqua. A fatica si riesce a vedere un po' di mare, tanto esso è coperto dalle imbarcazioni.
Citato in Emanuele Kanceff (a cura di), Poliopticon italiano, vol. II, Centro Interuniversitario di Ricerche sul Viaggio in Italia, 1993, pp. 416-418. ISBN 978-8877600486
Chiunque prevede in politica il domani eccita la collera di quanti non concepiscono altro che la giornata che passa.
Da Considérations sur les principaux événements de la Révolution française, Parigi, 1818.
Darei volentieri metà dell'intelligenza che mi si attribuisce per metà della vostra bellezza.
Da una lettera a Madame de Récamier; citato in Laura Bolgeri, Le donne hanno detto, Rizzoli, 1990, p. 51.
Di tutti gli uomini che io non amo, questo è quello che preferisco.
Ghislain de Diesbach, Madame de Staël, Perin Editeur, 2008. Riferito al barone de Staël, di 17 anni più anziano, che ha sposato in giovanissima età.
Ho l'idea di essere nata per soffrire e su questo ne faccio un sistema religioso. Mi rimprovero di essere stata nella prosperità leggera e poiché credo alla giustizia divina, mi accuso e penso di essermi meritata di aver pianto per ben quattro anni.
Citato nell'articolo Madame de Staël e il suicidio, in Mind Mente&Cervello.
Il Colosseo, la più bella rovina di Roma, termina il nobile recinto dove si manifesta tutta la storia. Questo magnifico edificio, di cui esistono solo le pietre spoglie dell'oro e de' marmi, servì di arena ai gladiatori combattenti contro le bestie feroci. Così si soleva divertire e ingannare il popolo romano, con emozioni forti, quando i sentimenti naturali non potevano più avere slancio.
Da Corinne, 1807, in Lettere a E. G. Lambert, Mosca, 1915.
Il mare è amico della libertà. Tutti i popoli veramente liberi hanno abitato sempre sul mare.
Da L'Italie, 1815; citato in Giuseppe Marcenaro, Viaggio in Liguria, Sagep, Genova, 1983, p. 55
L'amore è tutta la storia della vita d'una donna, un episodio soltanto in quella dell'uomo.
Da Dell'influenza delle passioni; citato in Aa. Vv., Dammi mille baci, e ancora cento. Le più belle citazioni sull'amore, a cura delle Redazioni Garzanti, Garzanti, 2013.
L'uomo volgare scambia per follia il disagio di un'anima che non respira in questo mondo abbastanza aria, abbastanza entusiasmo, abbastanza speranza.
Da La Germania, libro XIII, cap. IV, 1810.
La poesia è il linguaggio naturale di tutti i culti.
Da De l'Allemagne. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Nella vita non esistono che gli inizi.
Citato in Corriere della Sera, 15 luglio 2006.
O donne, voi siete le vittime del tempio in cui siete adorate.
Citato in Giovanni De Castro, Proverbi italiani illustrati, Francesco Sanvito, 1858, p. 303
Quando una nobile vita si è preparata per la vecchiaia, quello che rivela non è il declino ma i primi giorni dell'immortalità.
Citato in Focus, n. 115, p. 170.
Si scambierebbe il faro per una stella, se non si vedesse la torre sulla quale si eleva. Quando la luna tramonta, la luce del faro e la sua luce si confondono completamente.
Trasportare da una ad altra favella le opere eccellenti dell'umano ingegno è il maggior benefizio che far si possa alle lettere; perché sono sì poche le opere perfette, e la invenzione in qualunque genere è tanto rara, che se ciascuna delle nazioni moderne volesse appagarsi delle ricchezze sue proprie, sarebbe ognor povera: e il commercio de' pensieri è quello che ha più sicuro profitto.
Da Sulla maniera e la utilità delle Traduzioni, traduzione di Pietro Giordani, Biblioteca Italiana, gennaio 1816, p. 9.
Un uomo deve saper sfidare l'opinione; una donna deve sapervisi sottomettere.
Da Delphine; citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
[...] veramente ha un aspetto sovrano, da una parte elevata a dominare il mare e dall'altra appoggiata a quella bella catena di montagne.

Citazioni di Madame de Staël – Attribuite

Comprendere tutto vuol dire perdonare tutto.

Corinna, ossia l'Italia

Il popolo di Napoli non ha altra idea della felicità che quella del piacere: ma l'amore del piacere vale più di arido egoismo.
È vero che questo è il popolo del mondo che ami più il danaro. Se voi domandate a uomo del popolo il vostro cammino per la via, egli stende subito la mano dopo avervi fatto un cenno, poiché eglino sono più infingardi rapporto alle parole che ai gesti. Ma il loro gusto pel denaro non è né metodico, né ponderato; lo spendono subitoché l'hanno ricevuto. Se s'introducesse il danaro tra i selvaggi, i selvaggi lo domanderebbero come i Napoletani. (p. 359)
Ciò che manca il più a questa nazione in generale, è il sentimento della dignità. Eglino fanno azioni generose e benefiche per buon cuore, piuttosto che per principii: poiché la loro teoria in ogni genere nulla vale, e l'opinione in questo paese non ha punto di forza.
Ma allorché uomini e donne scansano cotal morale anarchia, la loro condotta è più notabile in sé stessa e più degna di ammirazione che in qualsivoglia altra parte, poiché niuna cosa nelle circostanze esteriori favorisce la virtù.
Si adotta tutta intiera nella sua anima. Né leggi, né i costumi ricompensano o puniscono. Quegli ch'è virtuoso è tanto più eroico, in quantoché non è per questo né più tenuto in istima, né più ricercato. (pp. 359-360)
Il popolo napoletano, in alcuni rapporti, non è niente affatto dirozzato, ma non somiglia altronde al volgo degli altri popoli. La sua materialità stessa colpisce l'immaginazione. La spiaggia africana che circonda il mare dall'altra banda, vi si fa già quasi sentire e vi è un non so che di numidico nei gridi selvaggi che si odono da tutte le parti. Quei visi bruni, quei vestiti formati di alcuni brani di panno rosso o violetto, il cui colore pieno attrae gli altrui sguardi; quei pezzi d'abito, nel panneggiamento de' quali traspira ancora il gusto delle arti, danno qualche cosa di pittoresco al popolaccio, mentre che in altri paesi non vi si può scorgere che le miserie della civilizzazione. (p. 361)
Si trova sovente in Napoli certo gusto acconciamenti e per le decorazioni accanto alla penuria assoluta delle cose necessarie o degli agi. Le botteghe sono ornate graziosamente con fiori e con frutta. Alcune hanno un'aria festiva che non dipende dall'abbondanza, né dalla felicità pubblica, ma solamente dalla vivacità dell'immaginazione: prima di ogni altra cosa si vuole rallegrare gli occhi. La dolcezza del clima permette agli artigiani di ogni specie di lavorare nella strada. I sarti vi fanno i vestiti, i vivandieri la loro cucina, e le occupazioni domestiche, succedendo in tal guisa esternamente, moltiplicano i movimenti del popolo in utili maniere; i canti, i balli, i giuochi rumorosi accompagnano assai bene tutto questo spettacolo; e non vi è altro paese, in cui si senta più chiaramente la differenza tra il divertimento e la felicità: finalmente si esce dall'interno della città per andare alla spiaggia d'onde si vede il mare e il Vesuvio, e si dimentica ciò che si sa degli uomini. (pp. 361-362)
Fatte alcune onorevoli eccezioni, le prime classi di persone hanno molta somiglianza colle ultime; lo spirito delle une non è quasi più coltivato delle altre, e l'uso del mondo costituisce la sola differenza nell'esteriore. Ma in mezzo a questa ignoranza vi è un fondo di spirito naturale e di attitudine a tutto, talché non si può prevedere ciò che diventerebbe una somigliante nazione, se tutta la forza del governo fosse diretta nel senso dei lumi e della morale. Siccome vi è poca istruzione in Napoli, così vi si trova fino al presente più originalità che carattere nello spirito. Ma gli uomini ragguardevoli di questo paese, come l'abate Galiani, Caracciolo, ecc. possedevano, si dice, nel più alto grado la lepidezza e la riflessione, rare facoltà del pensiero, e unione, senza di cui la pedanteria o la frivolezza v'impedisce di conoscere il vero valore delle cose. (p. 360)
Le idee nuove spiacciono alle persone d'età; ai vecchi piace credere che il mondo non ha fatto altro che perdere, in luogo di acquistare, da quando loro hanno cessato di esser giovani.
Si direbbe che l'anima dei giusti, come i fiori, emani più profumo verso la sera.
Citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894

Riflessioni sul suicidio

Se esistono nella natura fisica due forze opposte che fanno muovere il mondo come l'impulso e la gravitazione, si può anche affermare che il bisogno di agire e la necessità di sottomettersi, la volontà e la rassegnazione, sono i due poli dell'essere morale e che l'equilibrio della ragione non può che trovarsi fra i due.
Sottolineerò con forza la differenza che esiste tra il suicidio e la dedizione, ossia tra il sacrificio di sé agli altri o - il che è lo stesso - alla virtù, e la rinuncia all'esistenza perché ci è di peso.
Per quanto esistano azioni umane più perverse del suicidio, nessuna di esse sembra sottrarci in modo così letterale alla protezione di Dio
È insensato, oltre che colpevole, volersi uccidere, perché tutto quel che ha a che vedere con la vanità, è necessariamente passeggero e non bisogna consentire a qualcosa di passeggero il diritto di scaraventarci nell'eternità.

Frasi da «Sulla maniera e utilità delle traduzioni»

Dovrebbero a mio avviso gl'italiani tradurre diligentemente assai delle recenti poesie inglesi e tedesche; onde mostrare qualche novità a' loro cittadini.
Havvi oggidì nella Letteratura italiana una classe di eruditi che vanno continuamente razzolando le antiche ceneri, per trovarvi forse qualche granello d'oro: ed un'altra di scrittori senz'altro capitale che molta fiducia nella lor lingua armoniosa, donde raccozzano suoni vôti d'ogni pensiero, esclamazioni, declamazioni, invocazioni, che stordiscono gli orecchi, e trovan sordi i cuori altrui, perché non esalarono dal cuore dello scrittore. Non sarà egli dunque possibile che una emulazione operosa, un vivo desiderio d'esser applaudito ne' teatri, conduca gl'ingegni italiani a quella meditazione che fa essere inventori, e a quella verità di concetti e di frasi nello stile, senza cui non ci è buona letteratura, e neppure alcuno elemento di essa?

Dicono di Madame de Staël

Questa donna, così raffinata, si lamenta continuamente di non poterlo essere abbastanza. Assieme alla sua verve nel conversare, alla sua gaiezza, al coro di quanti le mostravano devozione, Madame de Staël è melancolica, teme la solitudine e soprattutto la noia, è disposta a qualsiasi concessione pur di non restare sola con se stessa.
Citato in Madame de Staël, Perin Editeur, 2008.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026