Ritratto di Maria Montessori
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Frasi

Frasi di Maria Montessori

24 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Maria Montessori raccolte in un'unica pagina: 24 frasi, divise per libro e argomento.

Maria Montessori (pedagogista, filosofa e medico italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Maria Montessori

Era il 1898: si era indetto a Torino il primo Congresso Pedagogico italiano, al quale erano intervenuti circa tremila educatori. Io, spinta da una passione nuova, come quella che mi faceva intuire la missione e la trasformazione di una eletta classe sociale, avviata verso una redenzione grandiosa: la classe degli educatori – partecipai al congresso. Vi ero allora un'intrusa, perché il felice connubio tra la medicina e la pedagogia rimaneva ancora, nel pensiero dei tempi, insospettato.
Da Antropologia pedagogica.
Il bambino è una sorgente d'amore; quando lo si tocca, si tocca l'amore.
Da La mente del bambino. Mente assorbente, in Opere.
Il nostro mondo è stato lacerato e ha ora bisogno di essere ricostruito.
Da Educazione per un mondo nuovo.
La caratteristica peculiare dell'Università consiste nell'insegnare a studiare. La laurea è solo la prova che si sa studiare, che si sa acquisire formazione da se stessi e che ci si è trovati bene nei percorsi della ricerca scientifica... Se si è imparato ad imparare allora si è fatti per imparare. Una persona con una laurea è dunque una persona che sa meglio destreggiarsi nell'oceano della formazione. Ha ricevuto un orientamento.
Da Educazione cosmica.
Quando si parla del bambino gli animi si raddolciscono; l'umanità intera condivide l'emozione profonda che viene dal bambino.
Se ci sono dei bimbi al mondo che hanno bisogno di aiuto sono proprio questi poveri bimbi delle nazioni africane.
Citato in Mario Montessori, I bambini di Maria Montessori, Selezione dal Reader's Digest, agosto 1965.
Se v'è per l'umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l'uomo.
Una volta o l'altra tutti dobbiamo morire. Per alcuni il momento viene prima, per altri dopo. Noi adesso pregheremo e chiederemo a Dio di guidarvi dovunque è destino che dobbiamo andare.

Per la causa delle donne

Donne tutte: sorgete! Il vostro primo dovere in questo momento sociale è di chiedere il voto politico. (Proclama alle donne italiane, La Vita, 26 febbraio 1906)
[...] tutte queste forze attive delle nazioni, che danno utile contributo alla collettività, sono senza diritti civili, come chi perdé il senno o chi commise dei reati. (Proclama alle donne italiane, La Vita, 26 febbraio 1906)
Andiamone superbe, e muoviamo a un plebiscito non meno glorioso di quello che consacrò una l'Italia. Diamo questo esempio di civiltà alle altre nazioni affinché si dica: «Grande è la libera Italia, che onorò nelle sue leggi la donna: imitiamola! Donne tutte: sorgete! Portate l'alto vessillo della vostra italianità alle urne, chiedete il voto politico: esso sarà un mezzo di gloria, di purificazione e di vita nazionale!» (Proclama alle donne italiane, La Vita, 26 febbraio 1906)

Frasi da «La scoperta del bambino»

I bambini sono così capaci di distinguere fra le cose naturali e le cose soprannaturali, che la loro intuizione ci ha fatto pensare ad un periodo sensitivo religioso: la prima età sembra congiunta con Dio come lo sviluppo del corpo è strettamente dipendente dalle leggi naturali che lo stanno trasformando.
Io ricordo una bambina di due anni, che, messa davanti ad una statuina del Bambino Gesù, disse: «Questa non è una bambola».
Religiosi e liberi nelle loro operazioni intellettuali e nel lavoro che il nostro metodo offre, i piccoli si mostrano spiriti forti, robusti eccezionalmente; come sono robusti i corpicciuoli di fanciulli ben nutriti e puliti. Crescendo in tal guisa non hanno né timidezza, né paura.
Da parecchi anni io combatto per un'idea che più ripenso, più ritrovo giusta e utile per l'istruzione e l'educazione umana, cioè che per aver metodi naturali e raggiungere questi fini è necessario che noi abbiamo numerose osservazioni esatte e razionali sugli uomini, e principalmente sull'infanzia nella quale si debbono porre le basi dell'educazione e della cultura.
Misurare la testa, la statura ecc. non significa, è vero, fare della pedagogia; ma significa seguire la via per giungervi, perché non si può educare alcuno se non lo si conosce direttamente.
È necessario che i maestri, abbastanza iniziati nello «spirito dello scienziato», si confortino nei pensiero che ben presto dovranno provare, diventando osservatori dell'umanità.

Scheda del libro «La scoperta del bambino»

Il segreto dell'infanzia

Il bambino [...] è un essere extrasociale, che disturba sempre, là dove si trovano gli adulti, persino in casa dei suoi genitori. La sua mancanza di adattamento è aggravata dalla circostanza di essere attivo e incapace di rinunciare alla propria attività. Perciò si tende a combatterla, obbligando il bambino a non intervenire, a non dar fastidio, cercando di ridurlo alla passività. Si usa confinarlo perciò nelle nurseries o stanze dei giochi; oppure nelle scuole, luoghi di esilio a cui il bambino è condannato dall'adulto fino a quando non sia capace di vivere nel mondo senza dar fastidio.
La psicoanalisi ha riconosciuto il lato anormale dell'immaginazione e del gioco, e con luminosa interpretazione li ha collocati tra le "fughe psichiche".
"Fuga dal giuoco e nell'immaginazione": fuga è il correre via, il rifugiarsi e spesso il nascondersi di una energia che è fuori del suo posto naturale; oppure rappresenta una difesa subconscia dell'io che fugge una sofferenza od un pericolo e si nasconde sotto una maschera.
Molto si è parlato in questi ultimi tempi dei diritti dell'uomo, e specialmente dei diritti del lavoratore, ma è giunto il momento di parlare dei diritti sociali del bambino. La questione sociale dei lavoratori è stata fondamentale per le trasformazioni sociali, poiché l'umanità vive unicamente del lavoro umano: da quel problema dipendeva quindi l'esistenza materiale dell'umanità intera. Ma se l'operaio produce ciò che l'uomo consuma e crea nel mondo esteriore, il bambino produce l'umanità stessa, e pertanto i suoi diritti ancora più palesemente esigono trasformazioni sociali. È evidente che la società dovrebbe prodigare ai bambini le cure più perfette e più sagge, per ricavarne maggior energia e maggiori possibilità per l'umanità futura. (2018)
Si sono aboliti i castighi corporali per gli adulti, perché avviliscono la dignità umana e sono una vergogna sociale. Ma esiste villania maggiore dell'offendere e battere un bambino? (2018)

Dicono di Maria Montessori

Gli italiani la conoscono come una signora dall'aria materna e rassicurante che ha campeggiato a lungo sui biglietti da mille lire, unica donna effigiata sulle nostre banconote, ma nella sua lunga vita è stata una donna trasgressiva e inquieta, tanto che, quando le veniva chiesto di che nazionalità fosse, rispondeva: «Vivo in cielo, il mio paese è una stella che gira attorno al sole e che si chiama terra».
Lucetta Scaraffia
Il cammino percorso dalla Montessori è il cammino della libertà. Gli strumenti che impiega sono la conoscenza ovvero la scienza. E la luce sotto la quale lavora è la luce dell'amore.
Sebbene ella non ne abbia mai letto le opere pedagogiche e non lo abbia conosciuto, molte delle sue conclusioni coincidono con quelle di mio padre.
Tat'jana L'vovna Tolstaja
Tutti i bambini hanno un talento, come diceva Maria Montessori, ma non tutti sono creativi allo stesso modo. Per far crescere il loro estro occorre renderli fiduciosi nelle loro capacità e non dipendenti da nulla: compito difficilissimo per qualsiasi educatore.
Paolo Crepet

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026