Ritratto di Martin Amis
Larry D. Moore · CC BY 4.0

Frasi

Frasi di Martin Amis

14 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 14 frasi di Martin Amis: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Martin Amis (scrittore, saggista e sceneggiatore britannico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Martin Amis

Dobbiamo imparare a mantenere il possesso di palla. È la migliore difesa.
Da Inglesi nel pallone, Internazionale, n. 546, 2 luglio 2004, p. 24.
Dopo un po' ci si rende conto che gli interpreti del porno, anche se recitano da cani, sono attori eccellenti in un unico dettaglio: riescono a restare seri. Del resto la mancanza di senso dell'umorismo, universale e istituzionalizzata, è la linfa vitale del porno.
Da A rough trade, TheGuardian.com, 17 marzo 2001; traduzione da Dentro il porno, Internazionale.it, 28 marzo 2019.
Il porno è al servizio del "perverso polimorfo": il caos pressoché infinito del desiderio umano. Se nascondete una qualche perversità, allora prima o poi il porno riuscirà a individuarla.
La legge del 7 aprile 1935 era la cristallizzazione dello stalinismo "maturo". Cercate di immaginare la massa del guantone con cui Stalin vi colpiva in faccia, immaginate la massa.
Legge con cui furono estese ai maggiori di dodici anni tutte le pene, compresa quella capitale. Fonte: André Brissaud, Le "grandi purghe" di Mosca, Ginevra, Edizioni Ferni, 1973, p. 76.
La matematica degli scacchi è molto interessante, perché dopo 4 mosse da entrambe le parti le possibilità si contano già a miliardi. È il gioco da tavolo per eccellenza. In qualche rara occasione si intravede una combinazione che un grande maestro coglierebbe a prima vista, e improvvisamente la scacchiera sembra tremendamente ricca – sembra che brulichi di possibilità. E tutti i grandi giocatori sono animati dalla volontà di combattere: hanno tutti l'istinto del killer.
Citato in Neil MacGregor, Civiltà degli scacchi, la Repubblica, 4 settembre 2012.
Le armi sono come i soldi; nessuno ne ha mai abbastanza.
Da I mostri di Einstein.
Le pallottole non possono essere chieste indietro. Non potevano non essere inventate. Ma possono essere tolte dai fucili.
Lolita non compare con il nome da sposata fino alla pagina 266 del libro (a pochi capitoli dalla fine): non è previsto che chi legga il libro distrattamente per la prima volta si ricordi del suo inatteso necrologio a pagina due. Qualsiasi altro scrittore avrebbe scommesso alla pari, utilizzando un' espressione del tipo "La Signora Richard F. ' Dolly' Schiller". Ma non Nabokov. Qualcosa gli fece intuire che Lolita sarebbe stato riletto e ri-riletto.
Dall'articolo NABOKOV 'Quella divina leggerezza regalata ai lettori' Martin Amis e i segreti dell'autore di Lolita, traduzione di Anna Bissanti, repubblica.it, 2011.
Natale è il periodo in cui tutte le ragazze parlano solo di cose belle, di cose calde.
Da Money; citato in Aa.Vv., Pensieri di Natale, a cura di Luigi La Rosa, BUR, Milano, 2005, p. 23. ISBN 88-17-00896-6
Non è affatto chiaro come l'idea del paradiso-via-inferno abbia potuto sopravvivere a un solo istante di riflessione. Proviamo a immaginare che il "paradiso" promesso da Trockij sorgesse improvvisamente dal mucchio di macerie del 1921. Sapendo che per crearlo erano state sacrificate milioni di vite, chi avrebbe voluto abitarlo? Un paradiso a quel prezzo non è un paradiso. I mezzi determinano i fini, è stato detto, ma in Urss i mezzi sono stati l'unica cosa che si sia stati in grado di raggiungere. Esiste una contraddizione dentro la contraddizione: l'utopista militante, il perfettibilizzatore, nutre già in partenza una risentita rabbia verso l'evidenza della imperfettibilità umana. Nadezda Mandel'stam parla della "satanica" arroganza dei bolscevichi. La loro è anche un'infernale insicurezza e ostilità, un'infernale disperazione.
Da Koba il Terribile, Einaudi; citato in Stenio Solinas, Che vergogna l'Europa: i crimini staliniani pesano meno della Shoah, il Giornale, 24 dicembre 2010.
Qualcuno ci sorveglia mentre scriviamo. La madre. Il maestro. Shakespeare. Dio.
Da London Fields, Vintage Books, 1991, p. 397.
Quando arriva il successo per uno scrittore inglese, questi si procura una nuova macchina da scrivere. Quando il successo arriva per uno scrittore americano, si procura una nuova moglie.
Da The Moronic Inferno and Other Visits to America.
Tutti noi siamo tenuti insieme dalle parole, e quando le parole ci abbandonano non rimane più molto.
Da "L'inglese del re", in L'attrito del tempo, Einaudi, 2019, traduzione di Federica Aceto. Citato in

Dicono di Martin Amis

È intelligente, vedi, ma è anche un fottutissimo idiota, anzi peggio, molto peggio, perché lo è diventato tardi nella vita.
Kingsley Amis

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026