Ritratto di Maurizio Calvesi
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Frasi

Frasi di Maurizio Calvesi

8 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 8 frasi di Maurizio Calvesi: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Maurizio Calvesi (critico d'arte e storico dell'arte italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Maurizio Calvesi

Del proprio mito, e di quello dell'avanguardia, Picasso era rimasto in qualche modo prigioniero: avanguardia significa giovinezza, e Picasso è vissuto in un sogno di giovinezza a oltranza, ha continuato ad esaltare anche nelle sue pagine estreme il valore, prima ancora che della vita, della vitalità, dell'energia, della presenza. Tutta la sua pittura, il suo paganissimo innesto di barbarie e di classicismo, il segno rapace, dicevano corna della vecchiaia e della morte. (da Corriere della sera, 9 aprile 1973; citato in L'Indicatore, La Fiera Letteraria, aprile 1973)
la cavia dell'arte, il banco di prova di quell'influenza che l'arte dovrà poi, a largo raggio, esercitare sulla società. (citato in Lorenza Trucchi, Dal Futurismo alla Pop Art, La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967)
Le colossali sculture drammatizzano il circostante ambiente naturale, cui appartengono per la loro rude e porosa materia di roccia. Entrano in simbiosi con la vegetazione che le avvolge, comunicandole la loro conturbante energia, mescolandosi ad essa in agguati di ombre e rumori di acque, in scrosci di luce, assedi di arbusti intricati o sorprese di radure. Il visitatore, come voleva la convenzione letteraria della "prova" e come vorrà la logica del Sublime, si confronta alle loro sovrastanti dimensioni e, sia pure giocosamente, con la loro inusitata e spaventevole fisionomia. (da Gli incantesimi di Bomarzo. , Bompiani, Milano, 2000)
Citato in Guido Ferrara, Paesaggio: didattica, ricerche e progetti. , a cura di Guido Ferrara, Giulio G. Rizzo, Mariella Zoppi, Firenze University Press, Firenze, 2007 p. 216. ISBN 978-88-8453-646-4

Le due avanguardie – Citazioni

Il Manifesto dei pittori futuristi vede la luce a Milano l'11 febbraio 1910; è un fulmine, ma non completamente a ciel sereno. L'ambiente artistico della città era, proprio in quei giorni, già alquanto eccitato; un avvenimento considerato eccezionale cadeva infatti in coincidenza : la grande mostra (quasi duecento opere) di Gaetano Previati, nel Palazzo della Società per le Belle Arti. Può sembrare, oggi, incredibile che l'opera del mite Previati suscitasse polemiche tanto accese, ammirazione quasi esaltata da una parte, scandalo e critiche furiose, dall'altra, così come ci testimonia un volume edito nei primi mesi di quell'anno, che raccoglie ventisette articoli e conferenze collegati nella massima parte all'occasione della mostra.
La Pop Art, del resto, è l'ultima manifestazione di quel processo di sconfinamento dell'arte nella vita, e di arricchimento del linguaggio aperto dell'arte a contatto con la vita, che ha principio già con l'impressionismo e con l'avventura simbolista. «Le celebrità della pittura e della poesia moderna – ha detto Rimbaud – le trovavo ridicole. Mi piacevano i dipinti idioti, soprapporte, scenari, teloni di saltimbanchi, insegne, illustrazioni popolari».

Dicono di Maurizio Calvesi

Calvesi è un critico puntuale, tempestivo, sempre attento alla qualità più che irrigidito sulle tendenze; inventivo ma non prevaricatore; talvolta polemico ma mai corrosivo, che giudica con amore e, tuttavia, con il necessario distacco.
Lorenza Trucchi
Un critico d'arte come Maurizio Calvesi lo aveva scritto subito che quei due fatti contemporanei, l'inaugurazione del Beaubourg a Parigi e la nascita degli indiani metropolitani a Roma, erano due indizi culturali che avevano lo stesso significato e che andavano nella stessa direzione.
Giampiero Mughini
Un pensiero concreto il lungo saggio di più di cinquanta fittissime pagine, scritto e pubblicato tra il '64 e il '66, costituisce il primo studio apparso in Italia sulla pop art, analizzata dal punto di vista interno al linguaggio, tralasciando quindi, e di proposito, una indagine più sociologica.
Lorenza Trucchi

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026