Ritratto di Max Horkheimer
Jeremy J. Shapiro · CC BY-SA 3.0

Frasi

Frasi di Max Horkheimer

24 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Max Horkheimer raccolte in un'unica pagina: 24 frasi, divise per libro e argomento.

Max Horkheimer (filosofo tedesco). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Max Horkheimer

Chi non ha nulla da dire sul capitalismo deve tacere anche sul fascismo.
Citato in Luigi Fenizi, Icaro è caduto , Bardi Editore, Roma, 2003, p. 346.
D'altra parte, il più autentico spirito europeo non è caratterizzato dal rinnegamento della dottrina biblica, sviluppatasi da radici sociali e assurta in seguito a verità assoluta, bensì da un continuo e tormentoso dubitare. La volontà di sradicare il Dubbio dalle masse è stata matrice di violenza, e ha prodotto quel connubio di fanatismo e di crudeltà che è stato la nota distintiva della storia europea.
Da Rivoluzione o libertà?
Il destino degli animali nel nostro mondo è simboleggiato da un trafiletto pubblicato da un giornale pochi anni fa, in cui si osservava che l'atterraggio degli aeroplani in Africa era spesso ostacolato da branchi di elefanti e di altri animali: qui gli animali sono dunque considerati semplicemente come disturbatori del traffico. Questa mentalità che concepisce l'uomo come unico e assoluto padrone del mondo si può far risalire fino ai primi capitoli del Genesi. [...] Il nazismo, è vero, menava gran vanto della protezione ch'esso offriva agli animali, ma al solo fine di umiliare più profondamente quelle «razze inferiori» che i nazisti trattavano come semplice natura.
Da Zur Kritik der instrumentellen Vernunft; citato in Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, vol. 2, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 916. ISBN 88-85944-12-4
Il dispiegamento dei soggetti in tutte le direzioni, l'autonomia dei molti individui, la concorrenza che legittimava l'autonomia, servirono alla società per liberare la scienza e la tecnica dalle loro catene. Con la vittoria della tecnica, anzi col suo progresso, con il dominio degli uomini sulla natura, con la loro indipendenza, con la loro autonomia, ecco che l'autonomia regredisce, nega se stessa. Ciò che si sviluppa nell'era borghese trova il suo compimento nel mondo automatizzato. In quanto il soggetto si realizza, esso scompare.
Da Taccuini 1950-1969, p.177.
Il giusto amore evita sia la dedizione insana che il dominio.
Citato in Dino Basili, L'amore è tutto, Tascabili economici Newton, 1996, p. 12.
Il singolo può sì vivere senza preoccupazioni materiali, ma non conta più nulla.
Da La società di transizione, traduzione di Giorgio Backhaus, Einaudi.
L'amore si fonda sulla nostalgia, nostalgia della persona amata. Esso non è libero dalla dimensione sessuale. Quanto più grande è la nostalgia dell'unione con la persona amata, tanto più grande è l'amore. Se si toglie il tabù della dimensione sessuale, cade la barriera che produce continuamente la nostalgia e così l'amore perde la sua base.
Da La nostalgia del totalmente altro, traduzione di Rosino Gibellini, Queriniana, Brescia, 1977, pp. 87-88.
La ragione diventa ragione solo quando non è più pura ragione.
Citato in Giacomo Maria Arrigo, Max Horkheimer e la catastrofe. Ripensando il totalmente Altro, Lo Sguardo – Rivista di Filosofia, n. 21 (2016), p. 273.
La teoria critica, che è una teoria pessimistica, ha sempre seguito una regola fondamentale: attendersi il peggio, e annunciarlo francamente, ma nello stesso tempo contribuire alla realizzazione del meglio.
Da Mondo amministrato?.
Quanto più è vero che si può comprendere l'antisemitismo solo a partire dalla nostra società, tanto più mi sembra vero che oggi la società stessa può essere pienamente compresa solo a partire dall'antisemitismo.
Da Lettera a Harold Laski, 10 marzo 1941; citato in Tommaso Giartosio, Perché non possiamo non dirci, Feltrinelli, 2004, p. 158

Frasi da «Eclisse della ragione»

Il cieco sviluppo della tecnica rafforza l'oppressione sociale, e ad ogni passo lo sfruttamento minaccia di trasformare il progresso nel suo contrario, la barbarie completa.
Il principio del dominio dell'uomo sulla natura è divenuto l'idolo al quale si sacrifica tutto.
Il principio di maggioranza [...] è diventato la forza sovrana davanti alla quale il pensiero deve inchinarsi. È il nuovo dio, ma non nel senso in cui gli araldi delle grandi rivoluzioni lo concepivano – cioè come una forza di opposizione all'ingiustizia esistente – bensì come una forza di opposizione a tutto ciò che non si uniforma.
La storia dello sforzo dell'uomo per soggiogare la natura è anche la storia del soggiogamento dell'uomo da parte dell'uomo.
[...] mentre il tomismo originario poté conseguire lo scopo di adattare il cristianesimo alla scienza e alla politica contemporanee, il neotomismo si trova in una posizione precaria. Dato che nel medioevo lo sfruttamento della natura dipendeva da un'economia relativamente statica, in quel tempo la scienza era statica e dogmatica; i suoi rapporti con la teologia dogmatica potevano essere abbastanza pacifici, e per il tomismo fu facile assorbire l'aristotelismo. Ma un'armonia del genere è impossibile oggi, e nell'usare categorie come quelle di causa, effetto, anima, entità, i neotomisti devono necessariamente farli in modo acritico; mentre per l'Aquinate queste idee metafisiche rappresentavano il sommo della conoscenza scientifica, la loro funzione nella cultura moderna è completamente diversa. (cap. 2, p. 59)
Quanto più il neotomismo si chiude entro l'ambito dei concetti spirituali, tanto più esso diventa il servo di interessi mondani. In politica si può invocarlo a giustificazione di imprese di ogni genere, nella vita quotidiana è una medicina sempre a portata di mano. (cap. 2, p. 63)
Oggetto del riso non è più la moltitudine ansiosa di conformismo ma l'eccentrico che ancora osa pensare con la testa sua.
Venute meno le basi filosofiche della democrazia, l'affermazione che la dittatura è un male è razionalmente valida solo per coloro che non ne beneficiano, e nessun ostacolo teorico impedisce di dichiarare vero l'opposto.

Scheda del libro «Eclisse della ragione»

Teoria critica

Ciascun individuo sta al centro del proprio mondo e sa al tempo stesso di essere superfluo nel mondo reale. (vol. II, p. 87)
L'indifferenza all'idea nella teoria è foriera di cinismo della pratica. (vol. II, p. 114, nota)
Oggi lo sviluppo è determinato [...] dai contrasti nazionali e internazionali di cricche dirigenti ai diversi livelli di comando nell'economia e nello stato. (vol. II, p. 151)
Non tutti i filosofi – e noi meno di tutti – condividono l'opinione pessimistica che Valéry ha del progresso scientifico. È però vero che né le prestazioni della scienza in sé, né il perfezionamento dei metodi industriali si identificano immediatamente con il reale progresso dell'umanità. È evidente che gli uomini, nonostante il progresso della scienza e dell'industria, possono impoverire materialmente, emozionalmente e spiritualmente. (vol. II, p. 291)
La libertà limitata dell'individuo borghese assume la forma illusoria della libertà perfetta.
Citato in Come funziona la filosofia, a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 134. ISBN 9788858025598

Dicono di Max Horkheimer

A giudizio di Horkheimer e Adorno, l'illuminismo, nel tentativo di liberare gli uomini dal mito, dalla magia e dalla superstizione, ha elaborato una scienza che rinuncia intenzionalmente al significato e che identifica il sapere con la calcolabilità dell'universo; da qui la nascita e l'espansione planetaria di una formazione sociale che è «dominata dall'equivalente», e che, avendo relegato nel mondo delle apparenze tutto ciò che non si risolve in numeri, esige la distruzione degli e delle qualità.
Luigi Fenizi

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026