Frasi
Frasi di Michele Marzulli
34 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 34 frasi di Michele Marzulli: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Michele Marzulli (poeta, pittore e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Michele Marzulli
Stasera mi sento un palazzo / che guarda da cento finestre. (Affaccio, da C'è sempre un po' di buio, p. 53)
C'è sempre un po' di buio
Amo la pioggia, / il cielo imbronciato, / gli smorti colori. // Amo la sera, / i suoi grigiori / l'ombre. (da Versi, vv. 1-6, p. 11)
A venti passi dalla mia casetta, / c'era un carrubo e, sul carrubo, a notte, / gridava, forsennata, la civetta. // E non facea dormire, / chè, se taceva un poco, / ancor più forte rigridava dopo. // Alfine, tacque. Sul carrubo, infatti, / mio padre indirizzò la fucilata. // A giorno, un nido vuoto rinvenimmo / ed una piccola civetta morta! // Soltanto allor capimmo / che quella mamma / cantava a modo suo la ninna-nanna / all'unico tesor della nidiata. (La Civetta, p. 15)
Da dentro ai miei pensieri spiccan voli / or l'aquile superbe, or gli usignoli. (da Mi accade a volte di sognare, vv. 14-15, p. 16)
Iddio bagnò di azzurro il Suo pennello / e fece gli occhi agli Angeli del cielo. / Si accorse che il pennello sgocciolava? // Indubbiamente, indubbiamente sì! / i fiordalisi nacquero così. // Se fiordalisi, o giovani vedete, / lasciateli, lasciateli allo stelo / o con amor profondo li cogliete // Occhi di bimbi che non hanno visi, / occhi di bimbi sono i fiordalisi. (Fiordalisi, p. 19)
Chissà! chissà se là, nel camposanto, / giacché saremo insieme, a pochi passi, / avrò la forza di venirti accanto / e di parlarti fra terreno e sassi... (da Due fiori, vv. 15-18, pp. 26-27)
Ancora insieme noi sorrideremo, / ritratti come fummo, dalle croci: / udranno i figli ancor le nostre voci. (da Due fiori, vv. 23-25, pp. 26-27)
Io sento fra le dita / ancor color di rosa / un lungo filo bianco, / cui relegata sta, / in alto, molto in alto, / la mia felicità. (da Aquilone, vv. 12-17, p. 48)
Non fiori e rampicanti / ho sopra ai miei balconi, / né sguardi di passanti. (da Piccolo mondo, vv. 1-3, p. 56)
Un fil di rampicante, / posato in un bicchiere, / ha messo il fiore: / gli diedi sol da bere. (da Speranza, vv. 5-8, p. 61)
S'en va l'autunno e già l'inverno incombe / su questa vecchia casa senza voci! (da Ad un amico, vv. 1-2, p. 108)
Come la foglia tremola sull'albero, / che l'altre foglie vede già calare / e non può nulla, il vecchio sta a guardare. (da Passa un funerale, vv. 1-3, p. 117)
Allor che volge il sole al declinare, / finisce il gioco e sol si può barare. (da I vecchi sono tristi, vv. 9-10, p. 142)
Cinigia
La gonfia spiga attende già matura / la falce dell'usato mietitore; (da La spiga, vv.1-2, p. 27)
Amore, amore, addenta la mia carne, / il germe tuo nel sangue mio trasfondi / e non curarti se ho le gote scarne: (da Ma che m'importa?, vv.9-11, p. 41)
Futuro antico
Vedessi tu che rughe ha sulla fronte / il piccolo d'allora / su cui speravi tanto. (da Agli occhi della mente, vv. 7-9, p. 26)
Ma quando vien la sera / e nostalgia mi prende, / io torno al borgo / e alla mia gente. (da Sottofondo, vv. 6-9, p. 28)
[...] ma passa e, poi, cancella tutto il vento. // Soltanto il vento non cancella mai / il nome di colei che tanto amai. (da Il tuo nome, vv. 4-6, p. 32)
Baciato ho cento bocche ed ogni bocca / il miele sulle labbra m'ha lasciato // Per ritenermi pieno come un arnia, / che più non abbia celle per il miele, / non ho che da baciar la bocca tua. (La bocca più dolce, p. 36)
Dalla finestra aperta entrò la luna / e dal tuo lato illuminò la stanza. (da La stanza illuminata, vv. 1-2, p. 48)
Illuso anch'io di sole, / nell'animo mi sento / la gioia d'ignorare / il tempo che cammina. (da Gerani, vv. 9-12, p. 51)
[...] e quando in riva al mare / io guardo la tua pietra, / da dentro al mio cappotto in cui t'avvolsi, / mi par tu mostri il capo e mi spalanchi / i tuoi begli occhi umani. (da La mia cagnetta, vv. 10-14, p. 57)
Va troppo adagio il tempo, / allor che giovinezza è dentro i pori, / e non si vede l'ora d'esser grandi. (da Va troppo adagio il tempo, vv. 1-3, p. 72)
Un disperato amor di cose grandi / ed un alzarsi in volo di chimere. (La giovinezza, p. 85)
Nessuno vede il sale ch'è nel mare, / eppure, il mar n'è pieno; / nessuno vede il pianto ch'ho nel cuore / eppure, il cuor n'ho pieno. (da Le mie perle, vv. 1-4, p. 118)
Una foglia d'alloro
La tocco appena e già, fra le mie dita, / un po' si dona: mùtila, s'adagia / sul mio tavolo // Il dì che la strappai / verde dal ramo ben ricordo, e chi / mi stava accanto. (da Una foglia d'alloro, vv. 1-6, p. 11)
Intero andò distrutto il buon raccolto / che ripagar doveva un lungo anno. / Di chi la colpa, allor, se non del pino, / agli occhi miei, che praticato aveva, / col vertice appuntito, un largo foro / in quella nube nera di passaggio? (da Il bambino ch'ero io, vv. 1-6, p. 12)
Mia creatura, se sarò partito, / rovista fra i ricordi di tuo padre, / e troverai dei fiori. Sono il dono / che io ti lascio i fiori miei di carta / e spero avran per te un lor profumo. // Li ho coltivati tutti nel mio cuore. (da Il nonno, vv. 17-22, p. 51)
Sull'albero sbagliato
"È dolce assai la vita in due stagioni: / a primavera e quando è già l'autunno". (da La dedica, vv. 6-7, p. 20)
[...] e ricorda che più si piega il sole / e più si allunga l'ombra sotto gli alberi. (da Alzarsi presto, vv. 10-12, p. 33)
Anche la notte ha le sue braccia lunghe / e le sue mani prénsili di ladra, / e vittima è la sera, / che tutta si raccoglie / in brividi di foglie. (Ultime luci, p. 50)
Io sono come un bimbo ch'ha paura / di restar solo in una casa grande. (da Svolta, vv. 7-8, p. 82)
Schegge * Fuori contesto
Io voglio che nessuno veda spenta / la luce che mi accese i suoi colori / e che nessuno abbassi le mie palpebre; (da Un attimo, vv. 5-7, p. 48)
Né sole di levante, né sole di ponente / fra due vicini monti. Soltanto a mezzogiorno / un po' di sole a picco [...] / [...] la mia ricchezza povera / è tutta qui nei versi. Eredità che lascio / a chi non ha nessuno e vive in solitudine: / è musica d'un cuore sofferta e pur cantata. (da Anonimo, vv. 1-3 e 12-15, p. 85)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026