Ritratto di Mo Yan
Johannes Kolfhaus, Gymn. Marienthal · CC BY-SA 3.0

Frasi

Frasi di Mo Yan

12 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Mo Yan raccolte in un'unica pagina: 12 frasi, divise per libro e argomento.

Mo Yan (scrittore e sceneggiatore cinese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Mo Yan

... file e file di persone dalla pelle rosso scuro hanno fatto la spola tra i fusti del sorgo come disegnando una rete.
Da Sorgo rosso. Citato in AA.VV., Il libro della letteratura, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 310. ISBN 9788858024416
Si sentiva stremata, l'appiglio sfuggente al presente, l'appiglio al mondo e alla vita, le sarebbe presto scivolato dalle mani. Era questa la morte? Stava forse per morire? Non avrebbe più rivisto il cielo, la terra, il sorgo, suo figlio, e il suo amante che combatteva alla testa dei soldati? Gli spari risuonavano in lontananza oltre la fitta cortina di nebbia. Douguan! Douguan! Figlio mio, aiutami, tienimi stretta, tua madre non vuole morire. Oh, cielo! Cielo... mi hai donato un amante, un figlio, la ricchezza, e questi trenta anni di vita densa come il sorgo rosso. Cielo, me le hai donate queste cose, non puoi riprendertele, perdonami, ma lasciami andare! Cielo, pensi che io sia in colpa? Credi che se avessi diviso il cuscino con un lebbroso, e generato un mostro rognoso e purulento insozzando questo bel mondo sarei stata nel giusto? Cielo, cos'è la castità? Cos'è la giusta via? Cos'è la bontà? Cos'è il male? Non me l'hai mai detto, ho sempre dovuto sbrigarmela da sola. Amo la felicità, amo la forza, amo la bellezza, il mio corpo mi appartiene, sono padrona di me stessa, non ho paura di sbagliare, non ho paura della punizione, non ho paura di entrare nei diciotto gironi del tuo inferno. Ho fatto tutto ciò che dovevo fare e ciò che andava fatto, e non temo nulla. Ma non voglio morire, voglio vivere, voglio vedere ancora un po' di mondo. Cielo...
Da Sorgo rosso, pp. 94-95.
Mi è piaciuto: di Calvino mi attrae la vena surreale, il gusto della favola.
Anche se non è necessario vivere in Cina, un vero romanzo cinese dev'essere in cinese.
Seguo due criteri. La sfida di creare un linguaggio o un punto di vista innovativo. E poi di fare un libro profondamente diverso dai precedenti.
La letteratura è fatta per pochi. I premi letterari servono giusto per dare attenzione agli autori, eppure nessuno di noi crea pensando ai riconoscimenti. E il Nobel, beh, mi piacerebbe vincerlo, però non cambierei il mio modo di vivere.
Scrivo poesie. Di nascosto, però. Dai lettori. Da tutti. Scrivere versi è come cantare sotto la doccia. Un fatto intimo. Non so se pubblicherò mai le mie poesie.
È bravissimo nel descrivere i bambini. Con un umorismo tutto suo.
[...] solo di Sorgo rosso, girato da Zhang Yimou, sono contento.
Conosce perfettamente la psicologia femminile. Non so come faccia, tanto più che tratta di donne del passato. Un mistero.
La censura si può aggirare. Mi allarma piuttosto la crescita della popolazione, visto che nelle campagne e nelle città il limite del figlio unico è di fatto caduto. E poi la corruzione: non riguarda solo i funzionari, ormai i semplici cittadini cercano il guadagno con ogni mezzo.
Ragionando secondo lo Stato , la pianificazione delle nascite è corretta. Dal punto di vista delle donne è sbagliata. I contadini sono tradizionalisti: la pianificazione delle nascite non si poteva applicare in modo moderato, servivano le maniere forti. La mia protagonista, come dottoressa, non sa trovare una sua posizione. E come scrittore, neanche io.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026