Ritratto di Orhan Pamuk
David Shankbone · CC BY 3.0

Frasi

Frasi di Orhan Pamuk

32 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Orhan Pamuk raccolte in un'unica pagina: 32 frasi, divise per libro e argomento.

Orhan Pamuk (scrittore e saggista turco). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Orhan Pamuk

Adesso che sono finalmente venuto in Sicilia, ho desiderio di conoscerla bene, non solo attraverso gli autori che ho letto, Verga, Sciascia, Tomasi di Lampedusa e soprattutto Pirandello. Voglio conoscerne le differenze e sono molto curioso di scoprire Palermo.
Citato in Eleonora Lombardo, Diario da Taobuk: il Nobel Orhan Pamuk, l'innocenza contro i muri del mondo, Repubblica.it, 21 settembre 2015.
Fino ai 45 anni ero uno scrittore turco che viveva a Istanbul e scriveva dell'umanità. Adesso sono l'icona di Istanbul. Questa consapevolezza non mi fa felice, ma è vero, ora io arrivo all'umanità tramite Istanbul.
Dall'intervista di Cristina Battocletti, Orhan Pamuk: «Sono l'icona di Istanbul e mi pesa», Ilsole24ore.com, 8 settembre 2015
Il muro è qualcosa davanti al quale non bisogna fermarsi. Il modo migliore per evitare un muro è comportarsi come se questo non esistesse, avendo ben presente che esiste, ma non facendosi condizionare dalla sua presenza.
Indagare sulla probabilità della propria morte era una faccenda molto privata.
Da L'incubo di Istanbul, Internazionale, n. 325, 10 marzo 2000, p. 37.
Sono due città simili, Napoli come Istanbul si è lasciata il suo antico splendore alle spalle... ma mentre a Napoli c'è ancora traccia del passato, nei musei, nei palazzi, nelle strade, a Istanbul tutto è andato bruciato, distrutto... Eravamo troppo occupati a sopravvivere.
Da un'intervista di Luigia Sorrentino, Rainews24, settembre 2006.
Scusate, sarei dovuto venire in questa isola splendida cinquanta anni fa, devo recuperare.
Citato in Pamuk a Taormina: "Sicilia splendida, devo recuperare il tempo perduto", Repubblica.it, 29 settembre 2015.
Purtroppo sin da quando i partiti laici hanno preso il potere con l'appoggio militare, gli oppositori in genere sono finiti in prigione; i giornalisti, o dietro le sbarre o licenziati. Oggi avviene lo stesso.
Con gli anni, la voglia di scrivere sul passato forse lascia posto all'interesse per il proprio tempo
Mi piacerebbe trovare qualcosa che mi permetta di coniugare insieme scrittura e pittura. La tavolozza mi ha attirato sin dall'adolescenza. Lei ha davanti un pittore morto che da qualche anno tenta di risuscitare
Non ho paura per me. Ho paura per il mio Paese. Ho paura per i miei amici, per i turchi laici, colti, filo europei.
Negli ultimi anni il nostro governo pro-Islam sta perdendo la sua faccia liberale. Sta diventando sempre più autoritario e repressivo.
Qui parlano tanto della nuova Turchia. Questa sarebbe la nuova Turchia: la continuazione della vecchia! Con gli scrittori alla sbarra.
Guardi, non mi chieda per favore che cosa succederà in futuro. Quello che sta accadendo nel presente è già abbastanza deprimente.
Io spero che i leader europei, quando stringono le mani di quelli turchi, occasionalmente gli ricordino la libertà di espressione.
L'Europa con i muri che costruisce intorno a sé erode i suoi criteri di valore.
Gli ucraini hanno scelto moltissime volte nelle loro elezioni di far parte della democrazia occidentale e della società liberale, ma questo non viene permesso perché le grandi potenze non vogliono eliminare la vecchia mappa. Tuttavia bisogna ricordare che quel vecchio equilibrio è ormai rotto: la Polonia è entrata a far parte della Nato così come Estonia, Lettonia e Lituania. Eppure il volere degli ucraini sarà ignorato.
Concetti come “dominio” o “sfere di influenza” sono argomenti medievali in cui non c’è democrazia e la libera scelta del popolo non è rispettata. Non solo il volere degli ucraini viene ignorato, ma i cittadini vengono crudelmente bombardati e uccisi.
Non sono d’accordo con questa affermazione, la Russia è il Paese invasore. Prima della seconda guerra mondiale molte brave persone hanno difeso la pace, hanno gridato «pace, pace, pace» ma quando Hitler ha iniziato a invadere non hanno più detto pace, hanno detto: «Questa è l’invasione di Hitler». Hanno identificato l’invasore. Putin e la Nato non sono la stessa cosa. Putin sta invadendo un Paese, distruggendo un Paese. Quindi non sono uguali.
Essere arrabbiati per quello che sta facendo Putin è una cosa, ma dovremmo evitare di diventare razzisti nei confronti dei russi, non dovremmo proprio dare la colpa alla cultura russa che è una grande cultura. Purtroppo questo sta accadendo. Mi dispiace quando sento che un evento culturale russo o una lezione su Dostoevskij è stato cancellata, questo succede a New York ma può verificarsi nelle piccole università americane o in qualche altro posto.
Ormai le persone si informano su internet, non si fidano dei giornalisti, si fidano dei loro amici su Facebook che non sanno niente di niente. E invece di leggere i giornali dove c’è denaro, controllo e verifica dei fatti, preferiscono i social dove, come avrebbe detto Umberto Eco, c’è una nuova fantasia medievale.
Sono sicuro che l’Unione Europea sarà più forte così come la Nato, ma è questo che vogliamo? No. In effetti, se questa Guerra Fredda continua, la libertà di parola morirà da entrambe le parti. In Occidente molta gente non leggerà più Dostoevskij, in Russia non verrà letto Hemingway.

Frasi da «Il mio nome è Rosso»

I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli. (p. 12)
È l'amore che fa diventare sciocche le persone o sono solamente gli sciocchi a innamorarsi? (p. 88)
...sono soprattutto gli uomini forti come leoni a perdere il controllo quando incontrano la morte. È per questo che i campi di battaglia... non puzzano, come si crede, di sangue, polvere da sparo e armature arroventate, ma di merda e carne putrefatta. (p. 134)
Quello sguardo aveva sempre un unico significato, noto a tutti gli apprendisti: se non sogni il tempo non passa. (p. 408)
Ma l'amore dev'essere una cosa che non va capita con la razionalità di chi come me fa continuamente funzionare il cervello per difendersi. Ma con l'irrazionalità. (p. 434)
I libri aggiungono all'infelicità dell'uomo una profondità che scambiamo per consolazione.
L'uomo in realtà non cerca il sorriso nel disegno della felicità, ma la felicità nella vita.

Scheda del libro «Il mio nome è Rosso»

Frasi da «Istanbul»

A Istanbul, a differenza di quanto succede nelle città occidentali con le vestigia dei grandi imperi del passato, i monumenti storici non sono reliquie protette ed esposte come in un museo, opere di cui ci si vanta con orgoglio. Qui le rovine convivono con la città. Ed è questo ad affascinare viaggiatori e scrittori di viaggi. (p. 99)
Istanbul non porta la tristezza come "una malattia temporanea", oppure "un dolore di cui liberarsi", ma come una scelta. (p. 100)

Scheda del libro «Istanbul»

Frasi da «La casa del silenzio»

Possono succedere tante cose nella vita, eppure si perde tempo ad aspettare.

Scheda del libro «La casa del silenzio»

Frasi da «La donna dai capelli rossi»

Abbiamo tutti più di un padre in questo paese. Il governo, Dio, il sultano, il padrino... Senza un padre, in Turchia non si può vivere.

Scheda del libro «La donna dai capelli rossi»

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026