Frasi
Frasi di P. G. Wodehouse
65 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 65 citazioni di P. G. Wodehouse, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
P. G. Wodehouse (scrittore inglese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di P. G. Wodehouse
I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.
Il grande segreto dell'eterna giovinezza: far sempre circolare la bottiglia e non andare mai a letto prima delle quattro del mattino.
In amore sono gli intervalli fra un incontro e l'altro quelli che provocano i veri danni.
Frasi da «Alla buon'ora Jeeves!»
Leggevo l'altro giorno, sul giornale, di quei tipi che stanno studiando il modo di dividere gli atomi, senza avere la minima idea di ciò che avverrà, se vi riusciranno. Potrà andar bene, come potrà non andar bene. E come rimarrà male quel disgraziato che dopo aver diviso l'atomo, vedrà andare in cenere la casa e se stesso fatto a pezzi. (p. 201)
Frasi da «Anonima scapoli»
Tira di boxe, e non è uno sport che migliori l'aspetto delle persone. (cap. IV, p. 37)
Non c'è, naturalmente, niente da dire contro l'amore a prima e neanche seconda vista; ma quando uno ne è colpito, in genere gli riesce comodo sapere il nome e l'indirizzo dell'oggetto della sua devozione. Joe invece ignorava totalmente l'indirizzo di Sally, e quanto al nome, sapeva Sally, ma il resto l'aveva dimenticato. (cap. V, p. 42)
Ma in questi tempi turbinosi è difficile poter meditare a lungo senza essere interrotti. (cap. XIV, p. 154)
Frasi da «Bill il conquistatore»
Ai giorni d'oggi è invalsa l'abitudine di descrivere tutti gli uomini fortunati, dalla persona tozza e con più di venti sterline in tasca, come altrettanti Napoleoni. (cap. I, p. 7)
Posso accertarvi, e con modestia, che in molti Circoli le mie opinioni sopra la Linea Eugenica sono considerate degne di attenzione. Il signor Paradene, sono lieto di dirlo, si è voluto arruolare tra i miei discepoli. Io sono un forte sostenitore delle teorie di Bernard Shaw sulla necessità di cominciare una nuova razza, e costruirla con i più perfetti campioni selezionati da quella in decadenza. (cap. II, p. 55)
Uno dei lati deliziosamente caratteristici della primavera inglese è quello che quasi tutti i giorni, quando si avanza la sera, si sente il desiderio, se non l'assoluto bisogno, di veder brillare un bel fuoco nel caminetto. (cap. VII, p. 159)
L'insensibilità della Natura nei riguardi delle umane sofferenze è stata così spesso commentata da scrittori e poeti che è diventata oggi un vero e proprio assioma. (cap. X, p. 195)
Frasi da «Gas esilarante»
Notate però che, quando asserisco di essere il terzo conte di Havershot, non intendo dire che lo sono stato sempre. No. Ho cominciato dal nulla e sono salito a poco a poco. Per anni e anni ho tirato avanti così, semplicemente, quale Reginald John Peter Swithin, certo che questo nome sarebbe stato messo sulla mia lapide funeraria quando fosse venuto per me il momento di possederne una. E in quanto alle probabilità di acciuffare un titolo, sembrava che ne avessi una su cento. Il terreno era abbastanza ingombro di concorrenti allenati e capaci di lasciarmi indietro di parecchi punti. Sennonché... sapete bene come succede; qualche zio se ne va all'altro mondo, alcuni cugini gli vanno dietro... e, a poco a poco, passo passo, prima ancora che ci si renda conto di quello che succede, ci si trova con tanto di corona. (cap. I)
«L'aspetto non conta niente. Frankenstein non si è sposato?»
«Si è sposato?» domandò Eggy. «Non lo so. Non l'ho mai visto né conosciuto. È un ministro?» (cap. XXVIII)
Frasi da «Genero al verde»
Come molti dei suoi colleghi maggiordomi, anche Beach era un individuo alquanto abbondante. Giulio Cesare, che amava di avere attorno a sé degli uomini grassi, ci si sarebbe affezionato all'istante. Egli era un tipo che s'era fatto crescere due menti dove prima ce n'era uno solo, mentre il suo panciotto appariva teso come la vela di uno yacht in una regata. Non si sarebbe mai pensato, guardandolo, che quarant'anni prima avesse vinto una corsa in bicicletta tra i ragazzi del coro. (cap. II, § 1, p. 20)
Mi sono spesso domandato perché la Natura, nella sua saggezza infinita, e alla quale si dà tanta pubblicità, deve avere commesso il grave errore di creare le rosse, sempre così impulsive e pronte a sparare. Se si fosse trattato di una bruna o di una bionda platino, questa tragedia non sarebbe mai successa. (cap. III, § 3, p. 42)
Non posso immaginare che una qualsiasi mia nipote non ami qualcuno che sia ricco come lui. E poi, essi sono proprio delle anime gemelle. Veronica ha press'a poco tanto cervello quanto una palla da biliardo dallo sviluppo ritardato, e lui è approssimativamente nelle stesse condizioni. (cap. XI, § 1, p. 184)
Frasi da «Grazie, Jeeves»
– Jeeves, chi era quel tale che, guardando una cosa, si sentiva simile ad un altro nell'atto di guardare un'altra cosa? Ho studiato questo passo a scuola, ma adesso mi sfugge.
– Immagino che il signore faccia allusione al poeta Keats, il quale paragonava le emozioni avute alla prima lettura dell'Omero di Chapman, a quelle che sconvolgevano l'animo dell'eroico Cortés allorché, con occhi d'aquila, fissava il Pacifico. (p. 8)
La sorte mi metteva in cospetto di un padre il quale, alla più cordiale antipatia verso Bertram Wooster, univa la tema che la propria figlia ne fosse pazzamente innamorata : e la prima cosa che gli si presentava alla vista, allorché si disponeva a fare una passeggiatina dopo il pranzo, era appunto la figlia e l'uomo odiato uniti in un dolce abbraccio. C'era di che mettere in collera qualsiasi genitore; nessuna sorpresa, quindi, se in quel momento egli prese l'attitudine del prode Cortés nell'atto di fissare il Pacifico. (p. 66)
Frasi da «I gioielli di Monty Bodkin»
Mavis costituiva un esempio impressionante di quello che può capitare quando un attore di western — tale era stato suo padre — sposa un'attrice di western. Il prodotto che si ottiene è una ragazza capace di tener testa a una mandra inferocita. A Mavis, beninteso, non era mai capitata l'occasione di provarcisi; ma di questo era la mandra che doveva rendere grazie al cielo. (cap. III.2, p. 51)
Così è Hollywood. Dopo il lavoro non si sa cosa fare, e così si va in giro a sposarsi. (cap. VII.1, p. 116)
Ci sono ragazze, poche forse ma, se uno ha tempo e pazienza, non introvabili, che non dicono mai "Te lo dicevo io", ma Mavis non faceva parte del numero. (cap. XI.2, p. 195)
Frasi da «I porci hanno le ali»
A Gally tornò in mente il suo vecchio amico Biffen, sportivo nato sotto maligna stella, quella volta che era andato alla pista di Tattersall in Hurst Park con una lunga e posticcia barba da assiro per evitare d'essere riconosciuto da una mezza dozzina di allibratori a cui doveva del denaro, e la barba gli era caduta. La stessa visibile emozione. (cap. I.5, p. 29)
Deglutì a fatica, come uno struzzo che inghiotta una maniglia d'ottone. (cap. II.3, p. 44)
Fatta forse eccezione per la signora Emily Post, per alcune delle duchesse più altere e la defunta Cornelia madre dei Gracchi, la banchista inglese, avvezza sin dalla più tenera età a comportarsi con dignità regale nelle situazioni più difficili, è l'unica che possa dettar legge in fatto di comportamento. (cap. IV.1, p. 75)
Una città molto cara, Parigi. Non dar mai retta a chi ti dice che lì la vita è a buon mercato. Ti spellano a tutto spiano. Però, bada bene, la mensa vale quel che costa, dato come cucinano da quelle parti (cap. VII.1, p. 147)
Frasi da «Jeeves taglia la corda»
– Supponi che tua zia Dahlia una bella mattina legga sul giornale che sarai fucilato all'alba.
– Impossibile. Non mi alzo mai così presto. (p. 33)
Questa lattiera a vacca, nel caso vi interessi, era un'anfora o una brocchetta d'argento, o come diavolo la chiamate, fatta a forma di vacca, idea tra le più stupide; una vacca con la coda arcuata e sulla faccia un'espressione di giovane delinquente, il tipo di vacca che pareva accarezzare l'idea di sferrare un calcio nel basso costato della lattaia la prima volta che lei si fosse avvicinata per mungerla. Il suo dorso si apriva come un coperchio a cardine e la punta della coda toccava la spina dorsale, offrendo così un appiglio al padrone di casa che volesse afferrare quella lattiera per versare il latte. Perché qualcuno dovesse bramare un oggetto così rivoltante per me era sempre stato un mistero. (p. 66)
Tanto per controllare una scommessa, non era l'asino di Baalam che opponeva il Nolle prosequi? (p. 166)
Frasi da «Jill ragazza bizzarra»
Nessuna meraviglia quindi che l'ultimo dei Rooke si trovasse in quello stato d'animo di tristezza che affligge un personaggio di Tolstoj, per esempio un contadino, che, dopo aver terminato la sua pesante giornata di lavoro strozzando il padre, battendo la moglie ed affogando il bambino in una vasca d'acqua, se ne va alla credenza e scopre che la bottiglia di vodka è vuota. Povero mugik! (p. 130)
Le fandonie, come tu le chiami, mentre io le definisco la modellazione artistica della verità, le fandonie, dunque, sono... come dirò? (p. 176)
La conquista di Londra – Citazioni
C'è qualcosa, nel modo in cui la primavera si manifesta in Inghilterra, che mi ricorda un cucciolo timido che cerca di farsi degli amici. Fa un avventato passo avanti, se la svigna terrorizzato, poi striscia di nuovo in avanti, timoroso, e infine, acquistata fiducia, si avventa con impeto e gioia. (p. 72)
Uno dei deliziosi aspetti della primavera inglese è che ha dei giorni, anzi, è quasi del tutto composta di giorni in cui, al tramonto, la temperatura è tale da rendere gradevole un fuoco, anzi persino necessario. (p. 147)
Uno dei difetti di Londra dal punto di vista di un uomo il cui cuore sia appena andato a pezzi è che è praticamente priva di luoghi selvaggi in cui si possa avanzare con sguardo impenetrabile. (p. 235)
Era una bella mattinata. Si è già parlato dell'insensibilità della Natura nei momenti di umana sofferenza; basterà dire che in tale occasione la Natura era più che all'altezza della sua reputazione. (p. 235)
Il cammino del progresso ha tolto a Waterloo Station i suoi misteri. Un tempo era stato uno strano, oscuro Paese delle meraviglie in cui Alici spaurite e i loro corrispettivi maschili vagavano disperati, chiedendo informazioni a funzionari altrettanto ignari e sperduti: ora invece era ordinata ed efficiente. (p. 242)
Il ritorno del figliol prodigo è quasi proverbialmente legato a effervescenti manifestazioni di gioia da parte dell'intera compagnia con, forse, la sola eccezione del vitello ingrassato. (p. 266)
Placida, stolida, assorta nelle sue faccende e titanicamente indifferente a tutto il resto, Londra si avviava al suo tran tran quotidiano. Da Putney a Sloane Square, da Cricklewood a Regent Street, da Sydenham Hill allo Strand, da qualsiasi posto a qualsiasi altro posto, autobus rossi, gialli e marroni passavano rombando di continuo. I vigili vigilavano, gli agenti di borsa badavano alla borsa, i mendicanti mendicavano, i cappellai smerciavano cappelli, i poltroni poltrivano, i venditori di ghette vendevano ghette, i giornalai strillavano l'edizione delle tre dei giornali del pomeriggio, e i colonnelli in pensione sedevano comodamente alle finestre dei club di fronte a Piccadilly e Pall Mall, sognando il pranzo. (p. 293)
Frasi da «La piccola pepita»
Per qualche ragione che ignoravo i ragazzi mi accettavano volentieri. Fin dai primi giorni ebbi quella soddisfazione tra le più gratificanti nelle vita di un insegnante e cioè lo spettacolo di un ragazzo che dà un pugno sulla testa di un compagno soltanto perché questi continua a far chiasso dopo che l'insegnante gli ha detto di stare zitto. (p. 67)
Di tutte le cure intese a guarire un uomo da riflessioni malinconiche, quella di più immediata efficacia consiste in un colpo violento al plesso solare. Esempi antichi e recenti ce lo dimostrano. (p. 86)
Sono fermamente convinto che se i professori potessero portar delle maschere bianche e avessero delle pistole automatiche, il mantenere l'ordine nella scuola sarebbe un gioco da bambini. (p. 116)
Frasi da «La ragazza in blu»
La strana sensazione, provata non appena le aveva posato gli occhi addosso, di essere stato colpito all'osso frontale dallo scoppio di un'atomica, era effetto di amore a prima vista. Capita. Un amore impiega mesi e mesi per arrivare al punto di ebollizione, e un altro più che nascere esplode, improvviso e violento come una bomba. Non ci sono regole fisse. (cap. II, § 1, p. 18)
Rise. Una risata argentina, la definì Jerry dentro di sé dopo una rapida analisi; somigliava anche, pensò, poiché in lui sonnecchiava il poeta, al rumore che fanno i cubetti di ghiaccio contro le pareti di un bicchiere di cristallo, in una calda giornata d'agosto. (cap. II, § 2, p. 23)
Chi chiede un prestito non può fare a meno di provare qualcosa di molto simile alla delusione quando la sua richiesta è così immediatamente e placidamente accolta. (cap. III, p. 37)
Tutto quello che c'è di divertente nella vita, bambina mia, o è immorale o illegale o fa ingrassare. (cap. V, § 2, p. 52)
Anche in quest'epoca di svalutazioni un milione o due di dollari sono una cifra che può far piacere di possedere. (cap. VI, § 3, p. 71)
C'è chi ha il bernoccolo del recupero di miniature rubate e chi non ce l'ha; forse dipende dagli ormoni. (cap. X, p. 97)
Uno dei vantaggi di una sorella che deve discutere con un fratello è il fatto che non ha nessun obbligo di dimostrarsi delicata e piena di tatto. (cap. XV, § 1, p. 187)
Frasi da «La stagione degli amori»
Siamo in primavera, Bertie, la stagione degli amori, che, come probabilmente saprai, è la stagione in cui l'ireos sulla bruna colombella risplende di vivace colore e spensierati giovani ripensano all'amore. (p. 121)
Gli si leggeva in volto un'espressione byroniana. (Ho poi appurato, tramite Jeeves, che il termine è corretto, e a quanto pare indica somiglianza con il fu Lord Byron, che era un tipo piuttosto cupo sempre pronto a veder tutto nero). (p. 180)
Frasi da «Lampi d'estate»
Un certo critico – poiché tali uomini, mi dispiace dirlo, esistono – ha malevolmente osservato, a proposito del mio ultimo romanzo, che conteneva «tutti i vecchi personaggi di Wodehouse sotto nomi diversi». A quest'ora è stato probabilmente divorato dagli orsi, come i bambini che si facevano beffe del profeta Elia; ma se ancor vive non potrà rivolgere una simile accusa a Lampi d'estate. Grazie alla mia superiore intelligenza stavolta ho sbaragliato costui mettendo nel romanzo tutti i vecchi personaggi di Wodehouse con i loro nomi. A questo punto si sentirà un po' sciocco, credo. (Prefazione, p. 15)
Proprio in quella l'alloro, che finora non aveva parlato, disse: «Psst!» (cap. 1.I, p. 17)
Si sentiva come non s'era più sentito dalla sera in cui, qualche anno prima, boxando per la sua università contro un altro peso leggero, si era trovato incautamente a piazzare il mento nel punto proprio allora occupato dal pugno destro del suo avversario. Se vi è appena successo questo, oppure – è lo stesso – vi hanno detto che la fanciulla amata si è irrevocabilmente promessa a un altro, siete sulla buona strada per capire come si sentono gli anarchici quando la bomba scoppia troppo presto. (cap. 12.II, p. 182)
Fatto questo, si sentì un po' meglio, non tanto, ma un po' sì. Prima, avrebbe lietamente assassinato Beach e James per poi ballare sulle loro tombe: adesso si sarebbe accontentato di ammazzarli. (cap. 14.I, p. 221)
Frasi da «Molto obbligato, Jeeves»
Mostratemi una zia, è uno dei miei detti, ed io vi mostrerò un essere cui non importa un corno di ferire con lazzi e frizzi la suscettibilità del proprio nipote. (p. 21)
Quanto al suo modo di fare, al momento lo trovai troppo «confidenziale», perché non riuscii a trovare una definizione migliore, ma più tardi cercai la parola sul Dizionario dei Sinonimi di Jeeves e vidi che avrei potuto descriverlo anche come «impertinente», «impudente», «sfacciato», «privo di naturale riserbo», «irrispettoso», «importuno», «audace» e «sfrontato». (pp. 40-41)
Credo che le sue opinioni politiche tendessero verso l'estrema sinistra, quando lavorava per voi, signore. Sono mutate dal giorno in cui è divenuto un ricco possidente. (p. 42)
– È il Numero Uno delle carogne. Sai che dice di aver avuto una soffiata: lo faranno baronetto. È nella lista delle onorificenze che assegnano nel nuovo anno.
– Com'è possibile che facciano baronetto un uomo del genere?
– È il genere giusto, invece. Grosso uomo d'affari, grande giro di denaro, importanti servizi resi al commercio estero della Gran Bretagna. (p. 62)
L'importante nella vita, Jeeves, se si vuole vivere prosperi e felici, è perdere quanti più dibattiti politici è possibile. (p. 163)
Frasi da «Più forte e più allegro»
È stato appunto perché un comico di caffè-concerto deve avere spirito, brio, una buona voce e quel-certo-non-so-che (tutte doti che io non possedevo) che rinunciai alla mia ambizione e diventai scrittore. (cap. 4.2, p. 84)
Qualche cosa di nuovo – Citazioni
Se le donne comprendessero le proprie responsabilità baderebbero bene a sorridere; tanto bene che probabilmente non lo farebbero. (p. 117)
Vi sono nella vita di un uomo momenti in cui il sorriso di una donna può avere risultati importanti quanto quelli di una esplosione di dinamite. (p. 117)
Frasi da «Teniamo duro, Jeeves»
Ho sempre sostenuto senza tentennamenti che la dimora ideale per tutti questi individui che collezionano oggetti sia una cella imbottita al manicomio. (pp. 19-20)
In materia di ornamenti per il capo, Jeeves non è in sintonia con il moderno pensiero progressista. (p. 20)
– Migliaia di persone sono vegetariane e godono di una perfetta salute.
– La salute fisica, certo, ma che ne dici della loro anima? Se tu all'improvviso allontani un tizio da bistecche e braciole, questo fatto provoca qualche danno alla sua anima. Mia zia Agatha una volta fece diventare vegetariano lo zio Percy e tutto il suo temperamento si indurì. (p. 106)
È un incidente che scombussola sempre quando un tizio, anche piccolo, vi prende in pieno nel diaframma, e lo posso testimoniare io stesso, poiché ho subìto la stessa esperienza laggiù in Washington Square, durante un soggiorno a New York. Washington Square è largamente dotata di ragazzini italiani dagli occhi tristi che sfrecciano su e giù con i pattini a rotelle, e uno di loro, avanzando a testa bassa per la sua strada, mi urtò nella zona del terzo bottone del gilè a un'alta velocità in miglia orarie. (p. 123)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026