Ritratto di Paolo Giovio
1521-1552 · Public domain

Frasi

Frasi di Paolo Giovio

8 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Paolo Giovio raccolte in un'unica pagina: 8 frasi, divise per libro e argomento.

Paolo Giovio (vescovo cattolico, storico, medico, biografo e museologo italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Paolo Giovio

Avanzando di dignità di corpo e di leggiadria di bellezza i più delicati giovani, riusciva anco allora molto più grande e più bello di se stesso quando, con una nuova foggia, si lasciava crescere i capegli di color d'oro, e spesse volte acconciandogli in , e tallora lasciandogli andar giù per le spalle, gli assettava in una cuffia di rete o con una ghirlanda di fiori; perché ciò si gli aveniva molto essendo egli bianco e riguardevole del color di latte e con una barba bionda, come si può vedere per molte imagini di lui, e massimamente in una armata a cavallo, la quale si vede nella rocca di Pavia alla sinistra loggia. (da Le vite di dicianove huomini illustri, 1561)
[...] Beatrice moglie di Lodouico (era costei figliuola di Hercole da Este) donna di superbia & grandissima pompa, le più volte soleua molto più arrogantemente che a donna non conveniua, intromettersi ne maneggi delle cose importanti, dispensare gli uffici, & commandare anchora a giudici delle cose criminali & ciuili, talche Lodouico, il quale fino allhora concio dalle lusinghe di lei, era tenuto molto amoreuole della moglie, era talhora costretto compiacere al desiderio della importuna donna [...]. (da La prima parte dell'Historie del suo tempo di Paolo Giovio vescovo di Nocera, traduzione di M. Lodovico Domenichi, Firenze, 1551, libro I, pp. 16-17)
Ferrando, stanco per le molte fatiche della guerra, ammalò di flusso di corpo [...]. Era egli di una complessione di corpo molto forte da poter sopportare ogni gran furia di male; ma disordinando troppo negli abbracciamenti della nuova moglie [...] et già essendo quasi pestilente l'autunno, non poté reggere la violenza del male. Dicesi che niun Re non fu mai sepolto con maggiori, o veramente con più vere, lagrime d'ogni qualità d'huomini. Percioché egli pieno di tanta virtù d'animo, e di corpo, con iniqua legge di destino, era morto in mezo il fiore dell'età sua, et nel principio proprio della vittoria acquistata, et del regno rihavuto, allora ch'egli doveva pigliare il primo frutto delle sue fatiche.
Paolo Giovio, Istorie del suo tempo tradotte da M. Lodovico Domenichi., 1572, p. 181.
Lardellano i loro magri libri col grasso delle opere degli altri.
Citato in Robert Burton, Anatomia della malinconia, a cura di Jean Starobinski, traduzione di Giovanna Franci, Marsilio, Venezia, 2020.
Humanissimo et molto facile a dare udienza et l' animo suo non è vinto mai dalla collera. Moderatamente et con patienza grande rendeva ragione, et con singolar liberalità favoriva gli ingegni chiari o nelle lettere o nell'arti nobili. Et finalmente quando ne veniva la carestia o la peste, della vettovaglia et della sanità grandissima cura teneva; et tolti via i rubbamenti, et drizzati a filo gli ediflici goffi della città, arrecò tanto splendore et ricchezza alla Lombardia, che da tutti era chiamato edificatore della pace aurea, della pubblica sicurezza et della leggiadria.
Francesco Malaguzzi Valeri, La corte di Lodovico il Moro - la vita privata e l'arte a Milano nella seconda metà del Quattrocento, vol. 1, Milano, Hoepli, 1913, pp. 364-365.
Re Ferrandino, il quale troppo tosto, sopra l'ordine del trionfo della sua vittoria, per iniquità delle parche, in un soffio fu levato di questo mondo.
Dialogo dell'imprese militari et amorose di Paolo Giovio, 1555, pp. 35-36

Citazioni di Paolo Giovio – Attribuite

Qui giace l'Aretin, poeta tosco: / Di tutti disse mal fuorché di Cristo, / Scusandosi col dir: non lo conosco. (finto epitaffio; citato in Francesco Domenico Guerrazzi, Scritti, Le Monnier, 18482, p. 188)
Giammaria Mazzuchelli, nella sua Vita di Pietro Aretino (G. Comino, 1741, pp. 81-84), l'attribuisce a François Maynard nella forma seguente:Qui giace l'Aretin poeta Tosco,che disse mal d'ognun, fuorché di Dio,scusandosi

Dicono di Paolo Giovio

Qui giace il Giovio, storicone altissimo, / di tutti disse mal, fuorché dell'asino, / scusandosi col dire: egli è mio prossimo.
Pietro AretinoQuesta citazione, sotto forma di epigrafe, fu scritta parafrasando quella che il Giovio aveva scritto sull'Aretino.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026