Frasi
Frasi di Philip José Farmer
11 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 11 citazioni di Philip José Farmer, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Philip José Farmer (scrittore e autore di fantascienza statunitense). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Frasi da «Venere sulla conchiglia»
L'immortalità è un dolore al sedere. (p. 24)
Quelli che parlano da soli sono pazzi, pensatori o persone sole, o tutte e tre le cose insieme. (p. 29)
A lato della sua cuccetta c'erano ritratti di Beethoven, Bismarck, Hitler (che a distanza di un millennio era diventato un eroe romantico), Otto Munchkin, il primo uomo morto su una Volkswagen. (p. 50)
Perché siamo stati creati solo per soffrire e morire? (p. 55)
L'arte, come la scienza, a volte ottiene i risultati migliori per caso. (p. 69)
L'erba gatta migliore cresce intorno alla latrina. (p. 91)
In fondo, gli animali sanno riconoscere ciò che è meglio per loro e, se avessero trovato disgustoso l'odore dell'immortalità, avrebbero rifiutato di bere. (p. 96)
Qualsiasi cosa che abbia un cervello abbastanza complesso da usare il linguaggio in modo spiritoso o creativo deve per forza avere autocoscienza e libero arbitrio. (p. 114)
Il mondo che vediamo, disse Socrate,
È solo un'ombra, ingannevole illusione.
Il giovane Leibniz disse che siamo monadi;
Ma non gli funzionavano le gonadi. (p. 116)
La verità è che non esistono persone finte. Tutti sono veri, nel senso che tutti hanno coraggio e compassione, ma anche egoismo e spirito di vendetta, e la differenza tra le persone andrebbe cercata nelle proporzioni con cui questi ingredienti si mescolano in ciascuna di esse. (p. 223)
Di qualunque cosa si tratti, qualcuno troverà il modo di trarne profitto. (p. 229)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026