Frasi
Frasi di Pitigrilli
45 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 45 citazioni di Pitigrilli, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Pitigrilli (scrittore e aforista italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Pitigrilli
Alcuni mesi fa settecentomila imbecilli hanno speso tre lire ciascuno affinché uno di essi vincesse un milione. Era la lotteria per fornire di un cannocchiale l'osservatorio astronomico della Repubblica d'Andorra, che fino allora aveva sempre osservato le stelle a occhio nudo. Uno di quei settecentomila imbecilli sono io, ma fra me e gli altri corre una piccola differenza: che agli altri è rimasto il biglietto, e a me è toccato il milione.
"Andiamo meglio?" domandò il medico illustre prendendo il polso di Tito. "Andiamo meglio?".
"Sì. Andiamo."
E spirò.
Curarsi [...] per certe malattie è come imparare a nuotare. In caso di naufragio non serve che a prolungare l'agonia.
E qualunque possa essere il giudizio che abbiamo dato degli uomini, concludiamo con Henry Becque: «Vivano le persone oneste! Sono ancora meno canaglie delle altre!»
Egli sapeva che le fanciulle cominciano con un ritardo di cinque minuti e finisco con i ritardi di quindici giorni e anche più. Tutta la morale sessuale non tende, in fondo, che a scongiurare, nelle fanciulle, il pericolo dei ritardi.
Esistono da sempre delle droghe più potenti, più calmanti, più tranquillanti, più allucinogene di tutte le droghe della farmacopea antica e della farmacologia moderna. Questo miracle-drugs, queste droghe-miracolo sono le parole.
Firenze è una città per sposi; Venezia, per amanti; Torino, per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi.
I medici senza clienti si chiamano scienziati.
Il buon senso è il senso del momento.
Il paradosso sta al ragionamento come il jiu-jitzu sta alla lotta greco-romana.
Il suo libro su Papa Giovanni è per me un balsamo. L'ho letto una volta e lo rileggo ancora. Ho ammirato molto anche la presentazione.
La medicina è l'arte di accompagnare con parole greche all'estrema dimora.
La più bella e sanguinosa conquista della macchina è l'uomo.
La prefazione è quella cosa che si scrive dopo, si stampa prima, e non si legge né dopo né prima.
La sola autentica sclerosi è la sclerosi dello spirito.
Mano fredda, cuore caldo. Anche in francese si dice cosi: anche in russo, anche in arabo. Questo dimostra che l'imbecillità è universale.
Modestia: Falsa modestia? Ma la modestia è sempre falsa!
Non c'è da vergognarsi a cambiare idea ogni giorno: per cambiare idea bisogna aver idee di ricambio.
Per capire i paradossi bisogna essere intelligenti, per seguirli imbecilli.
Quando t'imbatti in un moralista, consideralo con rispetto, ad una prudente distanza, perché la morale è come la trichina: vive nella carne del porco.
Riconoscenti sono coloro che hanno ancora qualche cosa da chiedere.
Si nasce incendiari e si finisce pompieri.
Si può passare la giovinezza, nomadi, nelle camere d'albergo, in attesa dell'ignoto, alla ricerca dell'impossibile, in agguato della bella sconosciuta; ci si può inebriare a tutti i profumi, stordire a tutte le musiche... Ma giungendo al passaggio a livello della maturità si sente il bisogno di piantare i chiodi nelle pareti di una piccola casa nostra, si pensa con desiderio a un sano profumo di caffé tostato e alla musica di una macchina da cucire.
Si può radere l'erba lungo la marina e stendere i nastri di macadam delle autostrade; si può squadrare l'azzurro per mezzo del cemento armato dei grattacieli, ma la poesia dell'infinito e la musica del mare rimangono.
Verranno, verranno i poveri diavoli delle barricate. E sulle macerie delle case, degli uomini alzeranno l'architettura solenne della verità. Con il pessimismo ottimista, con la morale immorale.
L'esperimento di Pott
datemi consigli:
so sbagliare da me. (p. 5)
Non leggo i poeti, questi imbottigliatori di nuvole; apprezzo invece le mirabili acrobazie che si possono compiere sulla sbarra fissa della matematica. (p. 23)
L'intelligenza nelle donne è un'anomalia che si incontra eccezionalmente come l'albinismo, il mancinismo, l'ermafroditismo, la polidactilia. (p. 100)
La donna di 30, 40, 50, 60 anni
È consigliabile servirsi della menzogna solo nelle grandi occasioni, considerandola come un rimedio eroico al quale si mette mano solo nei casi di emergenza: la menzogna è uno di quei medicinali che presentano rischio di assuefazione. (Mentire)
Il critico è un signore come te e come me, al quale piace o non piace; talvolta deve scrivere che non gli piace. E scrive che gli piace, anche se non gli piace, quando lo pagano. (Fessi, furbi e viceversa)
Il paradosso è un'elegante cravatta che a tirarla troppo diventa nodo scorsoio. (La decadenza del paradosso)
Il tatto è l'arte di camminare sulla carta bagnata senza lacerarla. (Kamatoto)
In materia d'amore tutti sappiamo scrivere, ma nessuno sa leggere. (Le amanti)
La scuola è, nel concetto del popolo, un locale chiuso, riscaldato, con sedili comodi, ove si mandano i ragazzi per toglierseli dai piedi, e dove s'imparano provvisoriamente delle cose, che dopo l'esame sarà doveroso dimenticare. (A che serve)
L'ombelico di Adamo
Qualcuno ha detto che per conoscere un uomo bisogna aver consumato non so quante tonnellate di sale in sua compagnia. Non è vero. Basta un pranzo, e che lo paghi lui. (p. 16)
Exitus è la parola che usano i medici per non essere compresi dal malato quando alludono alla morte. (p. 17)
Arrestarsi significa indietreggiare. (p. 24)
Sono donne fatali quelle che fra sé stesse e l'uomo che le cerca hanno messo qualche difficoltà o hanno creato qualche complicazione. Nulla di più. [...] Le donne fatali la danno a intendere facilmente al gran pubblico abbagliato dal loro convenzionale splendore, e a quello sciagurato che ne è vittima cieca. Ma non la danno a intendere alla loro cameriera, alla sarta, alla pettinatrice, alla chiromante. (pp. 38-39)
Gli scrittori che rileggono i loro vecchi libri non ne scrivono dei nuovi, e le donne cominciano a non essere più belle il giorno che si compiacciono nell'ammirare le loro antiche fotografie, e cessano di essere eleganti quando cercano nei loro cassetti, con nostalgia, i nastri e le penne del loro antico splendore. Bisogna considerare la vita come un giardino, e non come le pagine secche di un erbario. (p. 184)
È una donna e perciò vede la vita come non la vediamo noi, e certe volte ci insegna a guardarla; comprende sfumature, percepisce sottigliezze che i nostri sensi non registrano; sa trovare nel vocabolario quell'aggettivo che a contatto con un sostantivo crea imprevedibili effetti. Se è vero che la donna è il complemento spirituale dell'uomo, essa vede l'altra faccia della verità. (p. 197)
Queste coteste e quelle
Quando si è vissuto contro corrente, la più bella morte è seguire la corrente, e la più intelligente eccentricità per un uomo eccentrico è morire nella normalità (Ultime volontà, p. 16)
Se un giornalista dovesse scrivere solamente le cose alle quali crede, i giornali uscirebbero in bianco. (Lezione di grafologia, p. 35)
La sigaretta fu inventata dagli scrittori per collocare un asterisco fra due periodi. (Cap. Lezione di grafologia, p. 38)
Se la donna non fosse assurda, irrazionale, volubile, incoerente, folle, traditrice, non esisterebbe materia per la letteratura. (Conferenza-stampa, p. 62)
Quando uno è cafone, il denaro ne esalta la cafoneria, ma offre di pagare ai propri figli una serie di educatori che riparino agli errori ereditari delle famiglie mediocri. (Un perfetto gentleman, p. 63)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026