Ritratto di Raimondo, Raimondo, Principe Montecuccoli
After Jan de Herdt / Franciscus van der Steen · CC0

Frasi

Frasi di Raimondo, Raimondo, Principe Montecuccoli

16 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di Raimondo, Raimondo, Principe Montecuccoli raccolte in un'unica pagina: 16 frasi, divise per libro e argomento.

Raimondo, Raimondo, Principe Montecuccoli (militare, politico e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Memorie

Qual meraviglia... richiesto tal uno delle cose necessarie alla guerra, egli rispondesse, tre esser quelle: Danaro, danaro, danaro! (libro I, XIV)
Citato in Harbottle, p. 309.
Chi può viver senza mangiare, esca in campagna senza le vittovaglie necessarie. (libro I, XLII)
Citato in Harbottle, p. 270.
Nissuno stato pubblico può godersi la quieta, né ribattere l'injurie, né diffendere le leggi, la religione e la libertà senza arme. (libro I, XLIV)
Citato in Harbottle, p. 370.
Trattar le cose con molti, risolverle con pochi, o da se solo. (libro I, LXIX)
Citato in Harbottle, p. 428.
L'arte, che imita la natura, opera per gradi, e non a salti. (libro III, VIII)
Citato in Harbottle, p. 333.
È la lancia la regina dell'armi a cavallo. (libro III, XVI)
Citato in Harbottle, p. 293.
L'ozio è somite del vizio, e della virtute negozio. (libro III, XXIV)
Citato in Harbottle, p. 337.

Aforismi dell'arte bellica

La nascita, [...] quanto più cospicua, tanto più ella ispira venerazione di se stessa negli animi de' soggetti. (lib. I, cap. II, Dell'apparecchio, tit. I, Degli uomini; 1821, p. 81)
Le parole di comandamento siano brevi, chiare, non ambigue. (lib. I, cap. II, Dell'apparecchio, tit. I, Degli uomini; 1821, p. 92)
Per blocco, o per ossidione pigliansi più facilmente che per la forza quelle piazze che sono molto popolate, o molto forti, o di vasta circonferenza, che richiedono gran presidio. Il tempo adatto si è quando vi è penuria di viveri dentro, come suole succedere poco innanzi alla raccolta, o che vi è molta gente, come in occorrenze di solennità, o di fiere. (lib. I, cap. V, Delle fortezze, tit. II, Dell'attacco; 1821, p. 196)
La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria. (1973; p. 7)
Il denaro è quello spirito universale, che per lo tutto infondendosi, lo anima e lo muove, ed è virtualmente ogni cosa, lo stromento degli strumenti, che ha la forza d'incantare lo spirito de' più savi e l'impeto de' più feroci. (1973; p. 37)
Nessuno stato pubblico può godersi la quiete, né ribattere le ingiurie, né difendere le leggi, la religione e la libertà senza armi. (p. 1973; 37)
L'attacco insegna la difesa. (1973; p. 75)
Le battaglie dànno e tolgono i regni, pronunziano le sentenze decisive e inappellabili fra i potentati, terminano la guerra e immortalano il capitano. Esse o si cercano, o si fuggono o si dànno. (1973; p. 90)
Al Turco sempre armato non è mai calva l'occasione, la quale può egli senza indugio, qualunque volta a lui piace, afferrare per i capelli. (1973; p. 98)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026