Frasi

Frasi di Renato Farina

13 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 13 citazioni di Renato Farina, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Renato Farina (politico e scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Renato Farina

Un'asinina lettura del Machiavelli gli attribuisce la formula: il fine giustifica i mezzi. In realtà, per Machiavelli è il fine a imporre la sua forma ai mezzi. (a proposito delle torture inflitte dagli americani ai prigionieri iracheni). E se il fine è la libertà della persona e il buon governo della vita civile, i mezzi devono mantenere questo rispetto per la persona e la vita civile, se no il fine conseguito non arriverà mai. Per questo ci si dà regole persino in guerra, per questo la tortura ripugna, e imbarbarisce il futuro. Questo insegna la cultura cristiana e liberale, e si è affermata in Occidente come democrazia. Essa è l'unico vero argine finora escogitato dalla comunità per contenere l'orrore. (da Libero, 9 maggio 2004)
La sinistra italiana ha sempre avuto per scopo il mantenere un rapporto di totale dipendenza tra Stato e cittadini. Per questo è necessario che siano massimizzate le risorse gestite dalla burocrazia politica e minimizzate quelle dei singoli e delle famiglie. (da Libero, 28 ottobre 2004)
Il multiculturalismo che cos'è? È una forma di tolleranza per cui non si conoscono le persone, ma si accetta una relazione tra culture e mondi i quali sono intangibili l'uno per l'altro. [...] La multiculturalità impedisce un vero rapporto, prevede che ci si relazioni soltanto con i capi di quel mondo. Così si scrivono lettere all'imam, si dialoga sui massimi sistemi, ma non ci si incontra nelle cose della vita. (da Libero, 18 novembre 2004)
Travaglio è cattivo, falsario, ma intelligente. (dall'intervista di Claudio Sabelli Fioretti, Corsera Magazine, 18 agosto 2005)
E la strage di sciiti ad opera di sunniti con bombe piazzate nelle moschee in Iraq? Anche questo va bene, non offende il Profeta. Ma che gente sono? Che civiltà è? [...] Costoro non meritano alcun inchino o scusa. Anzi, chi si scusa nutre il caimano che ci sbranerà se non gli mostriamo che ci sono limiti da cui non si passa. (da Libero, 5 febbraio 2006)
Confesso, ho dato una mano ai nostri servizi segreti militari, il Sismi. (citato in Farina: «Confesso, ho dato una mano al Sismi», La Stampa, 8 luglio 2006)
Non pensavo di essere così importante da essere inseguito anche da morto. Mi colpisce l'odio. (citato in Paolo Bracalini, Farina radiato dall'Albo dei giornalisti: «Mi odiano», il Giornale, 30 marzo 2007)
Abbiamo poi il mito dei motori di ricerca, che dovrebbero essere neutrali e che invece sono evidentemente condizionati, a loro volta, da interessi finanziari. Se digitate il vostro nome su un motore di ricerca e siete di centrodestra, verranno fuori le cose più atroci del mondo. Se siete di sinistra, vedrete le cose migliori. (Commenti) Ve lo garantisco. Google Italia è così, provate. Ci saranno al suo interno certi algoritmi che permettono questo.
Faccio un esempio che mi riguarda: esistono siti che vengono divisi equamente, ma quelli che appaiono nella prima pagina sono tutti contro di me, dicendo in proposito peste e corna, tanto che, se mi vedessi per strada, mi prenderei a schiaffi. Magari voi sareste anche d'accordo, ma io no! (dall'intervento nella seduta del 18 giugno 2008 della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati)
Prima i carabinieri con pazienza chiedano a chi ottura l'ingresso degli istituti superiori di sgomberare. Non obbediscono? Qualche calcio nelle parti molli sarà un prezzo giusto per ripristinare la legalità democratica e repubblicana. (da Chiamate la polizia, Libero, 22 ottobre 2008, p. 1)
Infine, la frase decisiva e in fondo autobiografica: «Non esiste il reato di odio». Per quello non c'è neanche il reato di essere una merda umana. (da Il fronte che minimizza: era solo un souvenir, il Giornale, 15 dicembre 2009, p. 11)

Dicono di Renato Farina

Il proprietario dell'agenzia Omega mi aveva dato un fotomontaggio con il viso della Pivetti sul corpo di una ballerina in tutù a seno nudo. Conoscendo la totale devozione che aveva Farina per lei lo chiamai e gli dissi: "Domani sparo in prima pagina questa foto della Pivetti con il seno scoperto". Lui impallidì e cominciò a sudare. "Beh seno scoperto, no, leggermente scoperto" E io: "Ma che dici, ha le tette di fuori". Era uno straccio: "Non possiamo pubblicare questa foto". "Stai scherzando? In prima pagina! Ho speso un sacco di soldi". Sempre più bianco, sfinito, Farina prese la foto, tirò fuori il libretto degli assegni e disse: "Quanto? La compro io".
Maurizio Belpietro
L'Ordine dei giornalisti ne ha decretato la morte professionale. Io non capisco: Adriano Sofri, condannato per omi­cidio, può scrivere dappertutto, da Repubbli­ca al Foglio. Farina no. Ma perché? Chi ha ammazzato? E Piero Marrazzo? Ti risulta che sia stato censurato dall'Ordine?
Vittorio Feltri
Oltre all'offesa sanguinosa di salvarmi dalla torre a discapito di Filippo Facci, il buon Renato Farina mi definisce pure «cattivo e falsario» (Magazine n. 33). Falsario è uno che mente sapendo di mentire: gradirei sapere da Farina, noto specialista del ramo, quando l'ho fatto (possibilmente con le prove). Quanto alla cattiveria, per carità: da uno che su Libero ha insultato Enzo Baldoni rapito e poi Enzo Baldoni ammazzato, ma in compenso porta oro incenso e mirra (soprattutto incenso) all'amato Silvio Berlusconi, a Villa San Martino per il Santo Natale e a Villa La Certosa per il Ferragosto, le lezioni d'amore sono ben accette. Anche perché, quando il presidente del Consiglio dona a un giornalista un orologio Cartier il giornalista lo accetta, il giornalista medesimo tende poi spontaneamente alla bontà.
Marco Travaglio

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026