Frasi
Frasi di Riccardo Pazzaglia
8 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 8 citazioni di Riccardo Pazzaglia, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Riccardo Pazzaglia (scrittore, giornalista e paroliere italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Riccardo Pazzaglia
Nell'industria tessile, la giornata dei lavoratori bambini va dalle otto del mattino alle undici di sera, d'inverno, e dalle sei del mattino a mezzanotte d'estate, con mezz'ora di interruzione per ingollare una brodaglia. L'economista Richard Cobden dichiara che, del resto, sarebbe pericoloso lasciare i ragazzi in ozio.
Il brodo primordiale – Citazioni
L'anima è immortale?
E con ciò?
Più la scienza allarga i confini dell'universo, più gli abitanti della Terra sentono il richiamo della religione. C'è un grande ritorno al misticismo, un grande desiderio di pace spirituale.
Si era capito da un po' di tempo a questa parte. Appena giungevano quei santoni, quei «guruu», dall'India, dal Pakistan, dalla Birmania, e facevano attaccare sui muri il manifesto con la loro fotografia, subito un sacco di gente li andava a sentire.
Di solito atterravano con i loro aerei personali. Nessuno si chiedeva come facessero a comprarseli, visto che il Karma yoga spiega che il «guru insegna non per motivo di egoismo né per guadagno, né per raggiungere la gloria e la fama». Evidentemente si trattava di guru che non erano riusciti ancora ad evitare tutte le imperfezioni, prima fra tutte l'attaccamento al denaro.
Infatti, prima di ripartire, lasciavano qualche altro guru di seconda mano, il quale subito, a Milano o a Torino, paesi ritenuti ottimi per i guru, affittavano un grande appartamento e quello diventava il tempio di Krisma. (pp. 37-38)
La dieta del carrozziere
La dannata abitudine di sentire o guardare qualcosa mentre si mangia risale alla notte dei tempi. Vorrei sapere chi fu il primo gaglioffo che, avendo evidentemente di che mangiare a sazietà, si permise il lusso di volersi distrarre durante il pasto. Forse non tutti hanno osservato con quanta attenzione mangi chi ha i bocconi contati. Ma molti sanno, per amara esperienza, che nelle famiglie povere, durante il pranzo o la cena, non si sente volare una mosca. (p. 81)
Le ossessioni principali di quegli anni e di quelle famiglie erano: risparmiare le scarpe, risparmiare i vestiti e risparmiare la luce. Se poi si riusciva a risparmiare anche sul mangiare, era l'ideale. Ancora è rimasto, nel linguaggio gastronomico napoletano, il ricordo di quei risparmi: «il finto brodo», «il finto ragù». La finzione stava nel fatto che brodo e sughi erano ottenuti senza la necessaria presenza della carne, tutto lì.
Risparmiare le scarpe era difficilissimo, specialmente se chi era costretto a farlo aveva l'età in cui la gioia più grande della vita è giocare a pallone. Non potendo prendere il tram per risparmiare i soldi del biglietto, non potendo camminare a piedi per risparmiare le suole, rimaneva da risolvere, senza toccare terra, il difficile problema degli spostamenti. (p. 155)
Film
Io, mammeta e tu (1958)
Farfallon (1974)
Così parlò Bellavista (1984)
Il mistero di Bellavista (1985)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026