Frasi
Frasi di Saffo
26 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 26 citazioni di Saffo, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Saffo (poetessa greca antica). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Frammenti
O Venere dal soglio / Variopinto, o germoglio / Di Giove, eterno; o d'amorosi furti / Artefice: a te supplico: di rea / Cura e d'angoscia non gravarmi, o Dea. (da A Venere, 1863, )
C'è chi dice sia un esercito di cavalieri, c'è chi dice sia un esercito di fanti, c'è chi dice sia una flotta di navi, la cosa più bella sulla nera terra, io invece dico che è ciò che si ama. ()
Donna, beato, uguale, / Parmi a un Dio quel mortale / Che ti siede di fronte, e, a te ristretto, / Soavemente favellar ti sente, / Sorridere ti mira amabilmente. (da All'amata, 1863, )
Le stelle intorno alla bella luna / celano il volto luminoso / quando, al suo colmo, più risplende / sopra la terra. (2010, )
Sia che te Cipro o Pafo [abbia] o Panormo. (da Frammento d'un inno a Venere, 1863, )
Io desidero e bramo. (2010, )
Quelle, agghiacciate in core, abbassàr l'ale. (da Delle colombe impaurite, 1863, )
Eros ha sconvolto il mio cuore, / come un vento che si abbatte sulle querce sulla montagna. (2010, )
Scuote Amore il mio cuore / come il vento sul monte si abbatte sulle querce. ()
Perché chi è bello, non è bello che il tempo di guardarlo, / chi è nobile sarà subito anche bello. (2010, )
Morrai, tutta morrai; né ricordanza / Di te dopo l'avello / Sorviverà nessuna: / Però che mai non dispiccasti rosa / Nata in Pieria: bruna / Tragitterai dell'Orco / La dolente laguna. (da Ad una femmina ricca e ignorante, 1863, )
Penso che nessuna fanciulla che ha mai visto la luce del sole, / avrà la tua saggezza. ()
Costei, sciatta e di rozzi abiti cinta, / Costei t'entra nel core; ella che ignora / Come insino ai calcagni imi dispieghe / La gonnella ondeggiante a larghe pieghe? (da Contro Andromeda, 1863, )
Ma il corpo giovane, una volta vecchio, ormai ha preso i capelli bianchi invece di scuri. […] Di questo io mi lamento, ma cosa fare? ()
Sinceramente vorrei esser morta; / lei mi lasciò, tra le lacrime / e mi disse: come è terribile, / Saffo, questa nostra sorte, / perché è contro il mio volere che ti abbandono. (2010, )
Io non sono di carattere maligno, / ma ho un temperamento calmo. ()
Scuote l'anima mia Eros / come vento sul monte / che irrompe entro le querce / e scioglie le membra e le agita, / dolce, amaro, indomabile serpente. (1966, )
Sposa: Verginità, m'abbandoni, dove vai?
Verginità: Non verrò più, non verrò più, cara sposa, più da te. (fr. 131)
Ho una bella bambina, che assomiglia a fiori d'oro, / Cleis amatissima, / non la cambierei con la Lidia intera, né con l'amata. (2010, )
Pommiti innanzi, amico; e raggia fuori / Le grazie dello sguardo. (da Ad un giovine di famosa bellezza, 1863, )
O bella, o soave fanciulla. (2010, )
E a te, leggiadro / Donzello, Amore. (da Venere ad Amore, 1863, )
Tramontata è la luna, / tramontate le Pleiadi. / È a mezzo la notte; / trascorre il tempo; / io dormo sola. (1966, )
Dicono di Saffo
Ero l'amata muore, ne i flutti cercando la morte: / Saffo l'amante muore, morte chiedendo a i flutti. // Amore, iddio crudele, a te cadon vittime entrambe: / scorgile tu nel cheto reame di Persefone. // Ma di Leandro al petto conduci la vergin di Sesto, / guida al fiume di Lete la deserta di Lesbo.
Eppure anche altri hanno scritto versi simili , benché voi li ignoriate: fra i Greci uno di Teo e uno di Lacedemone e uno di Ceo e altri numerosissimi, fra cui anche una donna di Lesbo, che ne ha scritti sì lascivi ma con tal grazia che la dolcezza della sua poesia ci fa accettare l'arditezza del suo linguaggio.
Fervore di sangue che si dilata in respiri profondi, contemplazione, desiderio e possesso di cose belle, da una notte stellata a una veste candida; gioia e pienezza di vita che si discioglie in canto; questa è la poesia di Saffo. Cosa miracolosa, disse Strabone. Parole immacolate. I nessi logici sono ridotti al minimo; assottigliati fino scomparire; cose trasferite nelle parole; e parole essenziali, imbevute di colore, aerate di canto.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026