Frasi
Frasi di Salman Rushdie
16 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Salman Rushdie raccolte in un'unica pagina: 16 frasi, divise per libro e argomento.
Salman Rushdie (scrittore, saggista e attore indiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Salman Rushdie
Che cosa penso dell’America odierna? Sono tutti fuori di testa in questo momento. Non ho altra spiegazione.
I miei eroi preferiti sono tennisti, registi e rock star.
L'alienazione non è forse mai stata tanto diffusa come oggi: ragione di più per darsi la mano e cercare di costruire ponti.
Nel suo momento emotivo più potente, questo è senza ombra di dubbio un film sulla gioia di partire, di lasciare il grigiore e fare ingresso nel colore, di ricrearsi una nuova vita nel «luogo dove non ci sono guai». Over the Rainbow [Sopra l'arcobaleno] è, o dovrebbe essere, l'inno di tutti gli emigranti del mondo, di tutti quelli che vanno alla ricerca del luogo in cui «i sogni che osi sognare realmente si avverano». È una celebrazione della Fuga, un grande peana dell'Io Sradicato, un inno – anzi l'inno – all'Altrove.
Per la mente autoritaria, la cultura è il nemico. La cultura nel suo senso più ampio: università, giornalismo, artisti, poeti, musicisti. La cultura stessa è il nemico perché la cultura incoraggia la libertà. Incoraggia a discutere le cose, a dissentire, a dibattere e a fare cose nuove, abbandonando quelle vecchie.
È un paese in cui la corruzione è diventata un metodo di governo; solo in questo periodo abbiamo in corso quattro processi contro ex ministri di Stato. E il popolo indiano oggi non pretende e non aspetta più nulla dal governo, il suo pessimismo verso lo Stato è assoluto. Vedo anzi il rischio concreto che il paese possa dividersi: per motivi religiosi, per la tensione che si è creata tra i diversi stati e il potere centrale, per il consenso sempre maggiore che stanno conquistando le tendenze centrifughe.
[...] di tragico in Pakistan c'è solo la situazione. I suoi protagonisti non hanno la dimensione di un Amleto o di un Re Lear, sono dei pagliacci. È la tragedia che ha preso la forma di una farsa: questo mi è sembrato il metodo migliore per arrivare a descrivere la vita reale.
L'urdu, la mia lingua originaria, non solo non sarebbe stata capita da gran parte dei miei connazionali, ma sarebbe inadeguata ad esprimere quello che volevo dire: è una lingua molto rigida e classica, ideale per le dissezioni filosofiche. L'inglese mi permette di parlare al mondo e in modo non contraddittorio con il contenuto che voglio esprimere.
Frasi da «I figli della mezzanotte»
... forse, se si vuol rimanere un individuo nel mezzo delle moltitudini turbinanti, bisogna rendersi stravaganti.
La verità della memoria... Seleziona, elimina, modifica, esagera, minimizza, glorifica e anche diffama; ma alla fine crea una propria realtà.
Ma chi sono io? La mia risposta: sono la somma di tutto ciò che è accaduto prima di me, di tutto ciò che mi si è visto fare, di tutto ciò che mi è stato fatto.
Dicono di Salman Rushdie
Ho un gran rispetto per tutte le religioni e credo che la libertà di coscienza debba trovare un limite nel rispetto dell'altro. Quindi non si scherza con nostro Signore Gesù Cristo e nemmeno con Maometto, per intenderci.
Il diritto alla libertà d'espressione deve essere riconosciuto, soprattutto agli imbecilli.
Consegnateci Rushdie perché possa essere eseguita la sua condanna a morte, che è irrevocabile.
La sentenza contro l'apostata traditore deve essere eseguita e lo sarà. È dovere di ogni musulmano rimuovere questo essere mercenario dal cammino dell'Islam. Ce lo devono consegnare perché ha commesso un crimine e un tradimento. Nessuna pressione ci piegherà.
Rushdie ci deve essere consegnato perché questa è la soluzione più logica. Non ci interessa che gli altri esprimano contrarietà davanti alla nostra volontà di giustizia, tante loro azioni hanno già suscitato la nostra ira.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026