Frasi
Frasi di san Girolamo
20 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di san Girolamo raccolte in un'unica pagina: 20 frasi, divise per libro e argomento.
san Girolamo (scrittore, teologo e santo cristiano, di cittadinanza romana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di san Girolamo
A caval donato non si guarda in bocca.
Davide è il nostro Simonide, il nostro Pindaro, il nostro Alceo, il nostro Flacco, il nostro Catullo.
È la lira che canta Cristo! (da Epistula LIII ad Paulinum)
E mangiando una volta al giorno dopo il tramonto del sole, prendeva come cibo quindici fichi secchi e beveva dell'acqua. (da Vita di Ilarione)
Fai di necessità virtù.
I privilegi di pochi non costituiscono legge.
L'amore non conosce regole.
Non plausi ma lacrime e sospiri.
Ogni giorno lacrime, ogni giorno gemiti, condannato in compagnia solo di scorpioni e di belve.
Piacendogli tale luogo [l'Egitto] e ritenendolo adatto... Paolo vi rimase e vi stette per tutto il tempo della sua vita in continua orazione e contemplazione di Dio, prendendo per cibo il frutto di quella palma e vestendosi delle sue fronde...
Videro volare un corvo... venne a porre un pane in mezzo a loro e si allontanò... Paolo disse: «Veramente benigno e cortese il nostro Signore il quale, già da sessant'anni, ogni giorno mi ha mandato mezzo pane in questo modo».
Oscurissimo.
[...] rinunciare alla perfezione è già un delinquere.
Vorrei proprio che mi capitasse quello che Tito Livio dice di Catone: "Alla sua gloria nessuno portò giovamento con le sue lodi, né nocumento con le sue accuse, anche se l'uno e l'altro atteggiamento ebbero ad assumere uomini forniti di altissimo ingegno." Vuole riferirsi a Marco Cicerone e a Gaio Cesare: il primo di loro scrisse le lodi, il secondo le accuse del personaggio appena citato.
Adversus Iovinianum
Dicearco, nei suoi libri sull'antichità greca, riferisce che sotto il segno di Saturno, quando la Terra era ancora spontaneamente fertile, nessun uomo mangiava carne, vivendo tutti di frutti e legumi che crescevano naturalmente. (II, 13)
Il suo discepolo più famoso fu Diogene, il quale riuscì a spuntarla su Alessandro e vinse sulla natura umana. (II, 14)
Epistole
Le virtù esercitate senza moderazione e misura devono essere considerate vizi. (CXXX)
Ogni giorno cambiamo, ogni giorno moriamo, eppure ci vagheggiamo eterni.
Quando lo stomaco è pieno, è facile parlare di digiuno.
Un'amicizia che può terminare non è mai stata sincera.
Vigilanzio apre di nuovo la sua fetida bocca e butta il suo schifosissimo fiato contro le reliquie dei santi martiri [...] Lo si consegni alla morte della carne, affinché sia salvo lo spirito.
Dicono di san Girolamo
San Geronimo fu un vero maestro di monaci. Egli scrisse diverse empietà sul matrimonio, in cui vedeva solo (la soddisfazione de)gli istinti. Ma in realtà nel matrimonio le tentazioni vengono sconfitte attraverso la carne.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026