Ritratto di san Girolamo
Domenico Ghirlandaio · Public domain

Frasi

Frasi di san Girolamo

20 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Le citazioni di san Girolamo raccolte in un'unica pagina: 20 frasi, divise per libro e argomento.

san Girolamo (scrittore, teologo e santo cristiano, di cittadinanza romana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di san Girolamo

A caval donato non si guarda in bocca.
Davide è il nostro Simonide, il nostro Pindaro, il nostro Alceo, il nostro Flacco, il nostro Catullo.
È la lira che canta Cristo! (da Epistula LIII ad Paulinum)
Citato in Gianfranco Ravasi, L'incontro: ritrovarsi nella preghiera, Oscar Mondadori, Milano, 2014, p. 13. ISBN 978-88-04-63591-8
E mangiando una volta al giorno dopo il tramonto del sole, prendeva come cibo quindici fichi secchi e beveva dell'acqua. (da Vita di Ilarione)
Citato in Aa. Vv., La dieta vegetariana nel Cristianesimo, Edizioni Il Sentiero, Milano, 2011, p. 47. ISBN 978-88-86604-12-3
Fai di necessità virtù.
I privilegi di pochi non costituiscono legge.
Da Commenti biblici.
L'amore non conosce regole.
Da Lettere, VII, 6. Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Non plausi ma lacrime e sospiri.
Citato in Guglielmo Audisio, Lezioni di eloquenza sacra, Giacinto Marietti, Torino, 1870.
Ogni giorno lacrime, ogni giorno gemiti, condannato in compagnia solo di scorpioni e di belve.
Citato in Corriere della Sera, 25 ottobre 2008.
Piacendogli tale luogo [l'Egitto] e ritenendolo adatto... Paolo vi rimase e vi stette per tutto il tempo della sua vita in continua orazione e contemplazione di Dio, prendendo per cibo il frutto di quella palma e vestendosi delle sue fronde...
Videro volare un corvo... venne a porre un pane in mezzo a loro e si allontanò... Paolo disse: «Veramente benigno e cortese il nostro Signore il quale, già da sessant'anni, ogni giorno mi ha mandato mezzo pane in questo modo».
Da Vita di Paolo.
Oscurissimo.
Citato in Giuseppe Ricciotti, introduzione a Zaccaria, in La sacra Bibbia, Salani Editore, Firenze, 1954, p. 1297.
[...] rinunciare alla perfezione è già un delinquere.
Citato in Ernesto Buonaiuti, San Girolamo, Formiggini, Roma, 1919, p. 14.
Vorrei proprio che mi capitasse quello che Tito Livio dice di Catone: "Alla sua gloria nessuno portò giovamento con le sue lodi, né nocumento con le sue accuse, anche se l'uno e l'altro atteggiamento ebbero ad assumere uomini forniti di altissimo ingegno." Vuole riferirsi a Marco Cicerone e a Gaio Cesare: il primo di loro scrisse le lodi, il secondo le accuse del personaggio appena citato.
Citato in Gian Domenico Mazzocato, Frammenti, in Tito Livio, Storia di Roma dalla fondazione, vol. 6, Newton & Compton, Roma, 1997, p. 489. ISBN 978-88-8183-773-1

Adversus Iovinianum

Dicearco, nei suoi libri sull'antichità greca, riferisce che sotto il segno di Saturno, quando la Terra era ancora spontaneamente fertile, nessun uomo mangiava carne, vivendo tutti di frutti e legumi che crescevano naturalmente. (II, 13)
Citato in Jean Jacques Rousseau, Discorso sull'origine e i fondamenti della disuguaglianza, in Scritti politici, vol. 1, a cura di Maria Garin, Laterza, Bari, 1971; citato in Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, vol. 2
Il suo discepolo più famoso fu Diogene, il quale riuscì a spuntarla su Alessandro e vinse sulla natura umana. (II, 14)
Traduzione di Roberto Pomelli, in Aa. Vv., L'anima degli animali, Einaudi, Torino, 2015, p. 417. ISBN 978-88-06-21101-1

Epistole

Le virtù esercitate senza moderazione e misura devono essere considerate vizi. (CXXX)
Citato in Abelardo, Lettere, VI, "Eloisa ad Abelardo"; citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
Ogni giorno cambiamo, ogni giorno moriamo, eppure ci vagheggiamo eterni.
Quando lo stomaco è pieno, è facile parlare di digiuno.
Un'amicizia che può terminare non è mai stata sincera.
Citato in Paola Mastellaro, Il libro delle citazioni latine e greche, Mondadori, Milano, 2012, p. 19. ISBN 978-88-04-47133-2.
Vigilanzio apre di nuovo la sua fetida bocca e butta il suo schifosissimo fiato contro le reliquie dei santi martiri [...] Lo si consegni alla morte della carne, affinché sia salvo lo spirito.
Citato in Walter Peruzzi, Il cattolicesimo reale attraverso i testi della Bibbia, dei papi, dei dottori della Chiesa, dei concili, Odradek, Roma, 2008, p. 209.

Dicono di san Girolamo

San Geronimo fu un vero maestro di monaci. Egli scrisse diverse empietà sul matrimonio, in cui vedeva solo (la soddisfazione de)gli istinti. Ma in realtà nel matrimonio le tentazioni vengono sconfitte attraverso la carne.
Martin Lutero

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026