Frasi
Frasi di Stéphane Mallarmé
19 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Stéphane Mallarmé raccolte in un'unica pagina: 19 frasi, divise per libro e argomento.
Stéphane Mallarmé (poeta, scrittore e drammaturgo francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Stéphane Mallarmé
Amo / l'orrore d'essere vergine, e io voglio / vivere nel terrore che mi danno / i miei capelli, e a sera, nel mio letto, / inviolato rettile, sentire / nell'inutile carne della pallida / tua chiarità il freddo scintillio, / tu che bruci di castità, o notte / bianca di ghiacci e di crudele neve! / E tua sorella solitaria, o eterna / sorella, a te il mio sogno salirà: / tale già, raro e limpido il mio cuore / che lo pensò, mi credo sola in questa / patria di tedio e tutto intorno a me / vive idolatra innanzi ad uno specchio / che riflette nell'acque addormentate / Erodiade e lo sguardo di diamante... / O estremo incanto, sì! ecco lo sento! Io sono sola.
Dare un più puro senso alle parole della tribù.
È Poesia il sublime mezzo per il quale la parola conquista lo spazio a lei necessario: comporre versi è un'attività che si potrebbe definire testografica.
Evocare, in un'ombra apposita, l'oggetto taciuto, con parole allusive, mai dirette, che si riducono a silenzio uguale, comporta tentativo vicino a creare...
I governi cambiano, la prosodia resta sempre intatta.
Il casuale dev'essere bandito dall'opera moderna, e può essere soltanto simulato.
Il mondo è fatto per finire in un bel libro.
Il puro sole che ripone / troppa luce per discernervi / toglie abbagliato la camicia / del vetraio dal suo groppone.
La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri.
La piega non tagliata del libro invita ancora a quel genere di sacrificio che fece sanguinare i bordi rossi degli antichi volumi; l'uso di una lama o di un tagliacarte ne sancisce l'appropriazione.
Mi figuro per un inestirpabile senza dubbio pregiudizio di scrittore che nulla resterà non detto.
Nominare un oggetto equivale a sopprimere i tre quarti del godimento della poesia, che è dato dall'indovinare poco a poco: suggerirlo, ecco il sogno.
Non me lo sarei mai aspettato! La musica prolunga l'emozione del mio poema ed evoca le scene con maggior brillantezza di qualsiasi colore.
Non si scrive un poema con le idee, ma con le parole.
[...] o Morte, unico bacio alle bocche taciturne!
Un appetito da alligatore / di giovane tarabuso il vigore / un cappello in pelo di | con una voce da stentore / è tutto snocciolato il signor Vittore. / (Per Vittore il quale dubitava che esistessero delle rime in «ore»)
Dicono di Stéphane Mallarmé
Mallarmé è intraducibile anche in francese.
Un ventaglio, volatrice che / Fu delizia delle immiti estati, / D'un fresco colpo d'ala ha sfiorato / l'uccello della tazza di tè.
Viveva allora in provincia facendo il professore d'inglese, ma frequentava spesso Parigi. Fornì al Parnasse versi di una novità che fece scandalo sui giornali. Preoccupato certo! della bellezza, considerava la chiarezza come una grazia, secondaria, e affinché il suo verso fosse molteplice, musicale, raro, e, quando abbisognava, languido o eccessivo, ridicolizzava tutti per piacere ai raffinati, di cui era, lui, il più difficile.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026