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Frasi di Stieg Larsson

11 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Qui trovi 11 frasi di Stieg Larsson: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.

Stieg Larsson (scrittore e giornalista svedese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Stieg Larsson

Era sorpresa di essere ancora viva. Notò che stranamente non le importava nulla. Se la morte era il vuoto nero dal quale si era appena svegliata, allora non era niente per cui angustiarsi. Non avrebbe mai notato la differenza. (da La regina dei castelli di carta, p. 75)

La ragazza che giocava col fuoco – Citazioni

«Non esistono innocenti. Esistono solo diversi gradi di responsabilità.»

Frasi da «Uomini che odiano le donne»

La gente ha sempre dei segreti. Si tratta solo di scoprire quali.
Lisbeth non sapeva perché avesse mentito, ma era convinta che fosse stata una decisione saggia. Se l'avvocato Bjurman fosse stato in una lista di insetti minacciati d'estinzione, non avrebbe esitato granché a schiacciarlo sotto il tacco.
Lei si accese due sigarette e ne passò una a Mikael. Lui la guardò. Lisbeth Salander era la persona più asociale che avesse mai incontrato. Di solito ignorava ogni suo tentativo di parlare di argomenti personali e non aveva mai accettato la benché minima espressione di simpatia. Ma gli aveva salvato la vita e adesso era uscita in piena notte per andarlo a cercare fuori nel nulla. Le circondò le spalle con un braccio.
A notte fonda si svegliò sentendo di essere sola nel letto e guardò giù dal soppalco e lo vide seduto al tavolo, chino sul computer. Rimase a lungo a osservarlo, la testa poggiata sulla mano. Sembrava felice, e lei si sentì all'improvviso curiosamente in pace con la vita.
«Che ne fu della ragazza?»
«Abortì. Wennerström fu accontentato.»
Lisbeth Salander non disse nulla per dieci minuti. Di colpo i suoi occhi erano diventati neri.
«Ancora un uomo che odia le donne» mormorò alla fine.
«Lisbeth, mi puoi dare una definizione della parola amicizia?»
«Che qualcuno ci piace.»
«Certo, ma cos'è che fa sì che qualcuno ci piaccia?»
Lei alzò le spalle.
«L'amicizia – definizione mia – si fonda su due cose» disse lui d'improvviso. «Rispetto e fiducia. Entrambi i fattori devono essere presenti. E deve esserci reciprocità. Si può avere rispetto per qualcuno, ma se non c'è la fiducia, la confidenza, l'amicizia si guasta.»
Lei continuava a tacere.
«Ho capito che non vuoi parlarmi di te, ma un giorno o l'altro dovrai decidere se ti fidi di me oppure no. Io voglio che siamo amici, ma non posso esserlo in maniera unilaterale.»
«A me piace fare sesso con te.»
«Il sesso non ha niente a che fare con l'amicizia. È vero che gli amici possono fare sesso, ma Lisbeth, se devo scegliere fra sesso e amicizia quando si tratta di te, non ho dubbi su che cosa sceglierei.»
«Nel 1924, a diciassette anni, Richard era un fanatico nazista e antisemita che aderì alla Lega nazionalsocialista per la libertà, uno dei primissimi gruppi nazisti svedesi. Non è affascinante che i nazisti riescano sempre a piazzare la parola libertà nella loro propaganda?»

Scheda del libro «Uomini che odiano le donne»

Dicono di Stieg Larsson

Mi piacciono i suoi libri, ma sono atipici rispetto alla scrittura scandinava. Millennium non è per nulla realistico, è scritto in stile americano.
Anne Holt
Quando mi domandano: «Hai letto Stieg Larsson? Hai letto Paolo Giordano?» rispondo sempre di no. Un po' perché non mi interessa la narrativa mainstream, un po' perché il tempo che dovrei impiegare per consumare quella mole impressionante di pagine posso usarlo per fare altro. Magari nulla.
Tommaso Labranca

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026