Frasi
Frasi di Susanna Raule
12 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 12 frasi di Susanna Raule: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Susanna Raule (psicologa e scrittrice italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Susanna Raule
Non è quasi mai solo questione di buon senso. La scienza non è solo questione di buon senso, la statistica non è solo questione di buon senso, la psicologia non è solo questione di buon senso, la medicina non è solo questione di buon senso, il diritto non è solo questione di buon senso, la climatologia non è solo questione di buon senso, l'economia non è solo questione di buon senso… (maggio 2013)
In ogni caso, nel dubbio, quando usiamo una parola, seguiamo questa saggia profilassi: imbracciare, puntare, mirare e solo dopo sparare. Noi siamo i custodi delle nostre parole. (maggio 2013)
È chiaro; se sei un autore e stai scrivendo qualcosa, di che cosa credi di parlare? Di te, non hai altre possibilità. Che tu lo faccia in modo scoperto o che tu lo faccia con un gran numero di salti mortali e diversioni, puoi parlare sempre e solo di te stesso. (aprile 2013)
Forse alcuni preferiscono non saperlo. Osserviamo i nostri vicini di casa, i nostri amici, i nostri parenti, noi stessi e ci diciamo che è tutto ok, quando palesemente non lo è. Quando le cose diventano troppo difficili da ignorare, allora ci mettiamo sopra una bella etichetta. "Situazione a rischio". Le situazioni a rischio vengono gestite, bene o male, professionalmente o meno, tempestivamente o tardivamente, le altre no. Le altre sono "normali". (dicembre 2012)
Guardi meglio e la famiglia regolare non esiste. È la triste invenzione di chi ha bisogno di rassicurazioni. Di tracciare una linea di demarcazione: al di qua ci sono io, che sono ok. Al di là ci sono loro, che sono diversi. Dato che io sono di qua, a me non può succedere niente. Loro, be'… loro sono diversi. (settembre 2012)
Ci sono persone che pianificano il loro funerale all'età di tredici anni e lo aggiornano e migliorano nel corso del tempo, dalla bara di cristallo al pezzo di Janis Joplin che vogliono durante l'orazione. Poi crescono e la bara diventa di acciaio inossidabile, poi di buon legno, poi di cartone perché è più ecologico, poi di nuovo di legno, ma di betulla, poi comprano una cripta, appena in tempo per vivere altri 39 anni e morire dispersi in mare. In compenso a nessuno viene più in mente un pezzo qualsiasi di Janis Joplin. (febbraio 2012)
Alcuni si convincono che la morte non può essere la fine di tutto. L'idea di avere un'anima immortale che dopo la nostra dipartita continuerà a spassarsela gli è di conforto. Alcuni, più moderati, non sono pronti a scommettere sullo spasso eterno, ma la morte li spaventa così tanto da preferire un'eternità di carboni ardenti e forconate nelle chiappe piuttosto che arrendersi all'oblio. (febbraio 2012)
Le posizioni dell'umanità riguardo al suicidio sono varie più o meno come i punti di vista sulla morte. In occidente, generalmente, non gode di buona stampa. In oriente passa per una fine onorevole. Qualsiasi siano le opinioni in merito, però, se un uomo in possesso di una sufficiente autonomia di movimento decide di farsi fuori da solo, solo la sfortuna, il caso o una pianificazione imperfetta potranno impedirgli di portare a termine il proprio progetto. [...]I diritti dei suicidi con una sufficiente autonomia di movimento, in poche parole, sono tutelati dalla natura stessa del mondo. La collettività può considerare il loro gesto amorale o sbagliato, ma dovrà limitarsi a raccontare la propria opinione ad un cadavere. (febbraio 2012)
Dovete scusarmi se ho delle difficoltà a concepire che un paese democratico risolva i suoi problemi con uno squadrone della morte senza neanche preoccuparsi di nasconderlo. Come se fosse Tutto Ok. (maggio 2011)
Questa persona veramente pessima, che da tempo si era meritata la declassazione ad animale, anzi no, vegetale, anzi no, forse dobbiamo spostarlo direttamente nel regno minerale, che è meglio. Che cosa ha fatto il commando americano di cazzuti Navy Seals, quindi? È andato in Pakistan e ha fatto fuori un sasso, praticamente. Non era neanche un lichene, tranquilli: è Tutto Ok. I sassi non hanno diritto a un processo, per principio. (maggio 2011)
Mi disturba, il tripudio collettivo per l'uccisione di un uomo. Anche di un Mr. Super Cattivo Numero Uno. Mi disturba l'onestà cristallina di un governo che ammette che il suo obbiettivo era uccidere un uomo. Senza processo. Senza domande. Senza catarsi. Senza una tomba. Senza un cadavere. Senza una prova. Senza nessuna riflessione, senza nessun dubbio, senza nessun dibattito, senza una giuria di pari, senza che nessuno abbia capito, senza nessuna volontà di comprensione, senza nessuna analisi, senza nessuna pietà. Come il cavernicolo che afferra l'osso e impara quanto sia bello, uccidere. Senza che nessuno abbia cercato una risposta che, in fondo, dovremmo cercare. Alla quale dovremmo tendere. La risposta a questa domanda: com'è possibile che a uno venga in mente di far cadere due aerei sulle Torri Gemelle? Com'è possibile che uno possa concepire l'eccidio di migliaia di persone? Com'è stato possibile che una simile persona camminasse tra di noi, vivesse tra di noi, fosse uno di noi? Non un animale, non un vegetale, non un sasso, ma un essere umano esattamente uguale a noi. (maggio 2011)
Satanisti perbene – Citazioni
E le ombre scesero su Milano. La sera invase i viali e le rotonde, coprì i palazzi e i parchi, si allungò sui Navigli e sui suoi bar, su chi festeggiava e su chi digiunava, sui padroni dell'Italia e su chi non possedeva niente, su quelli che amavano e su quelli che non lo facevano, sui vivi e sui morti.
Intanto, alla televisione, andava in onda lo spettacolo di una bambina strappata ai suoi genitori.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026