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Allargamento dell'Unione europea: frasi e citazioni
40 citazioni di 29 autori
Una selezione di 40 frasi su allargamento dell'unione europea: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «allargamento dell'unione europea»
Ci sono molti Paesi candidati e spero che il processo acceleri per tutti. L’Ue, più è grande, più diventa forte. E il pericolo è che la Russia provi a usare, contro l’Ue, chi resta fuori.
L’allargamento è una garanzia di sicurezza per l’intero continente.
L'allargamento ha costituito indubbiamente una svolta epocale, che ha portato pace e stabilità nel nostro continente. Ora però l'Unione e i suoi cittadini devono "digerire" le 13 nuove adesioni degli ultimi dieci anni. Il processo di allargamento deve fermarsi temporaneamente per permetterci di consolidare i risultati ottenuti dall'UE-28. Per questo, durante la mia presidenza della Commissione, i negoziati in corso proseguiranno e i Balcani occidentali, in particolare, dovranno mantenere una prospettiva europea, ma non vi saranno altri allargamenti nei prossimi cinque anni. Dobbiamo inoltre rafforzare la cooperazione, l'associazione e il partenariato con paesi del vicinato orientale come la Moldova o l'Ucraina per rinsaldare ulteriormente i nostri legami economici e politici.
L'Europa non ha saputo gestire l'allargamento, e si è paralizzata. Dobbiamo ammetterlo con onestà, è lampante nelle discussioni che abbiamo oggi con l'Ungheria o la Polonia. C'è stato anche un impatto negativo sull'eurozona. Alcune riforme non sono state fatte per non contrariare britannici e polacchi. Abbiamo visto il ringraziamento: i primi se ne sono andati, gli altri non rispettano i valori dell'Unione.
La guerra di aggressione in Ucraina ha risvegliato o rafforzato in molti Paesi il desiderio di Europa. Il governo italiano ha fortemente voluto la candidatura dell'Ucraina a Stato membro e sostiene con convinzione l'integrazione dei Balcani occidentali, della Moldavia, della Georgia nell'Unione europea.
Più che di allargamento, che sembra un processo che parte da Bruxelles verso il resto d'Europa, mi piace parlare di integrazione.
Questi sono tempi di rapidi cambiamenti nei Balcani occidentali e in Europa. Abbiamo aperto i negoziati di adesione con l'Albania e la Macedonia del Nord. Abbiamo concesso lo status di candidato all'Ucraina e alla Moldova e riconosciuto la prospettiva europea della Georgia
Vi ringrazio per l'apertura dei negoziati di adesione, l'Ucraina è pronta ad affrontare tutti i passaggi dell'allargamento. [...] È una scelta che siede dal lato giusto della storia, così come per la Moldova, i Balcani e sono certo anche per la Georgia. E pure la Bielorussia in futuro dovrebbe entrare a far parte dell'Europa unita.
La Grande Albania è un'idea di qualcuno che non vuole quel che è meglio per noi. Il nostro obiettivo è l'autodeterminazione e la convivenza. L'Albania non ha progetti per una Grande Albania. Vogliamo solo una cosa: aderire all'Unione europea.
Personalmente al Consiglio Ue difenderò con massima convinzione la posizione dell'Italia a favore dell'apertura dei negoziati , strumento migliore per garantire lo sviluppo dell'Albania e per l'interesse dell'Italia e dell'Ue.
Bisogna fare presto ad allargare i confini della Ue a tutti i Paesi dell'ex Jugoslavia più l'Albania [...] Facciamo presto perché non comporta alcun problema economico: tutte assieme, queste nazioni rappresentano meno del 2% del Pil dell'intera Unione. Qui ci vuole una volontà politica, perché fare presto obbligherebbe anche a una riforma delle istituzioni europee, in quanto bisogna cambiare i processi decisionali, ma è giunta l'ora che lo si faccia
L'Europa ha una grande responsabilità verso i Balcani e deve impegnarsi per riaffermare il senso di appartenenza di questa regione al nostro mondo e ai nostri valori. [...] E' urgente che l'Unione europea sviluppi una nuova visione nei confronti di questa regione e metta l'allargemento ai Balcani occidentali tra le sue priorità. Non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla "casa comune europea". E' la ragione per la quale l'Italia continuerà a battersi in prima linea affinchè il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali possa proseguire con ancor più slancio e determinazione.
l'Europa sarà completa solo quando tutti gli stati dei Balcani occidentali saranno membri dell'Ue.
Sono convinta che è nel nostro interesse strategico avvicinare a noi il più possibile i Balcani occidentali, Macedonia e Albania, due paesi ai quali abbiamo chiesto molte cose, hanno fatto molto perché abbiamo aperto i negoziati ma ora bisogna convincere i membri del Consiglio.
Sentiamo un vento di cambiamento che attraversa l'Europa a causa della situazione geopolitica, è della massima importanza portare avanti il processo di adesione dei Balcani occidentali, vogliamo che i nostri amici siano dentro
Il posto dei sei Stati dei Balcani occidentali è nell'Unione europea. Fanno parte dell'Europa e della famiglia europea. Per questo motivo mi impegno a favore dell'allargamento dell'Unione Europea per includere questi Stati
La Bosnia-Erzegovina ha un posto nel cuore dell'Unione Europea. Siete parte dell'Europa e appartenete all'Unione.
La strada che porta all'Europa è chiara. E la porta è aperta. Sta a voi attraversarla: questa è la vostra responsabilità storica come nuovi leader della Bosnia-Erzegovina, noi saremo sempre al vostro fianco
Con l'ingresso della Croazia nell'Unione Europea i popoli croato e italiano condividono un futuro comune nell'Europa unita. Radici profonde uniscono i nostri popoli e ci assegnano anche il dovere di ricordare le tragedie e le divisioni causate dalle ideologie totalitarie e dal più cieco nazionalismo nel secolo scorso.
La Croazia ha avuto finora i più rigidi criteri di adesione nell'Ue e il fatto che li abbia soddisfatti parla da solo sul fatto che il Paese è pronto. Le riforme che abbiamo portato a termine hanno reso la nostra società migliore e le nostre istituzioni più pronte per la difesa dello Stato di diritto e dei diritti umani.
Vogliamo entrare a far parte dell'Ue e della NATO. Abbiamo già una presenza della NATO, ma se veniamo accettati, sarebbe meglio per il popolo kosovaro, per il Kosovo e per l'intera regione e il continente europeo in generale.
Il futuro del Kosovo è nell'Unione europea, e la Ue non sarà completa senza il Kosovo
Il governo montenegrino ha mostrato determinazione a impegnarsi in riforme che hanno reso possibile aprire questi capitoli e questo deve continuare: il processo di adesione è rigoroso ed esigente. Solo la determinazione, l'impegno politico e porterà risultati positivi.
È ora di finire il lavoro del 1989. [...] Abbiamo fissato il 2025 come data indicativa per Serbia e Montenegro, che è realistica ma anche molto ambiziosa.
Il futuro della Moldavia è nell'Unione Europea. La Moldavia ha dimostrato il proprio interesse al processo di adesione e ha appoggiato l'Ucraina, oggetto da quasi un anno dell'aggressione russa. La decisione di assegnare alla Moldavia lo status di candidato rappresenta un passo storico che aiuta a rafforzare l'Europa intera, la nostra democrazia e la libertà
È necessario riconoscere il Kosovo. Bisogna trovare una soluzione per porre fine alle dispute sulle frontiere e al conflitto in Kosovo. Perché? Perché è necessario per la Serbia, altrimenti il Paese non potrà diventare un membro dell'Unione europea.
La nostra strategia è divenire membro della Ue, il mio nuovo governo è anche un segnale con nuovi ministeri per Integrazione europea e ambiente, D'altra parte siamo profondamente legati alla Russia: tradizione, religione, economia, energia, radici storiche e presente. Nessuno ci pone un aut aut. Non sceglieremo, vogliamo carte aperte. Ma il nostro cammino strategico si chiama Unione europea.
La Serbia è candidata all'adesione all'Unione europea, contro la sua integrità territoriale sono schierati 22 Paesi membri della Ue, che hanno riconosciuto il falso stato del Kosovo. E ciò costituisce un grosso colpo al percorso europeo della Serbia. ... Sia chiaro, la Serbia sceglie i suoi amici, mentre i suoi nemici si dichiarano da soli
Il presidente Erdoğan sta voltando le spalle alla democrazia, allo Stato di diritto, ai diritti umani, alla libertà di parola e di pensiero. È ormai chiaro a tutti che la Turchia non sarà mai membro della Ue.
In questo momento dare l'impressione alla Turchia che, quale che sia la situazione, la Ue non è pronta ad accettarla sarebbe a mio parere un grave errore di politica estera. Non voglio che passi un messaggio unilaterale di chiusura al negoziato da parte nostra. [...] Allo stato attuale la Turchia non può diventare membro della Ue, specialmente se persegue sulla via della reintroduzione della pena di morte.
I negoziati di adesione non sono altro che una finzione. [...] Le norme democratiche turche sono lontane dall'essere sufficienti per giustificare l'adesione della Turchia.
La Turchia è chiamata a decidere se vuole diventare una democrazia matura. Il Governo italiano continua a credere fermamente nella prospettiva europea della Turchia e sono convinta che il processo di adesione all'Unione europea, se perseguito senza tentennamenti, possa avere un effetto benefico sulla dinamica politica del Paese. E, allora, se vogliamo sostenere il processo di democratizzazione della Turchia, dobbiamo continuare ad incoraggiarla sulla via dell'adesione a rispettare i principi di pluralismo e di democrazia. La nostra scelta è chiara: noi vogliamo una Turchia pienamente democratica in Europa e per raggiungere quest'obiettivo occorrono leadership lungimiranti da una parte e anche da parte europea.
Quando si guarda allo specchio, l'Europa non solo vi riconosce tradizioni, lingue, religioni, costumi diversi, ma acquista piena coscienza di quali sono la sua essenza e le sue possibilità: comprende che è illusorio individuare in 500 milioni di persone un'omogeneità culturale, un'identità collettiva tipicamente europea. Lo dico – per inciso – anche in risposta a coloro che sostengono l'argomento dell'identità collettiva per opporsi al processo di adesione della Turchia all'Unione Europea…
Storicamente e culturalmente la Turchia ha poco da spartire con l'Europa: perciò sarebbe un errore grande inglobarla nell'Unione Europea. Meglio sarebbe se la Turchia facesse da ponte tra Europa e mondo arabo oppure formasse un suo continente culturale insieme con esso. L'Europa non è un concetto geografico, ma culturale, formatosi in un percorso storico anche conflittuale imperniato sulla fede cristiana, ed è un fatto che l'impero ottomano è sempre stato in contrapposizione con l'Europa. Anche se Kemal Ataturk negli anni Venti ha costruito una Turchia laica, essa resta il nucleo dell'antico impero ottomano, ha un fondamento islamico e quindi è molto diversa dall'Europa che pure è un insieme di stati laici ma con fondamento cristiano, anche se oggi sembrano ingiustificatamente negarlo. Perciò l'ingresso della Turchia nell'UE sarebbe antistorico.
A lungo termine, il posto dell'Ucraina è nell'Alleanza atlantica e nell'Occidente, e anche nell'Unione europea.
Negli ultimi mesi l'Ucraina ha pagato al più alto prezzo per far diventare realtà il sogno europeo, deve essere valso qualcosa, ad esempio una semplice dichiarazione da parte dell'Unione europea che quando l'Ucraina sarà pronta, potrà entrare. Una dichiarazione che all'Unione europea non costerebbe nulla ma per il mio paese vorrebbe dire tutto.
è una priorità per l'Ucraina, anche se siamo coscienti che dobbiamo riformarci dall'interno per essere conformi agli standard.
Ci appelliamo all'Unione Europea per l'adesione immediata dell'Ucraina con una nuova procedura speciale. Siamo grati ai nostri partner per essere stati con noi, ma il nostro sogno è stare con tutti gli europei e, soprattutto, di essere uguali a loro. [...] Gli europei capiscono che i nostri soldati stanno combattendo per il nostro Stato, e quindi per l'intera Europa, per la pace, per tutti i paesi dell'Ue, per la vita dei bambini, l'uguaglianza, la democrazia.
le tutele della libertà ucraina includono la sua appartenenza all'Unione europea.
Vogliamo disegnare un percorso di maggior vicinanza dell'Ucraina all'Europa. Nelle scorse settimane è stato sottolineato come il processo di ingresso nell'Unione Europea sia lungo, fatto di riforme necessarie a garantire un'integrazione funzionante. Voglio dire al Presidente Zelensky che l'Italia è al fianco dell'Ucraina in questo processo. L'Italia vuole l'Ucraina nell'Unione Europea.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026