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Angoscia: frasi e citazioni
15 citazioni di 14 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su angoscia? Ecco 15 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «angoscia»
Angiolo pien di gioia, / conosci tu l'angoscia, / la vergogna, il rimorso, / le lagrime, la noia, / e il terror che ci prende / in certe notti orrende / quando il cor, come un foglio / gualcito in pugno, scroscia? / Angiolo pien di gioia, / conosci tu l'angoscia?
Angoscia (s.f.). Malattia che si contrae davanti allo spettacolo continuo della prosperità di un amico.
In tutto ciò che facciamo, come in tutto ciò che ci asteniamo di fare, noi prendiamo in considerazione l'opinione altrui quasi prima d'ogni altra cosa, e si è da una tal cura che in seguito ad un esame profondo vedremo nascere la metà circa dei tormenti e delle angosce che abbiamo provato.
L'angoscia è il primo riflesso della possibilità, un batter d'occhio, e tuttavia possiede un terribile incantesimo.
L'angoscia è una delle forme con cui conosciamo il tempo; un nostro modo di individuare il tempo; forse perché è il modo con cui individuiamo, riconosciamo la morte, la morte in noi e nel tempo; il tempo è l'araldo della morte.
L'angoscia è una pessima compagnia, non trova? E ciò che la rende intollerabile è il fatto che non c'è un motivo concreto che la scateni. È un male oscuro senza nome e senza volto.
L'angoscia non è un prodotto delle strutture ma è nella natura dell'uomo. [...] La stessa psicanalisi così orgogliosa, alla fine, ammaina le sue bandiere di fronte a questa disperazione di esistere senza sapere e senza conoscersi.
L'«angoscia» si può definire come una specie di stato di attesa o di preparazione al pericolo, anche se ignoto.
L'angoscia si può paragonare alla vertigine. Chi volge gli occhi al fondo di un abisso, è preso dalla vertigine. Ma la causa non è meno nel suo occhio che nell'abisso; perché deve guardarvi. Così l'angoscia è la vertigine della libertà.
L'angoscia vera è fatta di noia.
Nessun vero dolore è ridotto al silenzio, ma talvolta l'Angoscia dà una ragione a cause dapprima celate.
Quando l'angoscia spande il suo colore / dentro l'anima buia / come una pennellata di vendetta, / sento il germoglio dell'antica fame / farsi timido e grigio / e morire la luce del domani.
Se l'angoscia viene definita la coscienza di essere finiti, Dio lo dobbiamo chiamare il fondamento infinito del coraggio.
Sotterranea, l'angoscia avanza con il suo lavoro di trincea. La sua voce non si può completamente imbavagliare.
Vi è un'azione del pensiero nel tempo e un'azione del corpo nello spazio. Il minimo squilibrio fra queste due azioni, proprie della vita, genera l'angoscia.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026