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Arabia Saudita: frasi e citazioni

16 citazioni di 7 autori

16 frasi celebri sul tema arabia saudita, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.

Frasi su «arabia saudita»

Chi mai gli americani pensano che siano i loro alleati nel mondo arabo? Sembra persino che considerino l'Arabia Saudita nient'altro che un serbatoio di petrolio e denaro.
Mohammad Reza Pahlavi
È evidente che non conoscete la situazione in Arabia Saudita. L'intera dinastia reale non è assolutamente wahabita. In Arabia Saudita sono wahabiti solo alcuni singoli personaggi influenti.
Alija Izetbegović
In Arabia Saudita la corruzione è un'industria nazionale in cui la famiglia reale è la principale azionista mentre ministri e alti funzionari sono i piccoli proprietari.
Bernard Guetta
L'Arabia Saudita è un Paese fratello e vicino all'Iran, con il quale noi abbiamo relazioni storiche, culturali e geografiche. Spero che sotto il prossimo governo potremo avere buone relazioni con tutti i nostri vicini, ma soprattutto con l'Arabia Saudita.
Hassan Rouhani
Lì tagliano ancora la testa per i reati gravi. Al condannato vengono legate le mani dietro la schiena. Poi viene fatto inginocchiare in pubblico in mezzo a un'enorme piazza. A questo punto arriva il boia. Impugna una scimitarra nella mano destra e uno stiletto sottilissimo nella sinistra. Con lo stiletto colpisce dritto alla nuca del condannato che, fulminato, s'irrigidisce di scatto. E allora il boia solleva subito la scimitarra e colpisce il collo che, arrigidito dalla stilettata, non si piega e la testa zac. (4 mosche di velluto grigio)
Nixon ci relegherebbe al livello dei paesi più arretrati dell'intero medio oriente. Perché abbassarci agli standard dell'Arabia Saudita invece di elevare i sauditi al nostro livello?
Mohammad Reza Pahlavi
Su tutto il territorio dell'Arabia Saudita, fatta eccezione delle ambasciate, non vi è un metro quadro in cui un ministro del culto cristiano, ebreo, buddista o induista possa celebrare un rito, benché nel Paese vi siano circa sei milioni di immigrati non musulmani. E i cattolici siano più di mezzo milione.
Bernardo Valli
All'inizio del XX secolo il processo di formazione dello stato moderno provocò una duplice frattura: una frattura fra i religiosi e i principi, e una frattura nel sistema di alleanze fra tribù; la nascita dello stato moderno saudita nel 1932 è il risultato di questa duplice contraddizione. Sebbene la storia ufficiale abbia sempre minimizzato l' emarginazione dei religiosi, l'esplosione della contestazione islamista in Arabia Saudita è il risultato d'una loro lenta emarginazione; anche se il wahabismo è stato eretto a dottrina dello Stato, i religiosi affermano che il regime non s'ispira totalmente all'Islam ma è un regime occidentalizzato, che s'allontana dall'ortodossia.
Khaled Fouad Allam
L'Arabia Saudita appare indecifrabile, confusa tra l'importanza della componente tribale, la sua ideologia puritana, il wahabismo e la forte contestazione interna contro la presenza occidentale e i simboli dell'Occidente: solo attraverso la storia si può capire come è nato questo regno all'alba del XX secolo.
Khaled Fouad Allam
L'Arabia Saudita è un mondo doppio, ed è un mondo chiuso: tutto si svolge all'interno delle case, oppure all'estero; non esistono divertimenti pubblici, ma esiste una polizia del culto; il paese non è retto da una Costituzione, ma dal Corano, dalla tradizione profetica, e da un' assemblea consiliare (Maglis al-Shura). Nel corso degli ultimi 25 anni il paese s'è occidentalizzato, dando nascita a una cultura ambigua, che accetta l'Occidente nella sua modernità tecnologica, nei comportamenti sociali di facciata, ma sostanzialmente chiusa alla trasformazione sociale. Il risultato è che il regime è stato superato dalla contestazione sul versante della sua stessa ortodossia wahabita che era stata eretta a dottrina di Stato: una contestazione che rivendica una visione ancor più puritana dell'Islam, la contestazione salafita, (da salaf, che rimanda alla nozione dei primi pii, i primi puri).
Khaled Fouad Allam
L'Arabia Saudita è un paese a struttura tribale-dinastica: la famiglia reale conta oltre 3mila fra principi e principesse, che occupano i principali posti sia nell'amministrazione pubblica che nel privato: ciò fa sì che non esista un'effettiva distinzione fra pubblico e privato; gli equilibri sono gestiti ancora secondo i tradizionali rapporti tra gruppi e clan.
Khaled Fouad Allam
Oggi il paese si trova intrappolato fra la contestazione salafista e il mondo occidentale che gli chiede maggiore democrazia: sembra la quadratura del cerchio. Una situazione delicata e pericolosa, perché dove passa il petrolio, passano gli equilibri del pianeta.
Khaled Fouad Allam
Il popolo saudita non dimentica quel che hanno detto gli ulema e si rende conto che l'America è la causa principale dei suoi problemi. L'uomo della strada sa che il suo Paese è il più grande produttore di petrolio del mondo, ciononostante deve pagare molte tasse e non fruisce che di scadenti servizi sociali. Il popolo ascolta quello che dicono gli ulema nelle moschee, cioè che il nostro Paese è diventato una colonia americana, e si dà da fare per cacciare gli americani.
Osama bin Laden
Il regime saudita, commettendo il grave errore di accogliere le truppe americane, rivelò la sua doppiezza. Diede sostegno alle nazioni che combattevano i musulmani. I governanti sauditi avevano già aiutato i comunisti yemeniti del Nord contro i musulmani yemeniti del Sud e poi avevano aiutato Arafat a combattere contro Hamas. Dopo aver insultato e arrestato gli ulema, il regime saudita ha perso ogni legittimità.
Osama bin Laden
Il regime si affermò sotto la bandiera dell'applicazione della legge islamica. Sotto quella bandiera tutto il popolo saudita lo aiutò a prendere il potere. Ma Abdulaziz non applicò la legge islamica; il Paese venne creato per il bene della sua famiglia. Dopo la scoperta del petrolio, il regime saudita trovò un nuovo strumento - il denaro - per tener buono il popolo arricchendolo e offrendogli servizi sociali e la vita che voleva.
Osama bin Laden
Riteniamo che il governo americano abbia commesso il più grave errore entrando in cui da 14 secoli nessun'altra nazione non islamica aveva osato entrare. Persino i britannici e altri non avevano mai occupato la terra delle due città sante.
Osama bin Laden

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026