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Associazione Calcio Milan: frasi e citazioni
32 citazioni di 20 autori
Una selezione di 32 frasi su associazione calcio milan: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «associazione calcio milan»
Ci sono squadre che hanno il diritto di sognare di vincere e altre che hanno il dovere di vincere: il Milan fa parte di queste ultime.
Da che pulpito, siete la mafia del calcio... (attribuita ad Antonio Conte)
Grembiule nero e fiocco azzurro: per un bambino milanista il primo giorno di scuola è un trauma.
Il Milan del futuro dovrà ricordare l'organizzazione di società come Warner Bros e Walt Disney.
Il Milan è un fatto culturale, un fenomeno estetico. Il Milan eccede la Materia. È celeste...
Il Milan ha una storia di tanti anni che è stata da sempre vincente. Una maglia indossata da campioni di livello mondiale e un'atmosfera di famiglia che punta a essere ambiziosa.
Il Milan risolve le sue cose all'interno della società, non attraverso i mezzi di comunicazione.
Il Milan si è trasformato, da squadra magica, in una squadra assolutamente normale. E sa perché? Perché – a differenza di tanti grandi club europei con un passato simile, tipo Real, Barcellona e Bayern, dove chi ha scritto la storia della squadra è andato a lavorare lì per trasmettere ai giovani quello che aveva imparato – nel Milan la società stessa ha smesso di trasmettere quel messaggio, al di là degli investimenti. All'interno del Milan attuale non c'è nessuno, tra quelli che ne hanno fatto la storia, ad avere un ruolo non marginale.
La miglior squadra del calcio moderno.
Meglio sconfitti che milanisti.
Quelli che quando perde l'Inter o il Milan dicono che in fondo è una partita di calcio e poi vanno a casa e picchiano i figli.
Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!
Se noi abbiamo 31 titoli, allora il Milan ha due stelle.
Senza ombra di dubbio è il Milan il club più grande in cui abbia mai giocato. Nel mondo tutti lo conoscono, ha una storia incredibilmente vincente [...]. Si respirava un'aria di grandezza assoluta e la percepivi da tutti quei campioni di fama internazionale che affollavano il campo d'allenamento, qualcosa di veramente geniale.
Sì, c'è un filo che lega i vari periodi ed è la correttezza dei rapporti interni e la pacatezza degli atteggiamenti esterni: non siamo mai stati una squadra di urlatori. Al punto che i cronisti ci rimproveravano spesso: Gianni, non ci date mai dei titoloni...
Sopra il Milan c'è solo il cielo.
Su come stare al Milan, ci sarebbe da fare una serie su Netflix da 12 puntate. Per sapere cosa significa meritarsi una società del genere, anche per giocatori importanti come noi. Qualsiasi giocatore deve meritarsi quel club, anche il più forte che c'è, perché non c'è nessun giocatore più grande di quel club. Quando arrivi al Milan ogni cosa è fatta per vincere.
Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti.
Un giocatore del Milan deve sapere che gioca nel Milan, non c'è bisogno di dirgli di tirare fuori le motivazioni. Ma se ad alcuni giocatori glielo devi dire, non dovrebbero giocare nel Milan.
Sono molto orgoglioso di tutti voi. Adesso fatemi un favore: festeggiate come campioni, perché Milano non è Milan: Italia è Milan! (Zlatan Ibrahimović)
Domani sogneremo altri traguardi, inventeremo altre sfide. Cercheremo altre vittorie che valgano a realizzare ciò che di buono, di forte, di vero c'è in noi, in tutti noi che abbiamo avuto questa ventura di intrecciare la nostra vita ad un sogno che si chiama Milan.
È la squadra che amo e perciò sono il primo tifoso. Però io quest’anno, nonostante i tanti infortuni, se avessi fatto l’allenatore avrei vinto lo scudetto con 5-6 punti di distacco...
Marco non ha accettato l’offerta e io non so che fare. Vendere il Milan mi costerebbe in termini di popolarità. Non è una decisione facile. Vi ricordate quando ho venduto Kakà? Ci ho rimesso tre punti alle Europee. E poi con la crisi economica che c’è non è facile trovare un compratore.
Speriamo di aver confezionato una squadra capace di produrre spettacolo perché abbiamo precisi doveri verso i nostri tifosi e verso il resto del mondo, dove siamo la realtà italiana più conosciuta dopo la mafia e la pizza.
Tutte le cose di cui mi occupo sono profane; ma il Milan è sacro.
Se stringo la mano a un milanista mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita.
Il Milan in B. E per ben due volte: una... a pagamento e una... gratis. Sono dell'idea che una retrocessione cancelli almeno cinque scudetti conquistati e che la vittoria di una Mitropa Cup elimini i residui.
Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai.
Prima di morire mi faccio la tessera del Milan, così sparisce uno di loro.
E poi il Milan mi è simpatico: lo trovo un interessante fenomeno naturale. È una squadra di Milano, per cominciare, ed è piena di tifosi gioviali. Vince gli scudetti senza accorgersene, ma ogni tanto gioca bene (è una classe preterinzionale, ma esiste). Vedo nei rossoneri un'ansia di piacere che li rende simpatici. Quando li vedo scendere in campo, vorrei fargli una carezza.
Se il calcio è epico – talvolta, devo dire, mi sembra soprattutto comico – è difficile trovare un ruolo ai rossoneri. Se l'Inter è Ettore (bello, valoroso e masochista), e la Juve è Achille (forte, permaloso e furbetto) il Milan può essere, al massimo, Patroclo. Bravo ragazzo, ma perfino Omero dopo qualche verso l'ha mollato.
Se il Milan non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Con i presidenti che ha avuto, ci si potrebbe fare un documentario. Ha dirigenti rassicuranti: uno li guarda e li vede a tavola che raccontano barzellette.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026