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Cardassiani: frasi e citazioni
40 citazioni di 11 autori
Una selezione di 40 frasi su cardassiani: aforismi, versi e passi di romanzi, ognuno con il suo autore.
Frasi su «cardassiani»
Come i romulani dovevano essere una razza di creature cattive e sleali, ma come i klingon volevamo farli distintamente differenti dagli umani, con le loro identità e le loro tipiche caratteristiche fisiche.
Dato che i cardassiani sono una razza semirettile, abbiamo cercato di non enfatizzare i loro capelli; invece di usare delle parrucche abbiamo semplicemente lisciato i capelli sulla testa.
La prima cosa che abbiamo deciso è stata quella di dare ai cardassiani un aspetto di lucertole squamose per enfatizzare la loro natura aliena. Gli abbiamo anche dato una colorazione grigia che è subito sembrata metallica, ma dava l'impressione di essere rude e corazzata. Quando ho cominciato a scolpire le teste, ho continuato ad enfatizzare queste qualità da rettile, aggiungendo creste e bernoccoli alla pelle e facendo sottili alterazioni alla faccia, alle orecchie e alla testa.
– I cardassiani non hanno il senso dell'onore. Io non mi fido di loro.
– Adesso sono nostri alleati, signor Worf. Dobbiamo fidarci.
– La fiducia si guadagna. Non ci viene certo regalata. (Un uomo ferito)
Non è consigliabile stazionare troppo presso un confine cardassiano senza far conoscere le proprie intenzioni.
Tutti i cardassiani sono come dei lupi in caccia della preda. Sono coraggiosi quando sono in branco e prudenti quando sono da soli, e hanno un bisogno istintivo di porsi in una posizione dominante se devono partecipare a una riunione sociale. (Il peso del comando: parte 1)
– Cosa ne sa lei della storia cardassiana?
– So che una volta eravate un popolo pacifico con una ricca vita spirituale.
– E dove ci ha portato questa spiritualità? Milioni di persone sono morte di fame. I cadaveri non seppelliti hanno causato epidemie con conseguenze inimmaginabili.
– Da quando i militari hanno preso il potere, sono morte migliaia di persone.
– Ma noi diamo da mangiare al nostro popolo, abbiamo acquisito dei territori con le guerre, abbiamo sviluppato nuove risorse, iniziato un programma di ricostruzione, abbiamo dato a tutti l'opportunità di lavorare per l'unione. Questo è quello che i militari hanno fatto per i cardassiani. Ed è grazie a questo che mia figlia non rischierà mai di soffrire la fame. (Il peso del comando: parte 2)
Ci siamo liberati dei cardassiani e cosa fanno i nostri nuovi capi? Interpellano la Federazione e ce la portano in casa!
Il regolamento cardassiano sarà anche stato oppressivo, ma almeno era semplice.
Quella era la politica cardassiana. No, l'omicidio per loro era solo la fine del divertimento. Prima veniva le umiliazioni, madri violentate sotto gli occhi dei loro bambini, uomini percossi a tal punto da renderli irriconoscibili, anziani sepolti vivi perché non potevano più lavorare.
Questa ossessione bajoriana della disperata ricerca di presunti crimini cardassiani durante l'occupazione sta diventando a dir poco fastidiosa.
Cardassia potrà sopravvivere solo se affronterà Bajor, ammettendo tutte le colpe. Il mio processo costringerà Cardassia a riconoscere i suoi errori. Noi siamo tutti colpevoli. (Colpevole ad ogni costo)
La gentilezza è sconosciuta ai cardassiani da molto tempo. (Cardassiani)
Sa quanti bajoriani sono stati massacrati dai cardassiani durante l'occupazione? Circa 10 milioni. Ce l'hanno fatto studiare a scuola. Vorrei non essere un cardassiano. (Cardassiani)
Su Cardassia la famiglia rappresenta tutto. Da noi si rispettano ugualmente sia i figli che i genitori, e nelle nostre case talvolta quattro generazioni si riuniscono alla stessa tavola. La famiglia è davvero tutto. (Cardassiani)
– Prima di poter essere leali con qualcuno, bisogna esserlo con se stessi.
– E mi dica, chi dobbiamo ringraziare per queste sagge parole? Sarek il vulcaniano?
– No, veramente Bashir il terrestre.
– Con sentimenti come questi, su Cardassia non durerebbe più di cinque secondi. (Un vecchio amore)
I cardassiani non coinvolgono gli estranei nella loro politica interna, specialmente i bajoriani. (Un vecchio amore)
– È vero che al compimento del quarto anno i bambini cardassiani vengono sottoposti a intensi programmi di addestramento mentale?
– Il nostro sistema educativo non è paragonabile a nessun altro di questo quadrante.
– Ma comporta la totale eliminazione della gioia di crescere.
– L'educazione è potere, la gioia è vulnerabilità. (La ribellione: Parte 1)
Su Cardassia abbiamo metodi infallibili per estorcere informazioni, anche se possono essere leggermente sgradevoli, e tutti noi sappiamo perfettamente quanto la Federazione disapprovi la sgradevolezza.
– Su Cardassia il verdetto è noto a tutti prima ancora che inizi il processo, ed è sempre di condanna.
– Allora perché vi scomodate a istruire il processo?
– Perché, vede, è il popolo che li vuole. Gli pace vedere che la giustizia trionfa sempre sul male. La gente si diverte. Trova il tutto confortante.
– Non considerate la possibilità di condannare per sbaglio un innocente?
– I cardassiani non commettono mai sbagli. (La ribellione: Parte 2)
– Ho finito di leggere gli ultimi capitoli di quel libro, Sacrificio infinito.
– Un'opera meravigliosa, vero? Quello è senza dubbio il miglior romanzo cardassiano scritto in questo secolo.
– D'accordo, le crederò su parola.
– Che vuol dire? Non l'è piacciuto?
– Beh, io l'ho trovato molto interessante, probabilmente un po' noioso, ma solo in parte.
[...]
– Davvero incredibile. A quanto pare sto per mangiare con un uomo che ritiene "noioso" il Sacrificio infinito.
– Io credo soltanto che il racconto diventi un po' ridondante verso la fine. Come dire? L'idea era di rappresentare sette generazioni della stessa famiglia, ma è sempre la stessa storia che continua a ripetersi all'infinito. Tutti i protagonisti vivono esclusivamente in funzione dello Stato, diventano vecchi poi muoiono, rimpiazzati da un'altra generazione che farà lo stesso.
– Ma vede, è proprio questo il punto, dottore. L'epica repetitiva è considerata la forma più elegante della letteratura cardassiana, e il Sacrificio infinito ne è sicuramente l'espressione migliore.
– Ma perché nessun personaggio sovverte mai questa regola? Non si può vivere solo in funzione dello Stato.
– La maniacale idea di libertà della Federazione! È insopportabile. (Il mistero di Garak)
Noi cardassiani abbiamo un vecchio adagio: "La confessione fa bene all'anima". Ma fa anche bene al popolo sentire persone come lei che confessano. Fa sentire meglio. Può aiutare la gente a trovare la sua vita più sopportabile. (Il processo)
Qui su Cardassia ogni crimine è scoperto, ogni criminale è punito, ogni storia finisce bene. Anche il più povero dei nostri sudditi può andarsene in giro nel cuore della notte in assoluta tranquillità. (Il processo)
I cardassiani amano molto invitare i familiari ai processi e le esecuzioni così che tutto il popolo possa vederli piangere.
Non c'è problema che non possa essere risolto da una mente cardassiana ben addestrata.
– Speravo le piacessero i racconti del mistero.
– Come no! Gli umani ne hanno scritti di avvincenti. Il fatto è che quelli cardassiani finiscono tutti allo stesso modo: non c'è mai un indiziato che non finisca per essere riconosciuto colpevole.
– È vero, ma in questo caso la sfida è quella di determinare esattamente di che cosa si è colpevole l'indiziato. (Voci interne)
Non mi ero mai reso conto che per gli umani diventare vecchi fosse un'esperienza così traumatica. Su Cardassia, l'età avanzata è considerata come un segno di potere, di dignità.
E pensare che c'era un tempo in cui il solo menzionare la mia razza significava incutere spavento, invece adesso siamo solo un popolo sconfitto e timoroso di combattere ancora perché non vuole perdere quel niente che gli è rimasto.
Se c'è una cosa in cui i cardassiani sono eccellenti, è la conversazione.
Non esistete. Cardassia non esiste più. Il suo popolo si è condannato da sé con quel folle attacco. (Legame spezzato)
Sapete i cardassiani cosa bevono? Succo di pesce. Succo di pesce rovente. [...] Dopo quasi sei mesi stavo pregando che ci invadessero i klingon. (Animaletti pericolosi)
Voi cardassiani siete tutti uguali. Sapete soltanto parlare. (All'ombra del purgatorio)
Cardassia diventerà invincibile e unita. Tutto ciò che abbiamo perso sarà nuovamente nostro, e sia ben chiaro: chiunque si trovi sulla nostra strada verrà distrutto. Io terrò fede al mio giuramento a costo della mia vita per mio figlio e per tutti i nostri figli.
C'è una tradizione cardassiana, shri-tal. I morenti confidano i loro segreti alla famiglia affinché li usano contro il nemico. (Legami di sangue e acqua)
Ho trascorso due anni lungo il confine cardassiano. Per due anni ho combattuto contro i gul, i legati e i glinn. Erano nemici astuti. Ogni volta ci facevano inseguire oloproiezzioni e fantasmi dei sensori. Era come se giocassero sempre. Avevano sempre un piano, poi un altro piano e poi un altro piano ancora che portava ad una trappola. Era un onore riuscire ad ucciderne uno. [...] Ah, bisogna portare un grande rispetto ai cardassiani, perché ciò che fanno lo fanno per il loro popolo, e seguono sempre un loro codice così come lo seguiamo noi. (Soldati dell'Impero)
Non li reggo i cardassiani. Sono malvagi e arroganti.
I cardassiani sono un popolo molto orgoglioso, ma il Dominio li tratta come cittadini di seconda classe.
Mi ricordo il giorno in cui ho sentito che Cardassia si era unita al Dominio. Come ogni altro, ne ho gioito profondamente. Noi saremmo stati i dominatori dell'intero Quadrante Alfa, e invece siamo un popolo conquistato, servi nella nostra stessa terra. (Il volto mutevole del male)
Loro rispettano l'autorità. Tengono in gran conto i precetti della legge e la sicurezza dell'ordine, che è esattamente ciò che il Dominio offre loro.
Avevamo una cultura tanto ricca quanto antica: letteratura, musica e arte non erano seconde a nessuno. E adesso? Ci avete portato via così tanto. Gli artisti, le nostre persone migliori, le nostre menti, le nostre menti più dotate.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026