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Derby d'Italia: frasi e citazioni

22 citazioni di 17 autori

22 frasi celebri sul tema derby d'italia, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.

Frasi su «derby d'italia»

Che l'Inter è la più grande rivale e non me lo aspettavo. Dall'altra parte non mi pareva. Credevo che la partita più calda fosse Milan Inter. Non avevo proprio idea, ma dopo un giorno qui mi è stato chiaro.
Lúcio
Con Juve e Milan sono rivalità diverse. Quella con la Juve è tradizione, si riaccende a ogni battuta.
Massimo Moratti
Cosa mi piace della Juve? Mi piace di più l'Inter.
José Mourinho
È stata la più grande rivalità che ho vissuto. C'era anche il Milan, ovviamente, ma con Inter la sfida era più intensa per tanti motivi.
Alessandro Del Piero
Giuro di no. Si sentiva la stessa tensione che avverti prima di un incontro importante. Prima della Roma era uguale.
Lúcio
Il mio sogno? L'Inter batte la Juve a tempo scaduto con un gol segnato in fuorigioco o con la mano. Meglio se in fuorigioco e con la mano.
Giuseppe Prisco
Io sono juventino, il popolo tifa Juve mentre la casta tifa Inter.
Rosario Crocetta
Juventus-Inter, diffidate dell'imitazione. Intesa come prodotto contraffatto. Tempo, luogo, situazione, Juventus-Inter (o la sua immagine riflessa, Inter-Juventus) non sarà mai una partita normale. A volte si dice: non è decisiva, è troppo presto, per loro è più importante. Gli allenatori possono giocare a rimpiattino finché si vuole, ma la riduzione di Juve-Inter è sempre una frottola, e la maggioranza (non silenziosa) rappresentata dai tifosi delle due squadre, lo sa benissimo.
Roberto Perrone
Juventus-Inter è il derby d'Italia, lo è stato per gli ultimi 60 anni e lo sarà per sempre.
Andrea Agnelli
L'Inter è squadra femmina, quindi passionale, volubile, e pertanto agli antipodi del pragmatismo che caratterizza la Juventus.
Gianni Brera
La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. Ho avuto la fortuna di andare all'Inter, un club più familiare ma che manca di rigore.
Patrick Vieira
Non credo che sarebbe corretto paragonare quanto fatto dalla dirigenza bianconera con quanto fatto da noi all'Inter. Sono club diversi. Innanzitutto l'Inter non è mai stata in serie B.
Erick Thohir
Partite di grande lotta, basate molto sull'aspetto fisico. Sono sempre state belle gare, spesso ci si giocava la testa della classifica.
Aldo Serena
Quando ero all'Inter e ci fischiavano un rigore dubbio nessuno diceva niente, quando ero alla Juve scoppiava sempre un casino.
Christian Vieri
Sì [Inter-Juventus] è il derby d'Italia, etichetta che Gianni Brera diede alla fine degli anni sessanta alla partita, parlando anche in termini retorici, che viene considerata la madre di tutte le partite. È un'etichetta, detto curiosamente, che fa abbastanza irritare i milanisti. Etichetta che a loro non piace, ma non si può smentire la storia che dice che questo è il derby d'Italia.
Danilo Sarugia
Si prepara come tutte le altre partite contro di loro, quindi con molta concentrazione, curando ogni piccolo dettaglio [...]. Sappiamo che è sempre una partita molto difficile da affrontare, quella. Quella non è una partita qualsiasi. È una partita diversa dalle altre. È il derby d'Italia. Per noi giocatori e per tutti i tifosi è una partita molto sentita.
Diego Milito
[...] Un fattore invisibile a occhio nudo, una questione di DNA: la profonda, inestirpabile persuasione degli juventini di essere i migliori, i primi, contrapposta all'altrettanto radicata e formidabile persuasione degli interisti di essere unici, originali. Come si conciliano due universi, due culture, due tradizioni opposte? E ancora Calciopoli non aveva sparso le sue tossine su quella frattura, rendendola ancora più insanabile...
Javier Zanetti
Io amo l'Inter e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto Gianni Riotta (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante.
Beppe Severgnini
La Juventus, solida e rassicurante come un labrador, certamente vincerà ancora. L'Inter, matta come una gatta, vincerà ancora – probabilmente. La differenza è negli avverbi. Come dire: la Juve è un investimento, l'Inter una forma di gioco d'azzardo – l'unica che pratico, da trentasette anni.
Beppe Severgnini
La rivale è, e sarà sempre, la Juventus. L'intera iconografia bianconera è una delicata provocazione. C'è un understatement tutto piemontese, nella scelta dei simboli. Noi abbiamo un drago; loro una zebretta. L'Inter è la Beneamata (tutti ci vogliono bene), la Juve la Fidanzata d'Italia (in sostanza, non se la sposa mai nessuno). E guardate i colori! L'Inter è mare in tempesta e cielo di notte. La Juventus è dama, strisce pedonali e primi telegiornali. Vederla vincere in queste condizioni è doloroso.
Beppe Severgnini
Non posso negarne l'esistenza ma, dal punto di vista ontologico, la dicotomia è una sola: Inter-Juve. L'Inter (come i gatti e Londra) è fascinosa e imprevedibile. La Juventus (come i cani e Parigi) è solida e rassicurante. Il resto è contorno. Ho scritto dicotomia, ma Inter-Juve è di più. È una contrapposizione come Hegel e Kant, Coppi e Bartali, Fellini e Visconti, Usa e Urss, Apple e Microsoft, Beatles e Rolling Stones, yin e yang, moto Bmw e moto giapponesi. Non si tratta di stabilire chi è meglio e chi è peggio (anche se io un sospetto ce l'avrei). Inter e Juve sono pianeti distanti, che entrano in contatto solo in occasione di una partita, di un'amicizia o di un matrimonio. Allora, qualcosa succede. Gli interisti sono romantici, con una punta di decadenza. Gli juventini, neoclassici. Noi siamo idealisti, loro positivisti. Gli interisti sono una nazione dolente (tre scudetti in trent'anni e un Helsingborgs quando non te l'aspetti); gli juventini credono nelle magnifiche sorti e progressive (e spesso vengono accontentati).
Beppe Severgnini
Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter Harry Potter, il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan Joda, che deve avere l'età di Rivaldo).
Beppe Severgnini

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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026