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Disobbedienza: frasi e citazioni
20 citazioni di 6 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su disobbedienza? Ecco 20 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «disobbedienza»
Avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela; quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza.
Il Maestro disse: «Lo spreco porta alla disobbedienza, la parsimonia alla meschinità. Piuttosto della disobbedienza, meglio la meschinità».
La prima lezione che potremmo trarre dal libro è che la disobbedienza acquista un senso solo quando diventa una disciplina morale più rigorosa e ardua di quella a cui si ribella.
Le forme di disobbedienza più gravi sono le mancate riforme.
Noi ci sentiamo tratti a non voler ubbidire all'autorità ed ai suoi atti, non perché sentiamo un interno disagio dell'essere e del sentire nostro, un disgusto, un'incompatibilità della coscienza morale ad acconciarvisi; ma alla disubbidienza invece ci sentiamo tentati, o da un'astrazione della mente, o da un'interesse della vita pratica, o più di frequente da un egoismo autoritario, ossia dal sentimento più o meno cosciente di far concorrenza all'autorità. (Nicola Fornelli
Chi disobbedisce non viola la legge – la sfida. E la sfida in nome di una Legge più alta, di una Costituzione tradita, di una giustizia mancata.
Chi trasgredisce platealmente un decreto in nome della giustizia, ne risponde mettendo alla prova l'autenticità del suo impegno, preparandosi a pagare. D'altronde la repressione dello Stato non si fa attendere. Il disobbediente non sfugge ; riconosce la legittimità di quell'intervento. Così lascia emergere la violenza dell'autorità che lo punisce. Il carcere è quasi la meta finale e il sigillo ultimo della sua lotta.
Disobbedire è anzi un obbligo in un mondo dove la responsabilità è frantumata, l’indifferenza esonera dal reagire, l’impotenza politica viene scambiata per neutralità sovrana.
La disobbedienza non vale solo nei regimi dispotici. È il sale della democrazia. I cittadini non sono sudditi e non possono perciò accettare supinamente una legge che, prima ancora dei limiti di costituzionalità, supera quelli di umanità.
Cane vecchio non si avvezza a portar collare.
Cavallo scappato da sé si castiga.
Chi fa di sua testa, paga di sua borsa.
Chi non ascolta il padre in giovinezza, udirà il boia in vecchiezza.
Chi non si lascia governare dal timone, sarà governato dagli scogli.
Chi non teme il sermone, non teme il bastone.
Chi non ubbidisce al medico, ubbidirà al becchino.
Chi non ubbidisce alla buona madre, ubbidirà alla cattiva matrigna.
Il tignoso non ama il pettine.
L'ammalato disubbidiente fa il medico crudele.
Quel che non si lascia piegare in gioventù, si spezza nella vecchiaia.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026