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Endurance (automobilismo): frasi e citazioni
21 citazioni di 14 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su endurance (automobilismo)? Ecco 21 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «endurance (automobilismo)»
A un certo punto, salendo di livello, l'endurance e le corse monoposto tendono a separarsi. [...] Ma credo che ci sia qualcosa in più nelle corse e nelle gare endurance. C'è la famosa Le Mans che tutti vogliono correre e di cui tutti nel motorsport hanno sentito parlare. E poi ci sono tutti questi diversi requisiti che caratterizzano un pilota nelle gare endurance. Hai la capacità di essere efficiente nel traffico, la capacità di collaborare con i compagni di squadra, tutte cose che in realtà non hai nelle corse monoposto. Quindi questo aggiunge un terzo e un quarto livello a ciò che serve per essere un pilota completo, e da questo punto di vista, per me è sempre stato molto più interessante.
All'inizio non sapevo granché di endurance [...]. Le sorprese maggiori? Il fatto che le gare siano molto lunghe, da 6 a 24 ore, ma richiedono massima concentrazione dal primo all'ultimo giro. Oggi le corse di durata assomigliano a prove "sprint" perché se non ti esprimi al 100% in ogni frangente perdi la possibilità di vincere.
Con la GT è stata una delle cose più difficili, perché ricordo che guardavo più dietro che avanti: controlli gli specchietti e vedi tantissime luci, ma non sai quanta distanza ci sia dalla macchina che ti precede e da quella che ti è dietro. [...] sicuramente gli stint notturni sono quelli più difficili. Non si è abituati a correre a quell'ora e senza luce, quindi con meno riferimenti. Ricordo però anche che sono stati gli stint che mi sono piaciuti di più, forse perché è diverso da quello che un pilota fa di solito. Ci si ritrova in una situazione nuova e affascinante.
Direi loro di guardare una gara endurance, perché accadono tante cose. È vero che è più lunga, ma proprio per questo può succedere di tutto e c'è molta più azione. Ci sono i pit-stop, le strategie, le Safety-Car e comunque tante cose che possono cambiare le sorti della corsa.
L'Endurance è una categoria per palati più raffinati. Per i veri appassionati di corse automobilistiche. Per quei Piloti con la P maiuscola [...]. L'Endurance è come una complessa partita a scacchi dove sposti le tue pedine poco alla volta e comprendi soltanto alla fine lo schema di come si è sviluppata la partita e capisci se può darti la vittoria o la sconfitta.
L'endurance non è solo velocità, ma anche strategia, gestione, pazienza. Alla mia prima Le Mans rimasi sveglio per 40 ore, mi sentivo ansioso e nervoso, ma a lungo andare la stanchezza ebbe un effetto negativo sulla mia prestazione. Mi servì come lezione. Imparai che una 24 Ore è una maratona lunghissima nella quale, oltre a non fare errori, devi trovare il tempo per riposare. Dopo due stint di guida torno nel motorhome, metto via smartphone e tablet, spengo la luce e provo a dormire.
L'endurance per me è sinonimo di motorsport. [...] Ho capito il valore di condividere la vettura con altri compagni, il significato del lavoro in gruppo, il senso della squadra.
La preparazione di una 24 Ore dura un anno intero. È una gara che dura un giorno, ma ci si lavora dodici mesi.
Le gare sprint danno un po' più di soddisfazione a livello individuale, perché il risultato dipende interamente da me, ma la sensazione che provo dopo una bella endurance è impareggiabile, è tutto più intenso. Io sono una persona a cui piace condividere le cose, quindi poter costruire la vittoria con un compagno di squadra e con un team è il massimo. Mi sto innamorando sempre di più delle gare lunghe, anche perché posso stare tanto in macchina e martellare giro dopo giro.
Non si può mai perdere la concentrazione: pur viaggiando a 300 km/h occorre anche rimanere in costante contatto radio con l'ingegnere di gara, che monitora tutti i parametri di funzionamento della vettura. Se è tutto in ordine, evito di parlare via radio. In caso contrario, occorre regolare il comportamento della vettura tramite tasti e interruttori sul volante. [...] Bisogna sempre mantenere la calma negli inevitabili momenti difficili, non bisogna lasciarsi prendere dal nervosismo quando si finisce nel traffico.
Quando corri nelle gare endurance non hai nemici, sai, son tutti tuoi amici. Il tuo compagno di squadra è un alleato che se per caso [...] va anche un decimo più forte di te, ti fa pur piacere! Perché se tu ti reputi forte, e ce n'è uno che va un decimo più forte di te, vuol dire che tu con lui porterai la macchina più avanti degli altri, perché poi alla fine si vince insieme, non è che vinci da solo.
Quando sei un giovane pilota è normale provare ad andare in Formula 1 ma penso che nel campionato Hypercar il livello della competizione, delle vetture, della tecnologia impiegata non siamo poi così lontani dalla Formula 1. Dal punto di vista della guida per un ragazzo abituato a correre con le monoposto [...] a volte è anche più divertente il WEC perché puoi spingere di più. Si pensa che l'Endurance sia una categoria in cui conta soprattutto la gestione della vettura, ma non è [...] vero. Dipende soprattutto dal degrado pneumatici che una determinata pista richiede di saper gestire. Se pensiamo però a Le Mans, dove il degrado è molto basso [...], noi piloti spingiamo a tutto gas dal primo giro fino alla fine.
Quando sono arrivato nel mondo Endurance, ho capito che le gare non si vincono alla prima ora. Bisogna essere aggressivi, ma allo stesso tempo intelligenti. Se non prendi un rischio e non cogli il momento, rischi di rimanere dietro a una macchina, uccidendo le gomme e perdendo tanto tempo. D'altra parte non puoi fare il kamikaze è distruggere la tua gara. È sempre una questione di equilibrio. Bisogna essere pronti a cogliere ogni opportunità, ma sempre con un po' di margine. Io arrivo dalle monoposto, dove basta un contatto per ritirarsi e qui è ancora più importante perché la gara è ancora lunga. Va tutto bilanciato.
Sono due cose diverse, non si possono davvero paragonare formula ed endurance. Le formula sono qualcosa di speciale. L'endurance è diverso nel modo in cui siedi in macchina, condividi la vettura con i tuoi compagni e c'è più lavoro di squadra. Sono cose completamente diverse. Guidare entrambe le macchine è fantastico, ma a livello aerodinamico non c'è molta differenza.
Una gara di 6, 8 o perfino 24 ore [...] ti permette anche di rilassarti più a lungo, perché comunque hai più tempo. Il bello di queste gare è che se ti succede qualcosa [...] comunque non ti fa perdere la concentrazione, perché sai benissimo che hai ancora 4-5 ore e tutto può succedere fino all'ultimo. È una cosa diversa che però mi piace onestamente, perché non ti fa perdere mai la speranza. [...] È anche bello magari condividere le sensazioni negative e positive con gli altri due piloti: sai che non sei mai da solo a gestire i momenti belli e brutti, ma hai altri due compagni. Questo ti fa vivere gli episodi in modo diverso. La gestione delle emozioni è completamente diversa rispetto a quando sei da solo.
Le endurance, generalmente, ti portano ad utilizzare un'ottica basata sul lungo periodo, quindi il modo in cui calcoli i rischi è diverso.
Penso sia ovvio che questo sia uno sport di squadra, indipendentemente dal fatto che guidi la tua macchina da solo o meno. In questo campionato, in cui devi condividere l'auto con dei compagni, è ancora più importante collaborare come una squadra per trovare il miglior compromesso fra tutti noi. [...] Sicuramente siamo qui nell'interesse della macchina e della squadra, quindi non c'è ego.
Una delle cose che ho imparato di più correndo in endurance è che a un certo punto devi portarla a casa. La macchina non è mai perfetta, perché è compromessa per tre piloti, cambia continuamente nel corso degli stint, che sono molto lunghi e dove c'è anche traffico. Ad essere compromesso per tutti i membri dell'equipaggio non è solo il sedile, ma anche l'assetto. Niente è perfetto ed in quanto perfezionista è qualcosa che ho sempre faticato ad accettare in monoposto. Quell'esperienza mi ha aiutato a dare priorità alle cose veramente importanti per andare forte.
Bisogna fare dei compromessi, lavorare come un gruppo e avere un forte spirito di squadra: questi sono aspetti essenziali per sentirsi a proprio agio con la vettura e con i compagni.
Bisogna trovare un compromesso tra tre piloti e il team. Mi piace molto, perché condividere la macchina con un pilota ti aiuta ad assorbire i suoi feedback, per trovare il miglior assetto per la gara. È fantastico, perché per me è importante condividere tutte le informazioni e trovare il miglior equilibrio tra i piloti per correre al meglio. È uno degli aspetti chiave dell'Endurance.
Durante le gare dobbiamo gestire le gomme, la benzina, e il traffico. È molto importante anche essere costanti, e allenati dal punto di vista fisico, soprattutto per le gare più calde, in cui la fatica nell'abitacolo si fa sentire. Bisogna poi mantenere la concentrazione molto alta, in particolare per la gestione del traffico. Se si sta in macchina per due ore, non bisogna mai abbassare la guardia.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026