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Impiccagione: frasi e citazioni
34 citazioni di 11 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su impiccagione? Ecco 34 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «impiccagione»
Chi pianta un albero non sa se ci finirà impiccato.
Chi vol essere ricco in un dì è impiccato in un anno.
– Cos'è la febbre del capestro?
– Impiccare un uomo, anche se è un ladro, senza processo o giuria. È una malattia: se la prendi non ti lascia. (La legge del capestro)
Cos'hanno in comune un impiccato e un violinista? Hanno bisogno di una corda! (Batman: Vittoria oscura)
Datemi sei righe scritte dal più onesto degli uomini, e vi troverò una qualche cosa sufficiente a farlo impiccare. (attribuita a Armand-Jean du Plessis de Richelieu)
Degno è di gloria quei che ruba un regno, / chi ruba poco d'un capestro è degno.
Ecco un rituale comune, anche se macabro e odioso. Si chiama "impiccagione". Ne è il protagonista un cowboy di nome Joe Caswell che tra poco penderà da una corda. E poi, la buia eternità comune a tutti i malvagi. (Ai confini della realtà)
Gli impiccati, staccati [dalla forca] quando non sono ancora morti, non sopravvivono se hanno la schiuma alla bocca.
Ho letto sul giornale di un tale che voleva impiccarsi, e quando ha messo la testa nel cappio gli è venuto un infarto ed è morto... Quella sì che si chiama sfortuna! (Dylan Dog)
Il buon umore è sempre allegria da impiccati e, se occorre, lei lo imparerà sulla forca.
Impiccarsi è una cosa dolorosa. Quasi tutti fanno male il cappio e finiscono con un girocollo permanente: un angosciante ricordo di quanto sono stati pietosi. (Number 23)
Informare uno che stia per essere impiccato della lunghezza, spessore e robustezza della corda non significa certo diminuirgli le probabilità di morire. (Operazione Cicero)
Io non mi sono mai impiccato. Ma a Norimberga assistetti a diciassette impiccagioni, compresa quella di un cadavere, il cadavere di Göring che si era suicidato il giorno prima. Be', mi resi conto [...] che ficcare la testa nel nodo scorsoio di una corda non è un esercizio da mezzetacche o quacquaracquà.
La morte sul patibolo conferisce celebrità a molti uomini che senza di essa morirebbero anonimi.
Lo scopo di questo gioco è cadere con una corda al collo da un punto sufficientemente alto perché la caduta provochi il soffocamento. Lo scopo del gioco è punire coloro che hanno causato grande infelicità per mezzo delle loro azioni. Questo gioco è il migliore di tutti perché il vincitore è anche il perdente e la decisione è sempre inappellata. (Giochi nell'acqua)
«L'uso peggiore che si possa fare di un uomo è quello di impiccarlo». No, non ho alcun rispetto per la pena di morte. Si tratta di un'azione sporca, che non degrada solo i cani da forca pagati per compierla ma anche la comunità sociale che la tollera, la sostiene col voto e paga tasse specifiche per farla mettere in atto. La pena di morte è un atto stupido, idiota, orribilmente privo di scientificità: «... ad essere impiccato per la gola finché morte non sopravvenga» recita il famoso frasario della società...
Ogni nuovo accampamento deve avere un albero per impiccare: serve da spauracchio. (L'albero degli impiccati)
PATIBOLO. – Picco vertiginoso in cui si finisce sempre per perdere la testa.
Tutti i bastardi meritano di essere impiccati, ma i grandi bastardi sono quelli che impiccano. (The Hateful Eight)
Il mondo è diviso in due, amico mio: quelli che hanno la corda al collo e quelli che la tagliano.
Non basta una corda a fare un impiccato.
Tu ce l'hai mai avuta una corda al collo? Be', t'assicuro che quando si mette a stringere tu senti già il diavolo che ti morde le chiappe.
Anche il cappio può essere una cintura di salvataggio.
È facilissimo trasformare le marionette in impiccati. Le corde ci sono già.
Il condannato non è mai all'altezza della forca.
Non si parla di corda in casa dell'impiccato. E in casa del boia?
Chi dice la verità, è impiccato.
Chi è diffamato, è mezzo impiccato.
Chi ha denari e prati, non son mai impiccati.
Chi pratica co' gran maestri, l'ultimo a tavola e il primo a' capestri.
Dispicca l'impiccato, impiccherà poi te.
Il maritare e l'impiccare è destinato.
Non nominare la fune in casa dell'impiccato.
S'impiccano i ladrucci, e non i ladroni.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026