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Isola di Lampedusa: frasi e citazioni
16 citazioni di 11 autori
16 frasi celebri sul tema isola di lampedusa, da leggere, copiare e condividere citando sempre l'autore.
Frasi su «isola di lampedusa»
Che con l'armata avendo la riviera / Di Barberia trascorsa in ogni canto, / Capitò quivi, e l'isola sì fiera, / Montuosa e inegual ritrovò tanto, / Che non è, dice, in tutto il luogo strano, / Ove un sol piè si possa metter piano:
Che s'abbia a ritrovar con numer pare / Di cavallieri armati in Lipadusa. / Una isoletta è questa, che dal mare / Medesmo che li cinge, è circonfusa.
Guardando oggi al centro di accoglienza le famiglie con i loro bambini arrivati dopo lunghe traversate penso a quanto devono essere disperate queste persone per salire su una barca e rischiare la propria vita. Pensate cosa può voler dire per loro fuggire da un paese e arrivare in un posto dove qualcuno li accoglie e non parlo soltanto delle forze dell'ordine ma anche della gente, voi. Sono onorata di essere qui con tutti voi. Lampedusa è un'isola bellissima, è la prima volta che vengo, ma penso proprio che tornerò. Sono grata agli italiani e alla gente di Lampedusa per aver tenuto i confini aperti, questo ha fatto una grande differenza. È necessaria più tolleranza.
I poverini non sono quelli di Lampedusa che vengono disinfettati: i poverini sono i cittadini di Lampedusa e di Bergamo che poi vengono derubati da chi viene disinfettato.
Il popolo di Lampedusa ha saputo curare gli immigrati, li ha sfamati mostrando all'Europa intera, l'atteggiamento da avere a chi chiede asilo, invece di pensare che queste persone siano lì per rubare lavoro. È umanità povera quella dei Lampedusani. E merita di ricevere un riconoscimento attraverso un premio solenne. È un atteggiamento esemplare che deve essere mostrato al mondo.
Il premio Nobel agli abitanti di Lampedusa e di Lesbo, in Grecia, sarebbe la rivincita etica e umana contro i muri e il filo spinato.
Lampedusa è la porta d'Europa e la base per un ponte tra i continenti. L'isola ha offerto a chi è arrivato, e la sente come seconda patria, il volto migliore dell'Europa.
Lampedusa non è una zattera rocciosa alla fonda in un tratto di mare più vicino all'Africa che all'Europa. È un quartiere di Bruxelles.
Lo sostengo come abitante di questo mio Paese. Non sarebbe solo un gesto simbolico, ma secondo me anche un riconoscimento concreto, "reale" per quello che gli abitanti di quelle isole del Mediterraneo stanno facendo ogni giorno per la sopravvivenza di altre popolazioni diverse da loro, ma che non per questo considerano "minori". I lampedusani e gli abitanti di Lesbo hanno dimostrato a tutta l'Europa che si può essere solidali e tolleranti con i migranti, che si può accoglierli senza innalzare barriere e senza che per questo la propria vita venga sconvolta.
Nel cimitero dei vascelli perduti, posto accanto alla ex base Loran, tutto ciò diventa più chiaro: una cattedrale di scafi sbriciolati e lamiere arrugginite sotto il cielo terso. Ma non sono i teloni sospesi, le prue sverniciate, i giubbotti e le scarpe da ginnastica a colpirmi davvero. È l'espressione assorta di Pietro sulle pentole, sui tubi, sui timoni rotti, sulle chiglie arenate, a commuovermi: come se nei suoi occhi tornassero in vita i bambini annegati, i cadaveri sfigurati, il piccolo Anuar fuggito da Boko Haram, Favour che aveva meno di un anno quando venne adottata, Alì che s'impiccò nei pressi del centro di accoglienza, Moustafà, arrivato dodicenne allo stremo delle forze con una temperatura corporea di ventisette gradi che, una volta stabilizzato, stringe fra le braccia il pupazzetto da lui soprannominato "Battolo".
Prima di darvi la benedizione voglio ancora una volta ringraziarvi per l'esempio di amore, di carità, di accoglienza che avete dato e ancora ci date. Lampedusa sia faro per tutto il mondo, perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore.
Questo popolo ha dato un esempio di comprensione e di solidarietà umana ad un'Europa dove ancora ci sono molti pregiudizi nei confronti dell'immigrazione e di quello che rappresenta.
Siete una comunità piccola piccola che ha fatto qualcosa di grande...
Da Lampedusa arrivi un messaggio all'Europa: questa non è periferia, lontana dagli occhi dell'Europa ma un luogo di bellezza che ha permesso di salvare migliaia di vite. Guai a pensare che di fronte alle grandi emergenze del nostro tempo si possa far finta di niente o essere superficiali. I lampedusani ci hanno insegnato a restare umani. Compito dell'Europa è tenere insieme la nostra identità con i nostri valori.
Questa terra non è periferia, è il cuore dell'Europa. Se non geografico, spirituale.
Questa non è solo la porta dell'Europa, è anche un luogo di rara bellezza con gente di rara bellezza. Lo Stato vuole aiutare Lampedusa a essere rappresentata per quello che è.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026