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Metafisica: frasi e citazioni
21 citazioni di 13 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su metafisica? Ecco 21 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «metafisica»
Dire in breve cos'é la Metafisica, credo riesca a tutti cosa difficilissima, perché, come già ebbe a notare il Laromiguière, vi sono tante metafisiche quanti sono i metafisici; tuttavia, se trascuriamo per il momento tutte quelle differenze per le quali un sistema filosofico è diverso dagli altri, possiamo arguire il che della Metafisica osservando l'oggetto intorno a cui lavora e la meta alla quale tende. La Metafisica tende a conoscere, e quindi a rendere intelligibile, a spiegare, l'essenza delle cose; e siccome le cose si possono spartire in tre grandi classi, cosi possiamo brevemente dire che la Metafisica mira a conoscere l'essenza del mondo, dell'anima e di Dio.
Due sono i tratti salienti della cultura rinascimentale che incidono sulla speculazione Metafisica: l'inquietudine spirituale e la laicizzazione della cultura.
E a suo costo sperimentò che alle menti già dalla metafisica fatte universali non riesce agevole quello studio propio degli ingegni minuti, e lasciò di seguitarlo [...]
È dalle nuove verità contenute nel grande potenziale filosofico del cristianesimo che la metafisica cristiana deriva le sue principali caratteristiche. Essa sarà sempre una metafisica creazionistica, personalistica, spiritualistica ed agapica.
Ho un pessimo ricordo dell'Università di New York. Successe che fui sbattuto fuori il primo anno, perché copiavo agli scritti di metafisica. Sapete stavo sbirciando nell'animo del compagno a fianco a me. (Io e Annie)
L'opinione che la metafisica abbia qualche peso sulle questioni pratiche, è, a mio giudizio, una prova di inettitudine logica.
La lunga e paziente esplorazione del mondo dello spirito portò la Metafisica classica, nella sua fase conclusiva, alla scoperta di Dio: l'unico Dio (l'Uno, il Bene) di Plotino, Porfirio e Proclo.
La metafisica che ancora domina la scienza e affascina le menti degli uomini non è altro che una metafora, e limitata.
La metafisica è l'arte di scoprire le ragioni non valide per le quali noi prevaliamo sull'istinto, ma cercare queste ragioni non è meno che un istinto.
La metafisica, lungi dal farci smarrire in un retromondo nebuloso, nasce dalla terra e ci riconduce ad essa, dandoci sempre nuove ragioni per meravigliarci.
La metafisica mi è sempre sembrata una forma comune di pazzia latente. Se conoscessimo la verità la vedremmo; tutto il resto è sistema e periferia. Ci basta, se riflettiamo, l'incomprensibilità dell'universo; volerlo capire è essere meno che uomini, perché essere uomo è sapere che non si capisce.
La ragione umana, anche senza il pungolo della semplice vanità dell'onniscenza, è perpetuamente sospinta da un proprio bisogno verso quei problemi che non possono in nessun modo esser risolti da un uso empirico della ragione... e così in tutti gli uomini una qualche metafisica è sempre esistita e sempre esisterà, appena che la ragione s'innalzi alla speculazione.
Le grandi creazioni metafisiche coincidono sempre con la fase aurea di una civiltà. Mentre la scomparsa della Metafisica è uno dei segni più eloquenti della miseria di una civiltà.
Ogni qualvolta la metafisica riesce veramente utile nel raggiungere una conclusione, ciò avviene perché la conclusione non può essere raggiunta con mezzi scientifici, cioè perché non esiste nessuna buona ragione per supporla vera. Quel che può essere conosciuto, può essere conosciuto senza metafisica, e tutto quello che ha bisogno della metafisica per la sua dimostrazione, non può essere dimostrato.
sembrano preoccuparsi solo della verità, mentre non hanno riflettuto per niente, o hanno riflettuto malamente, all'utilità, necessità e pertinenza delle cose trattate, come se nulla importasse che le cose dette fossero non solo non false, ma anche non inutili, non superflue, non prive di pertinenza.
Senza un fondamento metafisico la morale non è altro che un abitudine non sorretta dal pensiero e la paura della punizione.
Vi definisco metafisici [...] perché ragionate metafisicamente. Il vostro metodo è l'opposto di quello della scienza e le vostre conclusioni non hanno alcuna validità. Dimostrate tutto e al tempo stesso niente, e neppure due tra voi riescono a mettersi d'accordo su un punto qualsiasi. Per spiegare l'universo e se stesso, ognuno di voi si tuffa nella propria coscienza, e pretendere di spiegare la coscienza con la coscienza è come pretendere di sollevarsi da terra tirandosi per i lacci delle scarpe.
In Cina la metafisica si chiama anche hsuan-hsueh. In Cina come in Europa, per un lungo periodo storico, la metafisica è stata una parte della concezione idealista del mondo e ha avuto un ruolo importante nel pensiero degli uomini. Nel periodo iniziale di esistenza della borghesia in Europa, anche il materialismo è stato metafisico.
Essi attribuiscono lo sviluppo della società a condizioni esterne ad essa come l’ambiente geografico, il clima, ecc. Semplicisticamente cercano le cause dello sviluppo fuori delle cose stesse e negano la tesi della dialettica materialista secondo cui lo sviluppo delle cose è determinato dalle loro contraddizioni interne.
Secondo i metafisici le diverse cose, le loro diverse proprietà e i loro caratteri specifici sono rimasti immutati dal momento in cui hanno cominciato a esistere. Le loro successive modificazioni sono soltanto espansioni o contrazioni. Ogni cosa non può che essere ripetutamente riprodotta sempre uguale a se stessa, non può trasformarsi in un’altra cosa, in una cosa diversa.
Secondo i metafisici lo sfruttamento capitalista, la concorrenza capitalista, la morale individualista che troviamo nella società capitalista, ecc. si ritrovano pari pari anche nell’antica società schiavista, anzi perfino nella società primitiva ed esisteranno eternamente e immutabilmente.
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026